L’arresto di Bozzoli: Carabinieri notano il motore esterno dell’aria condizionata in funzione ed entrano in azione Era in funzione giovedì scorso il motore esterno dell’aria condizionata della villa sul lago di Garda di Giacomo Bozzoli. Segno che qualcuno si trovava all’interno. Così i carabinieri, già in zona perché insospettiti da una telefonata su una delle utenze intercettate, hanno perquisito le stanze della residenza e hanno trovato nel cassettone del letto, nascosto, il…
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Non si arrende e ribadisce la sua innocenza, Giacomo Bozzoli. E nonostante una sentenza definitiva dal primo luglio di condanna all’ergastolo per l’omicidio e la distruzione del corpo dello zio Mario nella fonderia di Marcheno, in provincia di Brescia (era l’8 ottobre 2015) chiede che il suo caso non sia chiuso. Perché «lei non può mandare in galera un innocente» ha detto giovedì sera dopo l’arresto al procuratore della Repubblica…
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Bozzoli trasferito nel carcere di Bollate 13 luglio 2024 E' stato trasferito nel carcere di Bollate, nel Milanese, dopo aver trascorso la prima notte in cella nella struttura di Canton Mombello a Brescia Giacomo Bozzoli, il 39enne arrestato dai carabinieri l'11 luglio dopo 11 giorni di latitanza: era nascosto nella camera da letto della sua villa a Soiano del Lago. E aveva un marsupio con 50 mila euro in contanti.
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MILANO. Era in funzione giovedì scorso il motore esterno dell'aria condizionata della villa sul lago di Garda di Giacomo Bozzoli, il 39enne condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio (avvenuto nel 2015) e arrestato dopo 10 giorni di latitanza. Il segno che qualcuno si trovava all'interno. Così i carabinieri, già in zona perché insospettiti da una telefonata su una delle utenze intercettate, hanno perquisito le stanze della residenza e hanno trovato nel cassettone del letto, nascosto, il 39enne.
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Giacomo Bozzoli è in carcere a Bollate (Milano) dopo aver trascorso la prima notte in cella a Canton Mombello a Brescia, dove era stato portato dopo essere stato fermato dai carabinieri nella sua villa a Soiano, nascosto nel cassettone del letto matrimoniale, con un borsello contenente 50 mila euro in contanti. Sotto choc per l’ingresso in carcere, Bozzoli ha passato la sua prima notte da ergastolano sorvegliato a…
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Giacomo Bozzoli è stato trasferito oggi nel carcere di Bollate. . Giacomo Bozzoli condannato in Cassazione per l’omicidio dello zio Mario L’uomo era scappato all’estero con la famiglia a bordo della sua Maserati nera, dopo una vacanza in Spagna con la compagna Antonella Colossi e il figlio di 9 anni, rientrati poi in Italia il 5 luglio. Bozzoli è stato ritrovato nel pomeriggio di giovedì 11 luglio, dopo undici giorni di latitanza, nella sua super villa di Soiano sul lago di Garda.
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Prima notte in carcere per Giacomo Bozzoli, il 39enne condannato all'ergastolo in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l'8 ottobre 2015. Bozzoli,recluso dalla serata di ieri nel penitenziario di Brescia Canton Mombello, è sorvegliato a vista nel reparto 'nuovi arrivi'. La scelta per evitare che l'uomo, che continua a professarsi innocente, possa compiere atti autolesionistici.
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Il procuratore di Brescia Francesco Prete ha dichiarato Bozzoli potrebbe essere “partito dalla Spagna due-tre giorni dopo la moglie e il figlio per rientrare in Italia passando dalla Francia a bordo di una o più auto prese a noleggio”. E anche qui, sorge la domanda: come ha fatto un latitante con un mandato di cattura internazionale ad affittare una o più auto? Il titolare di una pizzeria, a una cinquantina di metri dalla villa di Giacomo, riferisce di avere visto entrare un Suv bianco: era uno dei veicoli…
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Alle 17.45 di giovedì 11 luglio è stato arrestato dai carabinieri nella sua villa di Soiano, sul lago di Garda Giacomo Bozzoli, il 39enne in fuga da 11 giorni dopo la condanna in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l'8 ottobre 2015. Dopo l'arresto è stato portato nella caserma provinciale dei carabinieri di piazza Tebaldo Brusato a Brescia, dove verrà interrogato.
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