Simona Pletto 23 dicembre 2023 Prima le violenze sessuali, poi quelle familiari. Sì, perché i rampolli di ’ndrangheta pensano di poter fare quello che vogliono. Anche violentare ripetutamente in gruppo due minorenni. Quello che è successo per diversi mesi a due piccole vittime. È una storia terribile quella che si è consumata a Seminara, in provincia di Reggio Calabria, una cittadina nella Piana di Gioia Tauro
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Quelle intercettazioni riportate nelle carte dell’inchiesta “Masnada” fanno venire i brividi. Giovani che commentano gli abusi contro una ragazza minorenne, le richieste sessuali, gli atti consumati dentro l’abitacolo di un’automobile (contro la volontà della ragazza) captati dalle microspie piazzate dalle forze di polizia. Uno scenario intriso di violenza, uno spaccato terrificante, quello emerso nell’inchiesta della Procura di Palmi sui presunti stupri che sarebbero avvenuti a Seminara
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Non si esclude la presenza di altre vittime di violenza sessuale da parte dei rampolli dei clan della 'ndrangheta di Palmi. Secondo quanto reso noto, la ragazzina era stata spinta dai familiari a ritirare l'esposto. I parenti le dicevano: "Certe famiglie non si sfidano"
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Di P.P.P. È un quadro inquietante quello che emerge dalle carte dell'inchiesta che ha svelato le violenze su una ragazza di 18 anni. Un incubo che si è materializzato nella Piana di Gioia Tauro, scoperto dagli inquirenti…
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Avrebbero tentato di persuadere una giovane vittima di violenza sessuale, loro familiare, a ritrattare la denuncia degli abusi subiti che aveva portato all'identificazione di 20 persone, alcuni anche minori, legati da vincoli di parentela a esponenti di vertice di cosche di 'ndrangheta. Quattro persone, due donne e due uomini, sono stati arrestati e posti ai domiciliari dagli agenti della Polizia di Stato di Palmi e Reggio Calabria per i reati di…
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L’incubo È un quadro inquietante quello che emerge dalle carte dell'inchiesta che ha svelato le violenze su una ragazza di 18 anni. Un incubo che si è materializzato nella Piana di Gioia Tauro, scoperto dagli inquirenti quasi per caso e confermato dalla vittima, che ha denunciato tutto. Storia tremenda che nasce e si alimenta in un ambiente caratterizzato da un'asfissiante presenza della 'ndrangheta.
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Nella mattinata odierna agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palmi, coadiuvati da personale dell’UPGSP della Questura di Reggio Calabria, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Tribunale di Palmi, con cui sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di 4 soggetti, due donne e due uomini, indagati per i reati di violenza o…
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PALMI (Reggio Calabria) Prima era stata violentata da un branco, tra cui diversi rampolli di affiliati alla ‘ndrangheta. Poi, dopo gli arresti, i suoi stessi parenti – fratello e sorella – invece di manifestarle solidarietà, hanno fatto pressione per farle ritirare le accuse. E hanno anche cercato di spingerla al suicidio. Così come hanno tentato di farla visitare da uno psichiatra che certificasse la sua incapacità di intendere e volere, facendo successivamente smontare…
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L'inchiesta era partita dalle violenze. Venti persone, anche minorenne, sono state accusate di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di due minorenni. Alcune di queste persone sono legate a famiglie della 'ndrangheta e proprio forse per il timore di ritorsioni i familiari di una delle due ragazze ha cercato in ogni modo di evitare che arrivasse a denunciare e le hanno fatto enormi pressioni fino ad arrivare all'istigazione al suicidio.
