Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio Superiore della magistratura, siamo in pieno conflitto. Politica contro toghe. Di pochi giorni fa la notizia della giudice Apostolico che lascia. A chi giova questo clima? «Distinguerei i piani. Intanto, per rispetto delle storie personali, non parlo di casi dei singoli. Penso che una dialettica, magari anche tesa, tra politica e magistratura può essere…
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Roma — Pericolo democratico. Il giorno dopo l’approvazione del decreto legislativo che impedirà ai giornalisti di citare tra virgolette i provvedimenti con cui i gip applicano le misure cautelari personali, come la custodia in carcere o gli arresti domiciliari, l’Anm lancia un nuovo allarme: «I processi segreti si fanno nei sistemi liberticidi e non certamente nei sistemi democratici». Parole net…
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo allo “Schema di decreto legislativo riguardante la presunzione di innocenza e il diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali”. Detto altrimenti dai detrattori, la famosa “legge bavaglio”. Ne parliamo con l’avvocato Oliviero Mazza, ordinario di diritto processuale penale all’Università degli studi Milano- Bicocca. Il divieto di pubblicazione è stato esteso dalle ordinanze di custodia cautelare a tutte le misure cautelari…
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BAVAGLIO ALLA STAMPA, IL FATTO QUOTIDIANO VIOLERÀ IL DIVIETO PUBBLICANDO TUTTO. TRAVAGLIO: “ANDREMO ALLA CORTE UE E ALLA CONSULTA”. Il Fatto quotidiano farà obiezione di coscienza contro il bavaglio sulle ordinanze cautelari: dunque continueremo a pubblicarne il contenuto, anche “virgolettato”, malgrado il governo lo abbia vietato. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo nato da un emendamento di Enrico Costa: una legge delega inserita nella legge di delegazione europea per il 2024 (il provvedimento che…
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Una bocciatura sonora per la riforma della giustizia con la separazione delle carriere per i magistrati approdata ieri in discussione in Aula. E' quella che arriva dal presidente dell'Associazione... Leggi tutta la notizia
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Una bocciatura sonora per la riforma della giustizia con la separazione delle carriere per i magistrati approdata ieri in discussione in Aula. E' quella che arriva dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia. "Ne parleremo diffusamente in assemblea straordinaria, noi lo abbiamo già detto: è una riforma sbagliata perché non intercetta per nulla i veri problemi della giustizia - dice all'Adnkronos - si occupa della…
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Una bocciatura sonora per la riforma della giustizia con la separazione delle carriere per i magistrati approdata ieri in discussione in Aula. E' quella che arriva dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia. "Ne parleremo diffusamente in assemblea straordinaria, noi lo abbiamo già detto: è una riforma sbagliata perché non intercetta per nulla i veri problemi della giustizia - dice all'Adnkronos - si occupa della giustizia…
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Stretta sulla pubblicazione delle ordinanze, più tempo alle imprese per le polizze anti-catastrofi e taglio “premiale” dell’Ires. Sono queste tre delle principali novità sfornate ieri dal governo tra vertice di maggioranza e Cdm. Per quanto riguarda la cronaca giudiziaria non sono state introdotte nuove sanzioni, ma ora scatta il divieto di pubblicazione «delle ordinanze che applicano misure cautelari personali fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al…
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Santalucia (Anm) contro il bavaglio “liberticida” e separazione carriere “punitiva per magistratura”
“I processi segreti si fanno nei sistemi liberticidi”. Giuseppe Santalucia (Anm) si scaglia contro il bavaglio ai giornalisti, messo a punto dal ministro Nordio sull’impossibilità di pubblicare il testuale delle ordinanze di custodia cautelare. Mentre la separazione delle carriere riflette “un intento punitivo nei confronti della magistratura come istituzione e ciò si ridonderà a svantaggio della collettività intera”.
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Il bavaglio c’è ma per finta. Il consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto che vieta ai giornali la pubblicazione di estratti dagli atti di custodia cautelare sino al termine delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare. Si intende che è vietato pubblicare i virgolettati precisi perché il senso dell’atto può essere riassunto e ricapitolato a piacimento e i capi di imputazione possono essere riportati alla lettera.
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Alla fine la stretta annunciata c’è. Ed è più incisiva rispetto alle prime ipotesi circolate. Anche se – come da previsioni della vigilia – non verrà accompagnata da sanzioni, almeno per ora. Nel giorno in cui la battaglia sulla separazione delle carriere fa il suo debutto in Aula alla Camera, il Cdm dà il via libera a un altro provvedimento sulla giustizia che fa infuriare le opposizioni, che gridano al «bavaglio».
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E alla fine bavaglio fu e pure rinforzato. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo che vieta ai giornalisti la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare, una norma presentata sotto Natale 2023 da Enrico Costa, deputato di FI, quando era nel periodo “calendiano” di Azione. Ma nell’esercitare la delega, il governo, …
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Nel giorno in cui è iniziata alla Camera la discussione generale sul ddl per la separazione delle carriere dei magistrati, in consiglio dei Ministri è approdato il decreto che vieta la pubblicazione integrale delle ordinanze cautelari. Un ennesimo bavaglio, che obbligherà i giornalisti a riportare solo riassunti dei documenti, limitando il diritto a informare ed essere informati, ed esponendo i cronisti a decine di cause per diffamazione.
