Le recenti analisi del DNA antico sui calchi dei corpi di Pompei stanno svelando verità nascoste e riscrivendo la storia degli abitanti della città sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Ecco il punto sulla nuova ricerca e le possibili novità che riguardano una delle popolazioni più studiate e leggendarie del passato. Le verità nascoste su Pompei Gli ultimi studi, condotti dall’Università di Firenze in collaborazione con l’Università di Harvard e il Max Planck Institute di…
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In collaborazione con il Comune di Sansepolcro, il Museo Civico Piero della Francesca, l’Università di Siena e l’Università di Firenze – dà il via a un ciclo di conferenze dal titolo "L’analisi del dna antico nei contesti archeologici", che prende il via oggi al museo civico biturgense con inizio alle 17. Questa serie di incontri esplorerà il ruolo di una disciplina che sta rivelando aspetti sorprendenti sulla storia dell’uomo e delle civiltà antiche, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate.
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La famiglia naturale come nucleo primario inoppugnabile della società. Il naturale e speciale rapporto tra madre (naturalmente accudente in quanto donna) e figlio (frutto del suo utero contro il quale mai commetterebbe brutte azioni). La naturale propensione di un popolo orgoglioso delle proprie origini a tenere ben chiusi i suoi confini da minacce esterne. Ci siamo così assuefatti all’abuso del termine “naturale” che quasi…
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Una scoperta fatta a Pompei può cambiare per sempre la nostra conoscenza sulla città sepolta dal Vesuvio: l’analisi del DNA dei resti dei suoi abitanti ha infatti consentito di smentire decenni di ipotesi sui loro rapporti. Nuove scoperte da Pompei potrebbero cambiare la nostra conoscenza sul grande sito archeologico. Un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di Firenze, dell’Università di Harvard e dell’Istituto Max Planck di Lipsia ha utilizzato l’analisi…
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Nel 79 d.C., l’eruzione del Vesuvio seppellì Pompei e i suoi abitanti, conservando i loro corpi sotto un deposito di lapilli e cenere. Quasi due millenni dopo, una ricerca condotta dall’Università di Firenze, Harvard e il Max Planck Institute di Lipsia, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, ha rivelato informazioni inedite sui pompeiani grazie all’analisi del DNA estratto dai calchi in gesso.
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Parco Archeologico di Pompei L’analisi del Dna antico ha riscritto le interpretazioni che archeologi e ricercatori avevano elaborato per raccontare le vittime di Pompei. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Current Biology”, ha preso in esame le informazioni genetiche estratte da 14 degli 86 calchi in fase di restauro. In base alla posizione in cui erano stati trovati durante gli scavi e all’aspetto fisico, in passato gli esperti avevano ipotizzato, per esempio, che…
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Attiva la lettura vocale Straordinarie novità per Pompei. Lo studio dell'antico Dna estratto dai resti ossei, intrappolati nei famosi calchi realizzati colando il gesso all'interno dei vuoti... Leggi tutta la notizia
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Il dna estratto dai calchi di Pompei rivela la vera identità delle vittime dell'eruzione del Vesuvio
Una mamma che tiene in braccio il figlio negli ultimi disperati istanti di vita. Due sorelle morte abbracciate sotto lo stesso tetto. Sono alcune delle ipotesi sull’identità dei famosi calchi di Pompei, le vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Quelle storie, ritenute per decenni plausibili dagli archeologi, oggi devono essere riscritte. Uno studio, che ha visto coinvolti anche ricercatori italiani, ha analizzato il dna delle ossa…
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Lo studio dell'Università di Harvard Dopo secoli, i corpi sepolti sotto la cenere di Pompei continuano a svelare segreti. Un recente studio dell’Università di Harvard, pubblicato su Current Biology, ha permesso di analizzare il DNA antico dei calchi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C., offrendo nuove rivelazioni sugli abitanti della colonia romana. “Sono emersi elementi determinanti per escludere la possibilità che si tratti di legami familiari”, spiega David Reich…
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Grazie a uno studio innovativo condotto da un team internazionale sul DNA antico degli abitanti di Pompei, è stato possibile estrarre materiale genetico da alcuni dei calchi in gesso dei pompeiani, ricavando dettagli sorprendenti che riscrivono la storia della famosa colonia romana. La nuova scoperta su Pompei grazie all’analisi del DNA antico L’analisi del DNA antico ha permesso ai ricercatori di gettare nuova luce sugli abitanti di Pompei, cambiando profondamente le ipotesi fatte finora sulle loro…
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L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è senza dubbio una delle catastrofi più devastanti della storia romana. Dalla sua riscoperta nel 1748, il sito archeologico di Pompei, che ha "congelato" nella storia la vita quotidiana di una delle città più fiorenti dell'Impero Romano, ha affascinato studiosi e visitatori di tutto il mondo. Oggi, tuttavia, le tecnologie moderne sono in grado di rivelare ulteriori dettagli inaspettati, aggiungendo nuove informazioni a ciò che si credeva…
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POMPEI – Un recente studio del DNA sulle vittime di Pompei rivoluziona la comprensione della tragedia dell’eruzione. L’analisi genetica sui resti fossilizzati rivela, infatti, un quadro completamente diverso rispetto a quanto ipotizzato finora. Le ricostruzioni tradizionali si scontrano con i nuovi dati genetici, che svelano invece un mosaico più complesso di relazioni familiari e di provenienza geografica degli abitanti di Pompei.
