"Ho parlato con Francesco Scoppola, Presidente dell'associazione degli scout cattolici: 110 pacifisti cristiani erano sul treno che in Ucraina ha attraversato una zona in cui i russi hanno lanciato missili e razzi. Adesso sono entrati tutti in Polonia, stanno bene, sono già assistiti dall'Ambasciata d'Italia a Varsavia per poi ripartire da Cracovia. Ringraziano gli ucraini che li hanno aiutati: un popolo eroico, amico dell'Italia.
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Centodieci attivisti italiani a bordo di un treno partito da Kiev si sono trovati questa notte sotto un massiccio attacco russo. Stanno tutti bene, il treno è stato solo sfiorato, ma comprensibilmente è stata tanta la paura a bordo. Su quel treno anche Don Giacomo Panizza. Intervista: Don Giacomo Panizza, Comunità Progetto Sud
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Milano, 5 ott. – “Durante il nostro viaggio di solidarietà alle popolazioni ucraine in guerra, mentre eravamo in transito nella zona ovest dell’Ucraina, a circa tre ore da Kiev nell’area di Zythomir, sono iniziati i bombardamenti. Siamo stati testimoni di raid russo che ha colpito la zona vicina al passaggio del nostro treno. A bordo con me i 110 attivisti italiani che hanno preso parte a questa decima missione nel Paese del Mean, Movimento europeo di azione nonviolenta
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Momenti di paura nella notte per 110 attivisti italiani a bordo di un treno partito da Kiev e diretto verso il confine polacco. Il convoglio, che trasportava i partecipanti alla decima missione del Mean – Movimento europeo di azione non violenta, è stato sfiorato da un pesante attacco russo su Leopoli. La notizia è stata diffusa dal Servizio d’Informazione Religiosa (Sir), che ha raccontato le ore di tensione vissute dal…
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