Dallo smart working all’impiego dell’intelligenza artificiale nelle aziende. Ma anche l’ormai consueta difficoltà nel reperimento di personale. L’ indagine sul lavoro elaborata da Confindustria restituisce un contesto variegato. Si parte dall’ultimo punto. Il 67,8% tra le imprese che avevano in corso ricerche di personale al momento dell’indagine ha riportato di aver riscontrato difficoltà, una percentuale molto…
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Già nel 2026, il 30% delle attività lavorative di routine sarà automatizzato dall'intelligenza artificiale generativa e, entro il 2027, quasi il 60% dei lavoratori dovrà affrontare un processo di riqualificazione, come evidenziato dal World Economic Forum (2025). Se da un lato l'automazione minaccia fino a 85 milioni di impieghi tradizionali, dall'altro creerà 97 milioni di nuove posizioni nei settori potenziati dall'IA, negli ecosistemi dei dati, nella cybersecurity, nell'innovazione green e…
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La tendenza al miglioramento dell'andamento del mercato del lavoro - confermata dai dati diffusi da Istat nel terzo trimestre - è da accogliere con favore: le rilevazioni evidenziano ancora una crescita economica caratterizzata da un elevato contenuto occupazionale, con una domanda di lavoro, in particolare, che non mostra segni di rallentamento e continua a crescere a ritmi superiori rispetto al PIL.
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Roma, 9 dic. – Difficoltà nel reperimento di personale per oltre due imprese per tre. A lanciare l’allarme è Confindustria nell’Indagine sul lavoro. Tra le imprese che avevano in corso ricerche di personale al momento dell’indagine, il 67,8% ha riportato di aver riscontrato difficoltà, una percentuale molto simile a quella rilevata un anno prima (69,8%). La quota di imprese che dichiarano difficoltà è più elevata nell’industria (72,9%) che nei servizi (61,3%) e cresce con la dimensione aziendale…
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