Nell'area euro "l'inflazione potrebbe risultare più elevata se dovessero esserci persistenti movimenti al rialzo dei prezzi dell'energia, oppure se catene di approvvigionamento globali maggiormente frammentate dovessero spingere i prezzi alle esportazioni, ridurre l'approvvigionamento di materie prime critiche e aggiungere costrizioni alle capacità dell'economia dell'area euro". È uno degli elementi di rischio sulle prospettive economiche discussi dall'ultimo Consiglio direttivo monetario…
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Lo scoppio della guerra in Iran porta nuove incertezze nell’economia europea. La preoccupazione della Banca Centrale Europea torna a essere la stessa che aveva segnato il 2022: lo shock energetico. Il prezzo del petrolio è già schizzato ai livelli più alti da gennaio 2025, superando i 78 dollari al barile. Per famiglie e imprese questo significa una sola cosa: inflazione più alta e tassi di interesse in crescita.
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