L'economia mondiale è in una «fase critica» con l'incertezza che ne mette alla prova la resilienza. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rivedendo al ribasso le stime di crescita globali in seguito ai dazi.
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Approfondimenti:
Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per molti Paesi, inclusa l’Italia, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa. Il motivo principale di questo taglio è l’incertezza legata ai dazi commerciali e alla situazione globale, che continua a influenzare negativamente l’economia. Ma cosa cambia per l’Italia? Prima di tutto, la crescita del PIL per il 2025 è stata rivista al +0,4%, con una…
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Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni sul Pil italiano per il 2025 e il 2026, rispetto a quanto indicato a gennaio, evidenziando un cambiamento significativo nel contesto economico globale a causa della guerra commerciale avviata da Donald Trump. Questo è quanto emerge dal rapporto 'World Economic Outlook' pubblicato oggi. Per il 2023, il Fondo prevede una crescita del Pil dello 0,4%, in calo rispetto al +0,7% stimato in precedenza, mentre per il 2026 l'aumento è…
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Fmi: il Messico paga la guerra commerciale di Trump con un -0,3% nel 2025 Da una crescita attesa a gennaio pari all'1,4% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 22 apr - Da una crescita attesa a gennaio pari all'1,4% a una recessione al ritmo dello 0,3%. E' il prezzo che il pil del Messico paghera' nel 2025 alla guerra commerciale scatenata dalla Casa Bianca secondo le nuove stime pubblicate oggi a Washington dal Fondo Monetario Internazionale
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Revisione doveva essere, revisione è stat. Il Fondo monetario internazionale ha abbassato quasi tutte le sue previsioni economiche nell’aggiornamento diffuso oggi. Ne fa le spese pure l’Italia, la cui crescita 2025 è ora indicata allo 0,4% (contro uno 0,7% ipotizzato a gennaio), al di sotto delle stime del governo. L’anno prossimo il Pil italiano dovrebbe aumentare dello 0,8%, con una piccola limatura dello 0,1%.
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Dal taglio delle stime di crescita deciso dal Fmi in seguito all'incertezza sui dazi non si salva quasi nessun paese, neanche l'Italia. Il Fondo ha rivisto al ribasso il pil del 2025 e del 2026 rispettivamente a +0,4% (0,3 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di gennaio) e +0,8% (-0,1 punti). Per la Germania le stime sono state ridotte a crescita zero per quest'anno e un pil in aumento dello 0,9% nel 2026, mentre per la Francia a +0,6% per il 2025 e a +1,0% nel 2026.
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