Il livello di inventario dei concessionari statunitensi, definito 'una priorità', è stato ridotto di oltre 80 mila unità al 30 ottobre rispetto al 30 giugno scorso ed è sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo di riduzione di 100 mila unità comunicato in precedenza entro il 30 novembre. Stellantis conferma la sua guidance finanziaria per il 2024, aggiornata al ribasso lo scorso 30 settembre.
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Terzo trimestre in calo a due cifre per i ricavi di Stellantis. Tra luglio e settembre, il fatturato ha segnato un calo del 27% rispetto allo stesso periodo del 2023, attestandosi a 33 miliardi di euro. Un dato che, per quanto negativo, si è attestato sopra le stime degli analisti di Reuters che si attendevano un risultato di 31,1 miliardi di euro. Il titolo, intanto, dopo un’apertura in rialzo (intorno all’1%) ha imboccato la via dei ribassi.
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Ancora un trimestre negativo per il gruppo Stellantis: i dati relativi al Q3 del 2024 vedono un calo dei ricavi in doppia cifra (-27%), a 33 miliardi di euro per il consuntivo di periodo. Una tendenza che rispecchia la flessione delle vendite, il mix sfavorevole e l'impatto dei prezzi e dei cambi: le consegne a livello globale si sono fermate a 1,148 milioni di unità, il 20% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (quando il totale era stato di 1,429 milioni), anche per via della cessata…
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C’è poco da ridere per Stellantis L'ultima trimestrale del gruppo Stellantis certifica la perdita di quote nei mercati Usa ed europeo. Crollano del 20 per cento le consegne portando a fondo i ricavi, giù del 27% nel terzo trimestre. Ma Stellantis, soprattutto in America, ostenta sicurezza relativamente alla diminuzione delle scorte Mentre John Elkann, presidente del gruppo, disdegna l’invito del Parlamento a presentarsi per riferire sullo stato di crisi in cui versa il colosso franco-italo-americano, Stellantis certifica il periodo no…
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Stellantis ha fatto registrare nel terzo trimestre 2024 ricavi netti per 33 miliardi di euro, in calo del 27% rispetto allo stesso periodo del 2023, «dovuto principalmente a minori consegne e a un mix sfavorevole, oltre all’impatto dei prezzi e dei cambi». E’ quanto annunciato dal colosso dell’auto in una nota ufficiale sui risultati del terzo trimestre dell’anno. Le consegne consolidate sono 1.148 mila, diminuite di 279 mila unità, cioè del 20% su base annua.
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Netto calo dei ricavi per Stellantis nel terzo trimestre del 2024. Il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA ha fatto registrare una flessione del 27% a 33 miliardi di euro. Un risultato, questo, imputabile da un lato dalla diminuzione delle consegne e dall'altro da una congiuntura economica tutt'altro che favorevole. La riduzione delle vetture consegnate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è stata del 20%, con 279.000 in meno del 2023.
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Nel bel mezzo di un anno di intensa transizione, i 14 marchi iconici di Stellantis continuano a sviluppare i loro prodotti e tecnologie per la mobilità focalizzati sui clienti che scelgono i suoi prodotti in tutto il mondo. Il cuore della trasformazione dell’azienda è il suo programma di lancio globale, con circa 20 nuovi prodotti attesi quest’anno. Il fulcro principale della trasformazionedi Stellantis è costituito dal lancio di nuove piattaforme a livello globale La gamma di…
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Stellantis annuncia un calo delle vendite nette nel terzo trimestre del 2024, in un periodo di transizione verso nuovi prodotti e azioni di riduzione delle scorte. La società ribadisce la sua guidance finanziaria per il 2024, aggiornata il 30 settembre 2024. Le vendite nette sono diminuite del 27% su base annua, principalmente a causa delle minori vendite consolidate e del mix sfavorevole, nonché dell’impatto dei prezzi e dei tassi di cambio.
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Stellantis ha registrato un calo nei ricavi netti nel terzo trimestre 2024, un periodo segnato dalla transizione verso prodotti migliorati e dalle azioni di riduzione dello stock. L’azienda conferma la guidance per il 2024 che era stata aggiornate il 30 settembre 2024. I ricavi netti sono diminuiti del 27% rispetto all’anno precedente, principalmente a causa delle consegne inferiori e di un mix sfavorevole, nonché degli impatti prezzi e cambi.
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