È in programma un ampliamento del numero dei presidi di polizia presso gli ospedali a livello nazionale, teatro negli ultimi giorni di diverse aggressioni. Lo si apprende da fonti qualificate. Ci sarà un orario di operatività più lungo con un incremento del personale destinato. Dall’1 gennaio del 2023 all’8 agosto 2024 i posti di Polizia presso gli ospedali sono passati da 126 a 198, con un incremento di 72 unità, pari al 57,1%.
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Continuano le aggressioni a medici e infermieri nel Policlinico Riuniti di Foggia. Nel giro di pochi giorni l’ospedale è stato al centro delle cronache per ben tre volte, a causa delle reazioni violenze di pazienti e parenti nei confronti del personale sanitario. L’ultima aggressione, avvenuta meno di 24 ore dopo la precedente, riguarda il figlio di un paziente che era in attesa al pronto soccorso.
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L’aggressione questa volta nel pronto soccorso del Policlinico “Riuniti” di Foggia dove due infermieri sono stati presi a calci, schiacci e pugni da un paziente 18enne che era giunto poco prima nel reparto di emergenza. Gli agenti accorsi sul posto hanno arrestato in flagranza il giovane per lesioni personali. I sindacati hanno proclamano lo stato di agitazione.
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I fatti di Foggia non sono isolati, e non a caso nelle ore successive si sono registrate altre due aggressioni agli operatori della sanità, stavolta alle porte di Napoli. «Per il capoluogo e la sua provincia gli episodi di violenza ai danni di medici e infermieri sono all’ordine del giorno», denuncia l’associazione «Nessuno tocchi Ippocrate», che da tempo porta la conta degli episodi di violenza negli ospedali e ai danni degli operatori del 118.
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FOGGIA – “Chi aggredisce medici, infermieri ed operatori socio-sanitari non merita alcuna tutela a carico del Sistema sanitario nazionale”: la proposta-provocazione, una sorta di Daspo sanitario, parte dal medico campano Salvatore La Gatta, che dalla piattaforma change.org, in seguito all’aggressione avvenuta al Pronto Soccorso di Foggia, ha deciso di rilanciare la battaglia a tutela dei camici bianchi.
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Dott. Vincenzo Bottino – “L’episodio dell’aggressione ai colleghi di Foggia è solo l’ultimo caso di violenza contro il personale sanitario. Stiamo assistendo ogni giorno a un’escalation preoccupante e per questo chiediamo che venga convocato urgentemente l’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli esercenti le professioni Sanitarie presso il Ministro della Salute: o si mettono in campo soluzioni vere, non chiacchiere, per tutelare ognuno di noi oppure saremo costretti…
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Come contenere l’aggressività di pazienti e parenti 09 SET di Franco Cosmi Gentile Direttore, questa estate si è assistito nelle cronache ad un’escalation degli episodi di aggressività verso il personale sanitario. Vertici, incontri, decisioni, proposte di legge, sino ad ora si sono rivelati inefficaci per contrastare un fenomeno in costante crescita. È difficile sintetizzare le motivazioni anche perché le circostanze e i contesti sono i più disparati con la prevalenza di ansia, paura, frustrazione, agitazione…
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Quasi il 60% del personale sanitario toscano è stato vittima di aggressioni almeno una volta, praticamente più di un lavoratore su due, e per gran parte di loro non si è trattato di un episodio isolato. Questi i dati emersi nel report sulla violenza nella professione medica presentato dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Firenze e dal sindacato Anaao Assomed. All’indomani della vio…
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Il dolore traspare, è quasi palpabile, dal lungo post social apparso sul profilo della sorella di Natascha, la 23enne di Cerignola morta nel policlinico Riuniti di Foggia durante un intervento chirurgico. Nel post denuncia, la donna, Tatiana, intende fare chiarezza su quanto accaduto, parlando di caso di malasanità e non negando l'aggressione al personale sanitario da parte sua e della sua famig…
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