Al Japan Mobility Show 2025, la Casa di Hamamatsu svela la sua kei car a batterie: piccola, intelligente e ottimista, simbolo di un Giappone che reinventa la mobilità Nato e cresciuto a Lucca, laureato in Giurisprudenza a Pisa, sono riuscito a conciliare le due travolgenti passioni per auto e scrittura. Una grande fortuna. Ufficio Stampa Suzuki La novità di Suzuki: la kei car Vision e-Sky Nel silenzio luminoso dei padiglioni del Tokyo Big Sight, la piccola Vision e-Sky brilla come una…
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SORPASSO STORICO La Suzuki è una delle protagoniste assolute del mercato giapponese: nei primi nove mesi del 2025, con 467.276 immatricolazioni, è diventata la seconda casa più venduta nel Sol Levante, superando Honda. Un successo che nasce da una produzione radicata nella prefettura di Shizuoka (dove si trova anche il quartier generale, ad Hamamatsu) e da un modello industriale che unisce tradizione e innovazione.
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La Suzuki Hustler è una delle kei car più popolari in Giappone, e rappresenta un modello da seguire per il futuro delle e-car europee, le nuove microvetture elettriche pensate per rivoluzionare la mobilità urbana. Con una lunghezza di soli 3,4 metri, un motore turbo ibrido da 660 cc e la possibilità di scegliere tra trazione anteriore o integrale, la Hustler unisce dimensioni compatte, efficienza e versatilità.
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Ultimamente si sente parlare più spesso di e-car, cioè quella nuova categoria di veicoli che si inserirebbe tra quadricicli e automobili e che vari player, tra decisori politici e gruppi industriali, auspica per poter far ripartire il mercato dei veicoli europei e dare un'accelerata all'adozione della mobilità elettrica. In Giappone è dal secondo Dopoguerra che esiste un segmento simile, cioè quello delle kei car.
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Negli ultimi anni, il mercato automobilistico ha visto un crescente interesse per le auto di piccole dimensioni, in particolare in contesti urbani. Le limitazioni di accesso ai centri città imposte da diversi comuni hanno spinto molti automobilisti a cercare alternative più adatte alla mobilità metropolitana. In questo scenario, la Suzuki Vision e-Sky emerge come un modello di grande potenziale, in grado di competere con la storica Smart.
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Piccole, pratiche e ultracompatte, le kei-car potrebbero presto tornare sulle strade europee grazie all’elettrico. Al Japan Mobility Show 2025, Suzuki e Honda hanno svelato due concept che si aggiungono a BYD Racco, riaccendono l’interesse per le micro-cittadine a zero emissioni. Mentre il mercato europeo dell’auto elettrica si concentra su SUV e crossover, dal Giappone arriva una proposta che va in direzione opposta: ridurre dimensioni e costi per adattarsi meglio alle città congestionate e ai…
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Al Japan Mobility Show 2025, Suzuki ha acceso i riflettori sulla Vision e-Sky, la sua prima kei car elettrica, aprendo un dibattito che va oltre il semplice prodotto. Il presidente e amministratore delegato di Suzuki Italia, Massimo Nalli, ha spiegato come l’interesse del marchio per l’Europa sia concreto, ma inevitabilmente legato all’evoluzione normativa del mercato. Le kei car rappresentano oggi circa il 30% del mercato giapponese e rispondono a esigenze reali…
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Dal Giappone queste piccole auto perfette per la mobilità urbana. Ora sono prodotte in modalità elettrica e ispirano i produttori europei Fonte immagine Suzuki Un tempo era il Giappone, il Paese delle novità tecnologiche. Non la Cina, non la Sylicon Valley. E forse lo è ancora, quando l’innovazione riguarda il mondo dell’auto. Proprio in questi giorni le kei car, auto elettriche da 4 posti, più grandi delle minicar, ma più piccole di qualsiasi altro modello di auto, sono le…
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Suzuki al Japan Mobility Show 2025 ha portato diverse novità tra nuovi modelli e concept per mostrare la sua idea di mobilità. Tra i modelli più interessanti che la casa giapponese ha mostrato al salone c’è sicuramente la Suzuki Vision e-Sky di cui avevamo scritto un po’ di tempo fa. Di cosa si tratta? Di una kei car elettrica. In realtà quella mostrata è ancora un prototipo. Il modello di serie arriverà sulle strade del Giappone nel corso del 2026 anche se non dovrebbe…
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Da qualche tempo in Europa si è tornati a parlare di citycar. O meglio di e-car, un segmento di auto che possa inserirsi tra i quadricicli e le automobili tradizionali, con lo scopo di aiutare i costruttori del Vecchio Continente aumentando le vendite, abbassando al contempo le emissioni di CO2. Una tipologia di veicoli in cui in Giappone sono maestri. Si chiamano kei car e al Salone di Tokyo 2025 ne sono state presentate di nuove, tra cui la Suzuki Vision e-Sky, prototipo che anticipa una versione di sere in…
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Suzuki rimane, come sempre, con le ruote ben piantate sull’asfalto della realtà: mobilità semplice, accessibile, che risponde ai bisogni quotidiani. Il nuovo slogan “By your side” — al tuo fianco — non è solo una dichiarazione di intenti del piano industriale: a Tokyo si traduce in modelli che cercano davvero di stare accanto a chi li usa., Vision e-SkyTra le novità, la protagonista è la Vision e-Sky, keicar elettrica che debutta in anteprima mondiale.
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TOKYO – Suzuki, regina delle kei car giapponesi, ha lanciato al Japan Mobility Show 2025 a Tokyo la Vision e-Sky, un prototipo compatto elettrico che anticipa il modello che diventerà di serie nel 2026. E che magari potrebbe arrivare presto anche in Europa e, soprattutto, in Italia. Il segmento delle auto “piccole”, del resto, sta tornando di moda anche nel Vecchio continente, visto che la Commissione europea entro la fine dell’anno dovrebbe…
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Suzuki sceglie il Japan Mobility Show 2025 per svelare Vision e-Sky, la minicar elettrica che interpreta in chiave moderna l’anima del Costruttore giapponese. L’esposizione, ospitata al Tokyo Big Sight dal 30 ottobre al 9 novembre, segna una tappa cruciale nella riflessione sulla mobilità urbana del futuro. Filosofia “Unico, Smart, Positivo” Il prototipo Vision e-Sky anticipa il modello previsto per il 2026.
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Tra i molti punti di attualità che il Japan Mobility Show tratterà dal 30 ottobre, uno interessa indirettamente l’Europa. È l’offerta di modelli k-car, tipologia di vetture - una vera e propria classe di omologazione a sé - che in Giappone ha una storia fondata nel 1949. Nate per rispondere a una mobilità che fosse economica e idonea alle strade rurali del Paese, si è evoluta fino a oggi, beneficiando di vantaggi fiscali e assicurativi.
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Settanta anni dopo la nascita della Suzulight, la prima automobile firmata Suzuki, il marchio giapponese celebra la propria storia guardando al futuro della mobilità urbana. Presentata nel 1955 come simbolo di efficienza e ingegno, la Suzulight rappresentò la scintilla di una rivoluzione: un’auto leggera, compatta e accessibile, capace di adattarsi alle esigenze del Giappone del dopoguerra. Oggi, quella stessa filosofia di mobilità…
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