La Banca d'Italia giudica le stime di crescita del PIL contenute nel DPFP "coerenti" con le proiezioni di giugno, che indicavano "una crescita modesta sia quest’anno sia nei prossimi, dovuta principalmente alla debolezza della domanda estera e al persistere di un’elevata incertezza"."Gli sviluppi prefigurati nel DPFP sono coerenti con questo quadro sia nelle proiezioni del quadro tendenziale, che collocano la crescita allo 0,5% quest’anno e allo 0,7% nei prossimi…
Leggi
Approfondimenti:
"La buona tenuta della finanza pubblica lascia spazi molto stretti per politiche espansive volte, nelle intenzioni del Governo, a sostenere la domanda interna e i redditi del ceto medio attraverso interventi di riduzione del prelievo fiscale, di sostegno agli investimenti e al sistema di incentivi alle imprese e di salvaguardia nel tempo della spesa sanitaria". Lo affermano i rappresentanti della Corte dei Conti in audizione alle commissioni riunite di Camera e Senato nell'ambito…
Leggi
Il Documento programmatico di finanza pubblica «non include informazioni sufficienti per avanzare valutazioni sulle singole misure» della prossima manovra. «In ogni caso, gli interventi di copertura dovranno essere certi» e andrebbero «limitati gli incrementi di spesa o le riduzioni di entrate di natura temporanea: hanno effetti solo transitori sulla domanda, aumentano il livello del debito e risultano spesso difficili da rimuovere».
Leggi
Il Documento programmatico di finanza pubblica "non include informazioni sufficienti per avanzare valutazioni sulle singole misure" sulla Manovra. Lo afferma il capo Dipartimento Economia e Statistica della Banca d'Italia, in audizione. "In ogni caso -prosegue Andrea Brandolini- gli interventi di copertura dovranno essere certi". "Sarebbe inoltre opportuno limitare gli incrementi di spesa o riduzioni di entrate di natura temporanea: effetti solo transitori, aumentano livello del debito e sono spesso…
Leggi
ROMA – La Banca d’Italia non fa sconti e in audizione sul dpfp lancia un allarme dovuto alle troppe incertezze autunnali e affronta il tema manovra. “La manovra delineata nel dpfp appare incentrata su una ricomposizione del bilancio e prevede un limitato aumento del disavanzo nel 2027-28 rispetto all'andamento tendenziale. Il documento non include informazioni sufficienti per avanzare valutazion…
Leggi
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 2 ottobre 2025, ha dato l’ok al Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) che disegna il quadro economico e finanziario del Paese per il triennio 2026-2028. Uno step cruciale per la programmazione della prossima manovra economica, per assicurare sostenibilità della finanza pubblica, compliance alle regole europee e supporto alla crescita economica e sociale.
Leggi
ROMA – «Informazioni incomplete», un documento che «rappresenta più un aggiornamento che uno strumento di programmazione», che rende «difficile una ricostruzione approfondita delle dinamiche previste». La Corte dei conti boccia la nuova Nadef, il Documento programmatico di finanza pubblica, la cornice della manovra, appena approvato dal governo. Pochi dettagli su interventi e coperture, dicono i …
Leggi
Le proiezioni economiche contenute nel Documento Programmatico di Finanza Pubblica 2025 (Dpfp) hanno delineato una legge di bilancio con un impatto nullo sul Prodotto interno lordo. L’unica iniezione di risorse significative è destinata all’aumento della spesa per la difesa da 12 miliardi di euro, con un incremento programmato che toccherebbe lo 0,5% del Pil nel 2028, subordinato al rientro del deficit sotto il 3%.
Leggi
La manovra da 16 miliardi che ha cominciato a prendere forma nel Documento programmatico di finanza pubblica «sarebbe finanziata sostanzialmente in pareggio», perché il deficit aggiuntivo per il prossimo anno offre margini reali «per circa un miliardo». Nasce da qui l’assenza di spinta al Pil prevista per il 2026, mentre nei due anni successivi gli spazi si fanno leggermente meno stretti concedendo alla manovra «un effetto espansivo di un decimo di punto in entrambi gli anni».
