Il bilancio della prima metà di gennaio non è assolutamente tranquillizzante sul fronte delle crisi che affliggono lo scenario internazionale. Il presidente americano, che sembrava voler giocare il ruolo di pacificatore, sta avendo invece un ruolo di primissimo piano nel l’attivismo per cambiare gli assetti di intere aree e paesi, anche con l’uso della forza
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Il quadro geopolitico continua ad alimentare la speculazione rialzista (il c.d. “premio di guerra”) sui rischi di interruzioni o riduzioni delle forniture, sia per le operazioni contro la flotta ombra di petroliere della Russia che per la situazione interna in Iran ed i suoi riflessi sul piano delle azioni internazionali di deterrenza alle repressioni del regime persiano, con il relativo mantenimento e rafforzamento delle tendenze incrementali sulle quotazioni di greggi e raffinati.
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I DATI DEL 09.01.2026 Nonostante vi sia una larga condivisione sul fatto che l’offerta di greggio sia superiore alla domanda, le ultime congiunture geopolitiche (la guerra Russia Ucraina e il sequestro delle petroliere russe e, in Medio Oriente, le sollevazioni contro il regime teocratico dell’Iran per la crisi economica, idrica e le repressioni) hanno sostenuto una speculazione rialzista sui rischi di interruzioni o riduzioni delle forniture di Russia ed Iran, con un conseguente effetto…
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