Il colosso di Seattle ha in programma anche la costruzione di piccoli reattori. Il manager Matt Garman: «È una fonte sicura priva di carbonio che può aiutarci ad alimentare le nostre attività». Dopo Google, anche Amazon ha deciso di puntare sull’energia nucleare. L’amministratore delegato Matt Garman ha annunciato in una nota che la società ha firmato tre accordi di sviluppo di progetti. In programma c’è anche la costruzione di piccoli reattori modulari.
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Il boom dei consumi di energia per servire l’intelligenza artificiale sta arrivando e dopo Amazon anche Google corre ai ripari facendo ricorso al nucleare. Il gruppo Alphabet che controlla il motore di ricerca ha infatti dichiarato di aver firmato il primo accordo aziendale al mondo per acquistare energia da piccoli reattori modulari mentre la società tecnologica cerca di soddisfare la domanda di elettricità da parte dell’intelligenza artificiale.
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Mountain View ha siglato un accordo con Kairos per sei o sette reattori per una capacità totale di 5000 MW. Google, così come gli altri colossi di Big Tech, è in cerca di energia poco inquinante per i suoi centri dati.
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Le Big Tech faranno rinascere l’energia nucleare? Report Economist L'intelligenza artificiale ha bisogno dell'energia nucleare. Ma in Occidente gli investimenti nella costruzione di nuovi reattori sono ancora disincentivati dai costi elevati e dai ritardi. L'approfondimento dell'Economist. “Incubo nucleare”, titolava la rivista Time il 9 aprile 1979. Uno dei due reattori della centrale nucleare di Three Mile Island, in Pennsylvania, aveva subito un incidente.
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“Incubo nucleare”, titolava la rivista Time il 9 aprile 1979. Uno dei due reattori della centrale nucleare di Three Mile Island, in Pennsylvania, aveva subito un incidente. Il governatore ordinò l’evacuazione di tutte le persone vulnerabili nel raggio di cinque miglia dall’impianto, a causa della fuoriuscita di gas radioattivo. Lo scrive The Economist. Alla fine, l’incidente non causò né feriti né vittime.
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«Il nuovo nucleare è riconosciuto a livello europeo e mondiale come una fonte tra le più sicure e sostenibili, a partire dal suo inserimento nella Tassonomia europea; pertanto, il nostro intento è semplicemente quello di non escludere a priori questa fonte di approvvigionamento energetico stabile, sicura e decarbonizzata, che secondo gli scenari inseriti nel Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, ndr) sembra anche più economica rispetto ad altre…
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La crescita nei consumi energetici dei data center e la necessità di ridurre le emissioni atmosferiche spingono Google a guardare al nucleare come una possibile fonte energetica per alimentare i propri data center La crescita nel consumo energetico dei data center sembra non avere fine, in particolare con l'avvento dell'IA generativa. Questa crescita si scontra in via diretta, però, con la necessità da parte delle aziende di ridurre le proprie emissioni atmosferiche.
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