La causa del Dipartimento di Giustizia statunitense contro Google è finalmente arrivato a termine, con il giudice Amit Mehta che ha emesso un giudizio storico che potrebbe cambiare nuovamente il web. La sentenza, infatti, ha visto la compagnia di Mountain View giudicata come “monopolista“, dopo aver siglato degli accordi anticoncorrenziali per assicurarsi una posizione dominante nel settore dei motori di ricerca sul web.
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La decisione dà ragione al Dipartimento di giustizia e agli Stati americani che nel 2020 avevano fatto causa al colosso, accusandolo di aver consolidato illegalmente il suo predominio, pagando ad altre aziende, come Apple e Samsung, miliardi di dollari all’anno per la gestione automatica delle ricerche sui vari dispositivi.
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È stato definito il processo Antitrust del secolo. Per le parti in causa: gli Stati Uniti d’America contro Google. E la posta in gioco: il potere di mercato (e non solo) esercitato dai colossi del digitale. Ieri, dopo un’attesa di mesi, è arrivato il verdetto. Il giudice federale Amit Metha ha giudicato Google colpevole di aver agito in maniera illecita per mantenete il proprio monopolio sulle ri…
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Google ha agito illegalmente per mantenere un monopolio nella ricerca online: lo ha stabilito il giudice federale della capitale Usa Amit P. Mehta, con una decisione che colpisce il potere di Big Tech e che potrebbe alterare radicalmente il loro modo di fare affari. La decisione dà ragione al dipartimento di Giustizia e agli stati Usa che hanno fatto causa a Google, accusandola di aver consolidato illegalmente il suo predominio, in parte…
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