Roma, 9 giu. – “Il problema è che abbiamo un’enorme disponibilità di energia basata sul solare, però per usarla è necessario anche ammodernare la rete. Quindi il nucleare adesso è una distrazione rispetto ai veri problemi energetici che abbiamo in Italia e che vanno risolti in un’altra direzione”. Lo ha detto ai cronisti il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, parlando a margine di un seminario sulle politiche tecnologiche al quale ha partecipato nella sede del Pd al Nazareno.
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Approfondimenti:
Il disegno di legge di iniziativa governativa (C. 2669), che reca la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, ha concluso la sua prima lettura alla Camera dei deputati il 4 giugno 2026. Dopo un intenso esame in sede referente e l’approvazione di nuovi emendamenti, il testo passa ora al Senato. Quadro normativo e obiettivi europei di decarbonizzazione al 2050 La delega punta a strutturare il quadro normativo necessario a valutare e disciplinare l’impiego delle tecnologie nucleari di nuova generazione e…
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“Il nucleare è parte del mix energetico che deve avere un Paese moderno”. Sono le parole di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in Italia, dette a margine dell'evento "Eni for a Just Transition”, che si è tenuto a Roma.Secondo il Ministro, “non c'è un singolo fattore che può generare un cambiamento”. Bisogna sicuramente puntare alla decarbonizzazione, andare avanti con le rinnovabili, con il nucleare, l’idrogeno.
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Pichetto Fratin "Il nucleare fa parte del mix energetico di un Paese moderno" 8 giugno 2026 ROMA (ITALPRESS) - "Il nucleare è parte del mix energetico che deve avere un paese moderno. Per avere sicurezza bisogna avere un po' di autonomia e per avere autonomia servono tante forme di produzione di energia, come il geotermico, il fotovoltaico, l'eolico, l'idroelettrico e il nucleare. Il gas è la forma di accompagnamento della procedura energetica".
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Mentre in Italia si discute del ritorno al nucleare, i mini reattori modulari sono già una realtà in varie parti del mondo. Cosa sono e perché fanno discutere Da quando la Camera dei deputati ha approvato la legge delega sulla possibile ripresa di produzione di energia da fonte nucleare su suolo italiano, dando vita a un provvedimento che ora passerà al Senato, si fa un gran parlare di piccoli reattori modulari (Smr).
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I vari aggeggi proposti dal programma sono tutti allo stadio di idee e di progetti. Sarebbe il caso di concentrarsi invece sulle cose che esistono e funzionano Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Nella mia carriera, mi è capitato spesso di fare da consulente aziendale. Era un lavoro dove si tenevano riunioni in cui si discuteva di…
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Il via libera da parte della Camera dei deputati in merito al ddl delega sul «nucleare sostenibile» ha riacceso un dibattito molto sentito. A ragionare su questo possibile scenario energetico è Roberto Battiston, professore ordinario del Dipartimento di fisica dell’Università di Trento. Professore, ci aiuta a capire meglio di cosa stiamo parlando? «Il nucleare è presente in modo differenziato in…
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Il 4 giugno il governo ha ottenuto dal Parlamento la fiducia, col via libera alla Camera al disegno di legge delega sul nucleare, puntando ad avere mano libera per collocare venti piccole centrali nucleari sul territorio italiano. Piccole, così ci illudono che siano innocue. Immediato il…
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Con il primo via libera al disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, sono molti a chiedersi se non sia necessario un referendum sul tema dell'energia nucleare. Sono nella memoria collettiva non soltanto i due disastri nucleari di Chernobyl e Fukushima, ma anche i referendum sul nucleare cronologicamente vicini a questi due eventi. In entrambi i casi la risposta è stata "no, grazie". Ora, viene detto, le condizioni sono diverse.
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C’è chi è favorevole perché intravede una via verso «l’indipendenza energetica». Chi invece è contrario perché crede fortemente in un’ulteriore «crescita delle fonti rinnovabili» da qui ai prossimi anni. La certezza è che il tema dell’energia nucleare divide ancora una volta la politica provinciale. Nei giorni scorsi la Camera dei deputati ha dato il primo via libera al disegno di legge delega sul nucleare sostenibile (155 voti favorevoli e 86 contrari)…
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A quasi quarant’anni dal referendum del 1987 che spense le ultime centrali italiane, il Parlamento ha impresso una svolta storica: il 4 giugno 2026 la Camera dei Deputati ha approvato con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti il disegno di legge delega sull’energia nucleare sostenibile. Il provvedimento, presentato dal governo Meloni nell’autunno del 2025, apre formalmente la strada al ritorno della fissione nucleare civile in Italia.