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I corpi di Pompei abbracciati e cristallizzati dalla lava del Vesuvio hanno un’identità diversa da quella fino ad oggi data per scontata a partire dalla riscoperta della città nel 1748: quelle che sembravano madri che abbracciavano figli piccoli, amanti o parenti che si proteggevano a vicenda, in realtà si scopre essere sconosciuti che, colti dall’ondata di fuoco, si sono ritrovati uno accanto all’altra.
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Alle ore 17:00. Questa serie di incontri esplorerà il ruolo delle analisi del DNA nei contesti archeologici, una disciplina che sta rivelando aspetti sorprendenti sulla storia dell'uomo e delle civiltà antiche, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate. Il programma degli incontri include: Sabato 9 novembre: Alessandra Modi del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze terrà una conferenza dal titolo “Dai fossili alle molecole: il racconto della storia…
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In un’innovativa impresa scientifica che apre una nuova era nello studio della storia antica, un team di ricercatori è riuscito per la prima volta a estrarre e analizzare frammenti di DNA antico dai calchi di Pompei. Questi calchi, creati per conservare le forme dei corpi delle persone e degli animali intrappolati dalla devastante eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., erano stati sinora considerati principalmente come…
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Non c'era un padre in fuga con il suo bambino dall'eruzione del Vesuvio. I due non erano parenti. E dei corpi che si pensava fossero di due sorelle uno è un maschio. Sono passati secoli eppure... Leggi tutta la notizia
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Grazie all'esame del Dna su 14 calchi degli abitanti di Pompei sepolti dall'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, i ricercatori sono riusciti a ricostruirne la storia. Che è diversa da quella finora ipotizzata.
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Una società multietnica e diversa: Pompei non è quella che ci aspettavamo, parola di Harvard. Anzi di Dna. La rivista Current Biology pubblica i risultati di uno studio condotto dall’università americana, in collaborazione con quella di Firenze, sui calchi di gesso di Pompei, e guarda sotto una nuova prospettiva i reperti archeologici, riscrivendo la storia di alcuni calchi grazie al Dna estratto per la prima volta da alcuni degli abitanti di Pompei, sepolti dall’eruzione del Vesuvio nel…
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Identità e relazioni familiari delle più note vittime di Pompei non coincidono con i ruoli che la moderna interpretazione archeologica aveva assegnato a queste persone, rimaste sepolte dalla cenere della catastrofica eruzione del Vesuvio del 24 ottobre del 79 d.C.. Lo dimostrano le analisi del DNA raccolte da alcuni dei calchi che ricostruiscono i corpi degli abitanti dell'antica città dell'Impero Romano, nell'esatta posizione in cui si trovavano quando furono investiti dal flusso…
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Lo studio sui resti ossei pubblicato in una ricerca internazionale guidata dall'Università di Firenze, dall'Università di Harvard, dal Max Planck Institute di Lipsia. Le prove del DNA mostrano che i sessi e le relazioni familiari degli individui non corrispondono alle interpretazioni tradizionali
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Corpi vicini, in alcuni casi stretti in un abbraccio. Erano parenti, erano amici? Gli archeologi al lavoro negli scavi archeologici spesso riescono a ricostruire storie di vita quotidiana analizzando reperti o scritture. In questo caso l’analisi del Dna antico sta riscrivendo la storia degli abitanti di Pompei e racconta una realtà molto diversa rispetto alle ricostruzioni fatte a metà del ‘700, quando iniziarono le prime ricerche nel sito campano che solo l’anno scorso è…
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Per secoli è stata considerata una madre, ma adesso si rivela essere un uomo che non ha alcuna relazione di parentela con il bambino che sta cercando di proteggere, famiglie che non sono tali, composte da persone che nel momento della tragedia si sono trovate vicine per puro caso, ma anche stranieri, che cercano di sfuggire come gli altri alla catastrofica eruzione che sta per investirli: sono le storie che vengono ora riscritte…
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Il genere e le relazioni familiari degli abitanti di Pompei non corrispondono sempre alle interpretazioni tradizionali che erano state formulate in gran parte da ipotesi moderne. Questo curioso... Leggi tutta la notizia
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Nulla è come sembra a Pompei. L’antico abitante trovato con un vistoso bracciale d’oro al polso e un bimbo in braccio, per esempio, non è come si è sempre raccontato la mamma che fugge con il suo bambino. Gli altri due individui rimasti rannicchiati accanto a loro non sono il padre e un altro fratello. Né i due corpi abbracciati nella casa del criptoportico appartengono a due sorelle, come si era…
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