(Adnkronos) – Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno colpito gli Houthi in Yemen. Il presidente americano Joe Biden ribadisce che nuovi raid, dopo quelli della notte tra 11 e 12 gennaio 2024, non sono esclusi se i miliziani continueranno a minacciare le navi nel Mar Rosso. La tensione rimane altissima mentre Washington evidenzia l'intenzione di evitare un'escalation con l'Iran, sponsor degli Houthi, a cui comunque è stato inviato un messaggio chiaro.
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(Adnkronos) – "Non abbiamo partecipato all'attacco militare contro i ribelli Houthi nello Yemen perché per partecipare ad un'azione di guerra serve l'autorizzazione del Parlamento". A chiarirlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Tg2Post. "Noi abbiamo aderito qualche giorno fa ad una dichiarazione di condanna assoluta degli attacchi che gli Houthi fanno alle navi mercantili che attraversano il Mar Rosso, abbiamo sempre condannato l'azione degli Houthi, partecipiamo con la…
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Le parole del ministro degli Esteri a Tg2 Post «Noi abbiamo aderito a una dichiarazione politica qualche giorno fa di condanna assoluta degli attacchi che gli houthi fanno alle navi mercantili che attraversano il Mar Rosso. Abbiamo sempre condannato l'azione degli houthi, partecipiamo con la nostra Marina militare all'operazione Atlanta nel Mar Rosso che garantisce la sicurezza del trasporto marittimo, c'è un'altra…
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Stampa “Attenzione al forte rischio di un nuovo picco inflattivo a causa della guerra nel Mar Rosso e della nuova tassazione europea sul trasporto marittimo: le guerre non producono solo morte e distruzione, ma contribuiscono in maniera significativa anche al cambio delle rotte logistiche, modificando significativamente i tempi e i relativi costi per gli approvvigionamentii globali”. È questo il commento di Domenico De Rosa, CEO di SMET, riguardo la crisi nel Mar Rosso.
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La crisi del Mar Rosso non accenna a mostrare segni di risoluzione, anzi. Una questione tanto politica quanto economica, con quest’ultimo aspetto che riguarda numerosi Paesi, Italia compresa. Basti pensare che il volume del trasporto in quest’area è calato in maniera vertiginosa, com’è facile immaginare. Pochi mesi fa, appena lo scorso novembre, la mole di container giornaliera era pari a 500mila. Una cifra ridotta di 300mila unità, in media, su base quotidiana.
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Le nuove tensioni in Mar Rosso stanno complicando la crisi in Medioriente, con riflessi sui traffici commerciali globali, che rischiano di mettere a repentaglio l'economia e condizionare le scelte delle banche centrali. Ne è una testimonianza l'impennata del petrolio, che ha reagito all'ultima scaramuccia fra le forza Usa ed i ribelli Houthi. Una questione che, secondo alcuni analisti, rischia di influenzare l'inflazione e le politiche sui tassi.
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Il Servizio di Azione Esterna dell'Unione Europea (EEAS) ha proposto una missione blustellata nel Mar Rosso per difendere il commercio internazionale. La proposta prevede il dispiegamento di almeno tre cacciatorpediniere o fregate antiaeree con capacità multi-missione per un periodo di almeno un anno. La presentazione è avvenuta prima degli attacchi da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito in Yemen
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Mar Rosso, Tajani: giusta reazione Usa contro gli houthi 12 gennaio 2024 Forlì, 12 gen. - "L'Italia è stato il primo paese a condannare l'aggressività degli houthi". Per questo ribadiamo "l'assoluta condanna all'organizzazione terroristica. È giusto che ci sia stata una reazione da parte americana che ha subito degli attacchi da parte di droni degli houthi". Lo ha detto il ministro degli Affari esteri e vicepremier, Antonio Tajani, a margine dell'incontro "La Politica come crocevia fra…
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«Noi siamo impegnati per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso , partecipiamo alla missione europea Atlanta e chiederemo anche che questa missione possa avere competenze più larghe oppure dar vita addirittura ad una nuova missione europea per garantire la libera circolazione delle merci». Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani conversando coi cronisti a Rimini. «Abbiamo sottoscritto un documento a favore di…
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Le crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno iniziato a creare disruption nelle catene di approvvigionamento globali. A seguito degli attacchi dei ribelli Houthi alle navi che attraversano il Mar Rosso e che fanno rotta verso il Canale di Suez e le principali economie globali, le maggiori compagnie di trasporto marittimo hanno segnalato notevoli ritardi nelle consegne. Le immagini satellitari confermano che praticamente nessuna nave diretta verso i principali porti europei, statunitensi o…
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I mercati stanno scontando tagli al costo del denaro già nel primo semestre del 2024. Ma il contesto geopolitico porta a chiedersi se i nuovi problemi delle catene di approvvigionamento implicheranno un aumento dell’inflazione
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Stati Uniti e Regno Unito hanno lanciato attacchi aerei sui ribelli Houthi dello Yemen. La Russia ha chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Segui qui la diretta. Ore 13.56 - L'Ue punta a inviare 3 navi nel Mar Rosso contro Houthi Il Servizio di Azione Esterna dell'Unione Europea (EEAS) ha presentato, a quanto si apprende, la sua proposta di missione blustellata nel Mar Rosso a difesa del commercio internazionale ai 27 Paesi membri dell'Ue, in…