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Si può scrivere la storia del nucleare in Italia, racchiudendola in un titolo: eravamo i primi, ora siamo gli ultimi. Infatti, il nostro Paese negli anni Cinquanta e Sessanta era considerato il più avanzato in Europa sul terreno della ricerca atomica civile. Purtroppo, un ricco patrimonio scientifico e industriale è stato smantellato (dopo il referendum del 1987) a causa di una scellerata alleanza, sostenuta da ignoranza e paura, tra politici e cittadini.
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Nucleare in Italia, via libera dalla Camera: e ora? Tabarelli: “Una svolta, ma la strada è lunghissima. Con cambiamento climatico, unica soluzione per tagliare emissioni" Dopo il voto alla Camera, il punto del presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli: "L'Italia ha deciso di rinunciare all'energia nucleare nell'86, dopo aver…
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Tra chi lo considera una risposta strategica alla sfida energetica e chi continua a sollevare dubbi legati a sicurezza, costi e gestione delle scorie, il nucleare resta uno dei temi più controversi del dibattito pubblico. Ancora di più dopo il primo sì della Camera alla legge delega sul nuovo nucleare sostenibile, arrivato due giorni fa, che ipotizza i primi reattori operativi sul suolo italiano …
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L'approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare segna un passaggio politico che va ben oltre il merito energetico. Il voto ha confermato la compresenza di due schieramenti contrapposti: da una parte chi considera il ritorno dell'atomo una leva per la competitività; dall'altra quella che appare sempre più come una sinistra del No, ostile a una tecnologia che contraddistingue le economie avanzate.
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Anche dal nostro Parlamento è arrivato il primo sì al ritorno del nucleare. Qual è la situazione nel resto del Vecchio Continente? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" andata in onda il 5 giugno
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Dalla miopia, anzi dal negazionismo, si sta passando nell'Italia sempre più consapevole della questione energetica a un notevole tasso di fiducia e di speranza nei confronti del nucleare. Si tratta di una svolta sociale e culturale di enorme importanza. Perché manda in archivio tante superstizioni e barriere ideologiche, figlie spesso di un deficit di conoscenza e di uno scarso impegno dell'informazione in questo campo, che da molti decenni sta frenando l'innovazione tecnologica…
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Il governo delle destre accelera in parlamento nella decretazione sullo sviluppo dell’energia nucleare in Italia. La ragione tattica è evidente: sfruttare in fretta gli effetti della crisi energetica globale prodotta dalla guerra in Medio Oriente sull’opinione pubblica. Il blocco di Hormuz e i prezzi dei carburanti alle stelle appartengono, diversamente dalle catastrofi di Cernobyl e Fukushima, alla più sentita attualità.
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Si fa presto a dire: torniamo al nucleare. Ammesso e non concesso che ci sia una maggioranza nel Paese pronta a cambiare idea rispetto ai due referendum che lo stopparono, il governo Meloni ha la strada in salita, nella quale il via libera della Camera al disegno di legge delega sul nucleare è solo il primo passo. Il punto chiave è: quali reattori? Di che tecnologia? A che costi? U…
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Via libera della Camera al nucleare civile in Italia: con 155 sì, 86 no e 8 astensioni, la mattina di oggi 4 giugno i deputati hanno approvato il disegno di legge delega sul «nucleare sostenibile» approvato dal governo a ottobre 2025 e che ora passa al Senato per l'approvazione definitiva. Si tratta dalla prima volta i parlamentari si esprimono direttamente sul ritorno della produzione di energia atomica.
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FacebookXLinkedInWhatsAppEmailCopyChatGPT Il ruolo del Codex Purpureus Rossanensis nella critica testuale del nuovo testamento. Questo il filo conduttore della riflessione biblica che il vescovo, monsignor Serafino Paris, ha fatto ieri in…
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