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Costretti a fermarsi, per ora, sulle supermulte che dovevano randellare gli editori. Ma tirano dritto sull’estensione del bavaglio per i giornalisti. La stretta sulla cronaca giudiziaria alla fine è completa. Il governo allarga, come annunciato, il divieto imposto alla pubblicazione integrale degli atti giudiziari. Vietato riportare brani testuali, intercettazioni, valutazioni, delle ordinanze ch…
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ROMA – Arriva la stretta del governo sulla cronaca giudiziaria. Non sono state introdotte nuove sanzioni, ma ora scatta il divieto di pubblicazione “delle ordinanze che applicano misure cautelari personali fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. Lo prevede il decreto legislativo approvato oggi in Consiglio dei ministri, che era stato ribattezzato “legge bavaglio” dalle…
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Tutela presunzione innocenza, in Cdm via libera alle modifiche di Redazione Rafforzare la presunzione di innocenza durante il procedimento penale. È l’obiettivo del decreto legislativo, approvato oggi in Consiglio dei ministri, che modifica l’articolo 114 del codice di procedura penale, in attuazione della direttiva Ue 2016/343. In particolare è stato introdotto il divieto di pubblicare le ordinanze che applicano misure cautelari personali “fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero…
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Niente nuove sanzioni ma sarà vietata la pubblicazione «delle ordinanze che applicano misure cautelari personali fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare». Lo prevede il decreto legislativo, approvato oggi in Consiglio dei ministri, sul "rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza", che prevede una stretta sulla possibilità di pubblicare alcuni atti del procedimento penale.
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Il decreto legislativo approvato oggi dal Consiglio dei ministri vieta di pubblicare non solo le ordinanze cautelari, ma anche altri atti delle indagini che non sono coperti da segreto. Non aumenteranno invece le multe per chi lo fa, come aveva richiesto il Parlamento.
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Via libera in Consiglio dei ministri al decreto anti-gogna ma senza sanzioni per nessuno. In particolare, si legge nello “Schema di decreto legislativo riguardante la presunzione di innocenza e il diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali”, approvato in via definitiva nel pomeriggio a Palazzo Chigi: “Fermo quanto disposto dal comma 7, è vietata la pubblicazione delle ordinanze che applicano misure cautelari personali fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero…
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Niente nuove sanzioni ma sarà vietata la pubblicazione 'delle ordinanze che applicano misure cautelari personali fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine... Leggi tutta la notizia
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Roma, 9 dic. – Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legislativo che prevede una ‘stretta’ sulla pubblicazione degli atti giudiziari. E’ quanto confermano fonti di governo. Non sono previste però nuove sanzioni.In particolare non si potranno pubblicare ordinanze che applicano misure cautelari personali fino al termine delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare.
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Pesca, a quante altre tragedie dovremo assistere prima che si intervenga con misure concrete? – “La notizia di un altro lavoratore che, mentre si trovava a bordo di un peschereccio, ha perso la vita in mare, ci lascia sgomenti e, al tempo stesso, pieni di rabbia per tutte le volte che abbiamo chiesto che il tema della salute e sicurezza a bordo delle imbarcazioni della pesca professionale diventasse una priorità nell’agenda politica del governo.
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Federpesca: il settore ittico nazionale potrà continuare ad operare nel 2025 – Il settore ittico italiano può guardare al 2025 con rinnovata fiducia, grazie all’impegno concreto del Ministro Francesco Lollobrigida e della Direzione Generale della pesca a difesa del settore. Dopo due giorni di intense negoziazioni per decidere le possibilità di pesca nel 2025, il Consiglio Agrifish si è concluso con importanti decisioni.
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Donazzan: “Azione magistrale del governo italiano in Europa per sostegno settore ittico” – “Grazie all’impegno del Governo Meloni e alla determinazione del ministro Lollobrigida l’Italia ha ottenuto uno straordinario risultato a tutela del settore pesca: per tutto il 2025 non ci sarà alcuna riduzione dei giorni di pesca per le flotte a strascico”.Esordisce così l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Elena Donazzan, vicepresidente della commissione Industria…
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Pesca. Lollobrigida: Vittoria storica dell’Italia in Europa – “I negoziati del Consiglio Europeo dell’Agricoltura e della Pesca si sono conclusi con un risultato senza precedenti: per tutto il 2025 nessuna riduzione dei giorni di pesca per la flotta a strascico italiana. È la prima volta che l’Italia ottiene un simile successo, proteggendo concretamente il futuro del settore ittico e delle marinerie nazionali.
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Scognamiglio: passi in avanti in Europa per tutela pesca – “A Bruxelles è necessario costruire nuovi indirizzi a tutela dei lavoratori e delle imprese della pesca”. Così Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale dell’Unci AgroAlimentare.“Prosegue l’impegno del governo – continua il dirigente dell’associazione di categoria del mondo cooperativistico – e in particolare del ministro Lollobrigida, in sede europea, a tutela delle produzioni italiane e degli addetti di un comparto significativo, che costituisce un…
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La sola differenza tra noi e un condannato a morte è che non ci viene comunicata la data dell’esecuzione. Ci muoviamo come funamboli sull’abisso, dalla culla alla tomba. Con un irriducibile malessere sottotraccia. E un’unica, ingombrante, ineludibile certezza. Se tuttavia abbiamo il privilegio di assaporare la magia dei momenti è soprattutto perché sappiamo che non torneranno. La felicità è dunque un…
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