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Ma è soprattutto guardando al futuro che Betto intravede i rischi maggiori. L’aumento dei tempi di percorrenza e di consegna delle merci a causa della necessità di circumnavigare il Capo di Buona Speranza, stimato in circa due settimane aggiuntive, riduce necessariamente il ciclo di rotazione delle navi. «A questo rallentamento straordinario dobbiamo poi aggiungere quello legato ai disagi prodotti ogni anno dai festeggiamenti del Capodanno cinese
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"La crisi israelo-palestinese rischia di diventare molto più vicina a noi di quanto non possiamo immaginare: da operatore e rappresentante del settore della logistica e trasporti, sono sinceramente preoccupato per le conseguenze che, in un tempo non preventivabile ma che potrebbe essere anche breve, essa sarebbe capace di generare avere sui traffici marittimi, limitati, inibiti e comunque resi più pericolosi nel canale di…
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Suez, Rixi: "Diplomazie lavorano a transito merci sicuro" 11 gennaio 2024 "Attivati tutti i canali diplomatici per garantire alle nostre navi un transito sicuro". Così il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, in visita al Porto di Napoli, sulla crisi in corso nell'area del Canale di Suez, dopo gli attacchi dei ribelli yemeniti nel Mar Rosso e la guerra tra Hamas e Israele
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Una seconda fregata italiana ha raggiunto il Mar Rosso, teatro in questi giorni dei continui raid dei miliziani filo-iraniani degli Houthi. La 'Federico Martinengo' resterà in pattuglia con la 'Virginio Fasan' il tempo necessario per un 'passaggio di consegnè tra i due equipaggi. La prima si trova a nord di Bab el-Mandeb, il passaggio più colpito dagli Houthi, e la seconda a sud, in modo da coprire l'intera area.
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A Metropolis il focus di Gianluca Di Feo sulle tensioni sul Mar Rosso che convolgono anche l'Italia: "A causa degli attacchi degli Houthi le navi mercantili stanno prendendo nuove rotte. Parliamo di merci dal valore di miliardi di euro, che costeranno molto di più anche per le tasche degli italiani. E il rischio escalation sta aumentando".
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La crisi del Mar Rosso sta continuando a far salire i noli container per i trasporti dall’Asia verso Nord Europa e Mediterraneo, ma sta anche per generare una temporanea crisi di capacità sulle stesse due rotte. L’ultimo aggiornamento della società di analisi Drewry mostra che nella settimana che si è appena conclusa le tariffe per l’invio di container da 40 piedi da Shanghai a Genova hanno fatto un nuovo balzo in alto (+25%), attestandosi ora a quota 5.213…
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Il numero dei container trasportati in nave sul Mar Rosso in questi giorni è crollato di quasi il 70% rispetto al traffico atteso in questo periodo, a causa degli attacchi del gruppo Houthi dello Yemen alle navi internazionali che attraversano queste acque. Attualmente il volume è calato a circa 200.000 containers al giorno rispetto agli oltre 500.000 giornalieri registrati lo scorso novembre: il crollo equivale al 66% in meno rispetto al traffico marittimo atteso in…
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Il rischio principale per i porti italiani, che non è diverso rispetto ai principali paesi europei, spiega all'Adnkronos l'esperto di geo-economia dell'European Council on Foreign Relations, 'è un perdurare della crisi' nel Mar Rosso
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Una seconda fregata italiana è stata schierata nel Mar Rosso. Si tratta della Nave Federico Martinengo, che si è unita alla ITS Virginio Fasan come supporto associato nell'ambito dell'imponente “operazione Atalanta”. A riportare la notizia è il sito itamilradar. L'area è oramai da tempo scenario di attacchi da parte degli Houthi che, nei giorni scorsi, hanno rivendicato il lancio di numerosi missili e droni contro una nave americana in risposta…
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Il viceministro alle Infrastrutture: "Ue disinteressata a lungo di Medio Oriente e Africa" “Attivati tutti i canali diplomatici per garantire alle nostre navi un transito sicuro”. Così il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, in visita al Porto di Napoli, sulla crisi in corso nell’area del Canale di Suez, dopo gli attacchi dei ribelli yemeniti nel Mar Rosso e la guerra tra Hamas e Israele
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Una seconda nave militare italiana ha preso posizione nelle acque del Mar Rosso minacciate dagli attacchi degli Houthi. La fregata “Federico Martinengo” si è unita alla “Virginio Fasan”, schierata in zona subito prima di Natale. Nei giorni scorsi, la Fasan è stata fotografata da un satellite mentre scortava un mercantile a nord dello stretto di Bab el-Mandeb, il passaggio colpito più spesso dai miliziani filo-iraniani.
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Da Suez passa il 40% del nostro import-export per un totale di 154 miliardi di euro, secondo un’analisi di Srm, centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo. Dall’aumento dei noli ai timori per i porti italiani: cosa sapere
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