Gianni Di Vita e sua figlia Alice, la parte della famiglia di Pietracatella sopravvissuta all'avvelenamento da ricina, lasciano il paese. Fino a pochi giorni fa hanno vissuto a casa della cugina Laura Di Vita, tra le persone della famiglia più seguite dalla Procura (è stata covocata tre volte e nei prossimi giorni sarà sentita ancora). Ora il trasferimento a Campobasso. Droga il padre e lo zio…
Leggi
Approfondimenti:
CAMPOBASSO. Potrebbe ricordare vecchi episodi, ricostruire dinamiche familiari ed eventuali tensioni. Proprio quelle che potrebbero essere alla base del delitto di Pietracatella. Ieri pomeriggio è stata ascoltata l’anziana mamma di Gianni Di Vita, marito di Antonella Di Ielsi e papà di Sara, le due donne uccise dalla ricina. E, nel frattempo, spunta una torta che una zia della famiglia Di Vita av…
Leggi
Dietro il duplice omicidio di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, morte a fine dicembre a Pietracatella (Campobasso) per avvelenamento da ricina, c'è un possibile movente legato a questioni familiari. Così fonti investigative. In Questura a Campobasso proseguono le audizioni di persone informate dei fatti. Vi sarebbero contraddizioni nelle deposizioni. L'inchiesta procede per duplice omicidio contro ignoti e per omicidio colposo nei confronti di 5 medici dell'ospedale Cardarelli di Campobasso.
Leggi