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Diceva Giovanni Falcone che per battere la mafia, intesa come organizzazione criminale, sarebbe bastato schierare un buon esercito. Più difficile, se non impossibile sarebbe stato sconfiggere la mafiosità, cioè quella sottocultura medievale (contro cui lo scrittore Gesualdo Bufalino invocava l’intervento di un esercito, ma di maestri elementari) che in gran parte del nostro Meridione fa da supporto al potere arrogante delle cosche con un colpevole assoggettamento «ideologico» che finisce per tramutarsi, con i silenzi, l’omertà e l’indifferenza, in vero…
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«Devi stare zitta». I suoi fratelli non volevano che denunciasse la violenza subita. E l’hanno minacciata affinché ritrattasse la sua denuncia, istigandola anche al suicidio e provando a farla passare per pazza. Vittima due volte. Di quei «rampolli» della ‘ndrangheta e dei suoi familiari. Sullo sfondo la piana di Gioia Tauro, nella Calabria più profonda, in…
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“Ma perché non ti ammazzi? Quello è il balcone, perché non ti butti?”. Vittima di violenze e abusi, vittima di giovani uomini che né voleva, né ha cercato, una ragazzina calabrese di appena diciott’anni, quando i suoi aguzzini sono finiti in arresto o sotto indagine, il nemico lo ha trovato a casa. A tentare di imporle il silenzio sulle angherie subite, anche provando a costringerla a una perizia…
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Una storia che nemmeno il più truce dei giallisti forse avrebbe nemmeno immaginato di scrivere. Prima la violenza sessuale, poi le violenze psicologiche in famiglia e le vessazioni affinché ritirasse la denuncia e quanto riferito all’autorità giudiziaria e, infine, “l’invito” a suicidarsi. È quanto accaduto a Seminara, nella piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, dove sono finiti in…
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Minuto per la lettura REGGIO CALABRIA – Quattro persone dello stesso nucleo familiare – due donne e due uomini – sono stati arrestati dalla Polizia e posti alla detenzione domiciliare, su disposizione del Tribunale di Palmi (Reggio Calabria) per “violenza o minaccia”, con il fine di costringere a ritrattare una loro sorella che aveva sporto denuncia per violenza sessuale, istigandola anche al suicidio.
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Avrebbero tentato di persuadere una giovane vittima di violenza sessuale, loro familiare, a ritrattare la denuncia degli abusi subiti Avrebbero tentato di persuadere una giovane vittima di violenza sessuale, loro familiare, a ritrattare la denuncia degli abusi subiti che aveva portato all‘identificazione di 20 persone, alcuni anche minori, legati da vincoli di parentela a esponenti di vertice di cosche della ‘ndrangheta.
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PALMI. Avevano tentato di far ritrattare a una giovane la denuncia sullo stupro subito: e così quattro persone sono state arrestate nella mattinata dagli agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palmi, coadiuvati da personale dell'Upgsp della Questura di Reggio Calabria. Si tratta di due donne e due uomini, familiari della giovane vittima, finiti agli arresti domiciliari per i reati di violenza o minaccia per…
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Hanno tentato di sottoporla con la forza a una perizia psichiatrica per farla dichiarare incapace di intendere e di volere, quattro familiari di una vittima di violenza sessuale avvenuta lo scorso anno a Palmi (Reggio Calabria), sono stati arrestati dai poliziotti del Commissariato con l'accusa di violenza e minaccia per costringere a commettere reato e intralcio alla giustizia. L’indagine è collegata alla recente “Operazione Masnada” che aveva consentito l’individuazione di 20 persone…
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L’attività investigativa è partita nell’ambito dell’Operazione “Masnada” che aveva portato ad individuare 20 persone legate da parentele ad esponenti dell’ndrangheta, accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di due minorenni ascolta articolo Tentano di farle ritrattare la denuncia sullo stupro subito. Due donne e due uomini, familiari di una giovane vittima di abusi sessuali, sono finiti agli arresti domiciliari per reati di violenza ed…
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Avrebbero tentato di persuadere una giovane vittima di violenza sessuale, loro familiare, a ritrattare la denuncia che aveva portato all'identificazione di venti persone, alcune minori, legati da vincoli di parentela a esponenti di vertice della 'ndrangheta. Quattro persone, due donne e due uomini, sono state arrestate e poste ai domiciliari dagli agenti della Polizia di Stato di Palmi e Reggio Calabria con l'accusa di violenza o minaccia per costringere a commettere…
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Tentano di farle ritrattare la denuncia dello stupro subito e la invitano al suicidio: quattro persone, familiari della giovane vittima, sono state arrestate in mattinata dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palmi, coadiuvati da personale della Questura di Reggio Calabria. Si tratta di due donne e due uomini, finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza, minaccia per…
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Sopo mesi di soprusi, li aveva denunciati. Il fratello e la sorella della ragazzina, però, hanno cercato in tutti i modi di dissuaderla, istigandola al suicidio o a ritrattare le accuse. Arrestati i congiunti e il branco, denunciati altri 16
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