Il Governo Meloni sta lavorando alla manovra economica con focus su possibili modifiche su concordato preventivo, aliquote Irpef, flat tax per le partite Iva e detrazioni. Le aliquote Irpef In attesa del passaggio in Parlamento, aumentano le spinte da parte della maggioranza di Governo per tagliare di un altro punto l‘aliquota mediana dell’Irpef. Dal 35 al 33 per cento, da applicare ai redditi dei ceti medi (entro i 28mila euro), contro il 34% al…
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ROMA. Il governo lancia lo sprint finale nella speranza di raccogliere quanti più soldi possibile grazie al concordato preventivo biennale che scade a fine mese. Da una settimana sui canali tv e radio della Rai, sui media tradizionali e sui canali social del ministero delle Finanze è infatti partita la campagna di comunicazione rivolta alla platea delle partite Iva che potrebbe beneficiare a prez…
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In attesa dell'articolato della legge di Bilancio, che sarà oggetto dell'odierno Consiglio dei ministri, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale collegato alla manovra. Il testo conferma le dichiarazioni del governo: le maggiori entrate erariali, per il biennio 2024-2025, derivanti dall'attuazione del concordato preventivo biennale e «le eventuali maggiori entrate» incassate con il ravvedimento speciale per chi aderisce al concordato, sono destinate al fondo per la riduzione della pressione…
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Il 19 ottobre 2024, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 246 il DL 155/2024 (c.d. DL Anticipi) recante misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali. Tra le novità più importanti si segnala l'art. 7, il quale introduce rilevanti modifiche al DL 113/2024 conv. in L. 143/2024 (c.d. Decreto Omnibus) e, in tema di Riforma fiscale, al D.Lgs. 13/2024 contenente la disciplina del concordato preventivo biennale (CPB).
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 246 del 19 ottobre 2024, il decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155 contenente “Misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali”. Il provvedimento è in vigore dal 20 ottobre. Il decreto è stato approvato, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, nel Consiglio dei ministri del 15 ottobre scorso, quello in cui è stato dato il via libera al Disegno di legge di bilancio.
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Le maggiori entrate erariali, per il biennio 2024-2025, derivanti dall'attuazione del concordato preventivo biennale e "le eventuali maggiori entrate" derivanti dal ravvedimento speciale per chi aderisce al concordato, sono destinate al fondo per la riduzione della pressione fiscale "per essere prioritariamente destinate alla riduzione delle aliquote" dell'Irpef. Lo si legge nel decreto fiscale che è stato pubblicato ieri sera sulla Gazzetta Ufficiale
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ROMA "Se il concordato preventivo darà buoni risultati si potrà ridurre l'aliquota Irpef intermedia dal 35% al 33% ed elevare la fascia dei beneficiari di questa riduzione fino a 60mila euro annui. Meno tasse per tutti per favorire la crescita". Così il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani risponde alla domanda di Affaritaliani.it se la legge di Bilancio sia modificabile in Parlamento e, nel caso, quali siano le richieste di Forza Italia.
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Sta facendo molto discutere e sta altresì destando numerose preoccupazioni il nuovo decreto sicurezza proposto dal governo della Destra bluette neoliberale e filobancaria di Giorgia Meloni. In particolare, sta destando particolare attenzione il giro di vite prospettato per quel che riguarda le manifestazioni pacifiche. Secondo il nuovo disegno di legge, infatti, oltre a essere previsto un inasprimento generale delle pene già…
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