Leggi
Secondo l’Istat, la manovra da 16 miliardi prevista per il 2026 non avrà effetti significativi sull’economia italiana. L’istituto, ascoltato martedì dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha stimato che l’intervento da 16 miliardi di euro previsto dal governo “non inciderà sul Pil” nel primo anno di applicazione, e che negli anni successivi – 2027 e 2028 – avrà un impatto “espansivo” di appena un decimo di punto percentuale
Leggi
La manovra da 16 miliardi a cui sta lavorando il governo Meloni «non andrebbe di fatto a incidere sul pil» nel 2026. Ma sarebbe «finanziata sostanzialmente in pareggio di bilancio (in disavanzo per circa 1 miliardo), con circa il 60% delle risorse provenienti da interventi sulla spesa e il resto da misure dal lato delle entrate». Lo ha spiegato Stefano Menghinello, direttore del dipartimento per le statistiche economiche, ambientali e conti nazionali, in audizione sul Documento programmatico di finanza pubblica - pilastro della…
Leggi
Una Manovra "leggera" per le famiglie e le imprese, con una dote prevista di circa 16 miliardi e una spesa militare di +12 miliardi nei prossimi tre anni. Questi i dati che emergono dal Documento programmatico di finanza pubblica, licenziato lo scorso giovedì sera nel Consiglio dei ministri. Dal Dpfp emerge un’importante virata verso un aumento delle spese militari, che, come da promesse fatte a Trump e alla Nato, passeranno dall'attuale 2% del Pil (circa 45 miliardi di…
Leggi
Il governo si prepara all’approvazione della legge di bilancio 2025 in Consiglio dei Ministri, attesa per lunedì 13 ottobre. Nel frattempo, oggi e domani il Senato ospita le audizioni sul Documento di programmazione di finanza pubblica (Dpfp), contenente le linee guida della prossima manovra e le stime aggiornate sui conti pubblici. Prima del Cdm, un altro incontro di governo è previsto per domani, mercoledì 8 ottobre, quando si terrà un vertice a Palazzo Chigi tra i…
Leggi
Con l’approvazione del Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) il Governo ha confermato la riduzione delle tasse dal 2026. Il tutto avverrà grazie a una ricomposizione del prelievo fiscale, ovvero la riduzione dell’incidenza delle imposte sui redditi da lavoro e nuovi incentivi mirati alle famiglie. Vediamo, nel dettaglio, quali sono le misure in arrivo. adv COSA SAPPIAMO SULLA RIDUZIONE DELLE TASSE ANNUNCIATA DAL GOVERNO A PARTIRE DAL 2026 Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 2…
Leggi
Il Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2025 ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP). Nel documento si dà conto dell’andamento della spesa pubblica e delle future misure previste nella Legge di bilancio 2026. Le stime - Lo scenario programmatico delineato dal governo conferma l’andamento dell’indebitamento netto previsto dal Piano strutturale di bilancio (PSB) e ribadito nel Documento di finanza pubblica (DFP) dello scorso mese di aprile (2,8% per l’anno 2026, 2,6% per l’anno 2027 e…
Leggi
Il MEF ha pubblicato il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 (Dpfp), approvato dal Consiglio dei Ministri e trasmesso al Parlamento, che aggiorna gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il successivo triennio. Il documento sostituisce la Nota al documento di Economia e Finanza (Nadef). Il documento programmatico di finanza pubblica: aggiorna le previsioni a legislazione vigente riportate nel Documento di finanza pubblica 2025 (DFP 2025), macroeconomiche e di finanza pubblica, del conto economico…
Leggi
In questo momento di grandi tensioni, la presentazione del Documento Programmatico di Finanza Pubblica da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze è passata quasi inosservata. I tempi in cui si aspettava il documento per valutare l’affidabilità dell’Italia sembrano oramai un ricordo. A fronte di tutto quello che sta succedendo, le finanze pubbliche e l&rsq…
Leggi
Parte domani la girandola delle audizioni in Parlamento sul Dpfp, il Documento programmatico di finanza pubblica che fissa la cornice della legge di Bilancio attesa al varo in Consiglio dei ministri a metà mese. Le commissioni riunite di Camera e Senato a Palazzo Madama ascolteranno martedì Istat, Cnel e Corte dei Conti; mercoledì toccherà a Bankitalia, Upb e al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti
Leggi
Il governo ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica. Ha i numeri in regola con l’Europa. È un buon risultato, che però è quasi tutto frutto dell’aumento della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti. E la manovra è di corto respiro. Il Documento programmatico di finanza pubblica Il 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), il nuovo strumento contabile che con la riforma delle regole europee ha sostituito la vecchia Nadef (la Nota di…
Leggi
Secondo le prime stime, la legge di bilancio 2026 avrà un costo di 16 miliardi finanziati per il 40%, ovvero 6,5 miliardi, con nuove entrate e il resto con tagli alla spesa (9,5 miliardi). Il 60% della Legge di bilancio sarà finanziato quindi con i tagli. Il Documento programmatico di finanza pubblica è stato presentato venerdì 3 ottobre alla Camera, e delinea il quadro della prossima legge di Bilancio, confermando il percorso di riduzione del deficit al 3%, che potrebbe portare il Paese fuori dalla procedura di infrazione Ue un…
Leggi
I progressi compiuti verso la stabilità finanziaria e verso quella politica permettono di guardare ai prossimi anni con minore inquietudine. La stabilità è infatti condizione basilare per la crescita. Salvatore Zecchini analizza il documento programmatico di finanza pubblica 05/10/2025 Va dato atto al governo di aver mantenuto fede al suo impegno con l’UE di perseguire un programma economico pluriennale orientato prima di tutto alla stabilizzazione delle finanze…
Leggi
Dalle pensioni all’ippica, dal contrasto alla povertà, alla valorizzazione della risorsa mare, dalla riforma dell’ordinamento dei commercialisti alla sperimentazione di sistemi e modelli di Intelligenza artificiale da applicare alla giustizia: sono 40 i disegni di legge che il governo metterà in campo come “collegati” alla prossima manovra economica . L’elenco, contenuto nel nuovo Documento programmatico di finanza pubblica, raccoglie di certo quelle che sono le normative sulle quali i…
Leggi
Manovra “leggera” per famiglie e imprese perché bisogna fare spazio alle spese militari. Lo spettro a lungo evocato in estate si materializza nel Documento programmatico di finanza pubblica, licenziato giovedì sera in Consiglio dei ministri. Il testo consente di avanzare due stime piuttosto sproporzionate tra di loro. La prima, la legge di bilancio partirà da una dote di circa 16 miliardi, che certamente si allargherà lungo il cammino ma che comunque rappresenta un incipit di…
Leggi
Manovra “leggera” per famiglie e imprese perché bisogna fare spazio alle spese militari. Lo spettro a lungo evocato in estate si materializza nel Documento programmatico di finanza pubblica, licenziato giovedì sera in Consiglio dei ministri. Il testo consente di avanzare due stime piuttosto sproporzionate tra di loro. La prima, la legge di bilancio partirà da una dote di circa 16 miliardi, che certamente si allargherà lungo il cammino ma che comunque rappresenta un incipit di grande prudenza.
Leggi
