Pubblicato: 14/11/2025 19:29 Questo caso di cronaca sportiva e giudiziaria, che vede al centro la tragica scomparsa della runner veronese Anna Zilio, 39 anni, e l’ombra inquietante dei certificati medici falsi per l’idoneità agonistica, si sta rivelando un complesso intreccio di eventi che toccano non solo la provincia di Verona, ma anche quella di Vicenza, coinvolgendo atleti della stessa squadra.
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Nuovi elementi sono emersi nell’inchiesta sulla morte di Anna Zilio, la runner veronese di 39 anni trovata senza vita nella sua abitazione il 12 ottobre. Dopo il primo sospetto su un certificato medico agonistico del 2021 ritenuto falso, la procura si concentra ora su altri documenti non autentici. A una settimana di distanza anche un collega dell’agonista, Alberto Zordan perse la vita nel sonno, circostanza che dato una accelerazione alle indagini.
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I sospetti emersi la scorsa settimana (ne avevamo parlato il 7 novembre) stanno lentamente prendendo corpo. Di Anna Zilio, deceduta a 39 anni per un probabile attacco di cardiaco (ma ci vorrà ancora un po’ per conoscere le cause precise), sono stati rinvenuto ben due certificati medici falsi. Questa almeno è la conclusione della Procura di Verona, riportata oggi dal quotidiano Corriere del Veneto, riferita ai documenti rinvenuti e relativi alle stagioni 2023 e 2024.
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Emergono nuovi elementi nell’inchiesta sulla morte di Anna Zilio, 39 anni, trovata senza vita nella sua abitazione il 12 ottobre scorso. Secondo L’Arena, uno dei certificati medici di idoneità agonistica della runner – risalente al 2021 – sarebbe risultato falso. Il Corriere di Verona parla invece di due certificati non autentici, datati 2023 e 2024, con almeno uno che potrebbe essere stato ancora valido al momento del decesso, data la validità annuale di tali documenti.
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Un’inchiesta per far luce sul certificato medico di Anna Zilio. L’ha aperta la procura di Verona, ipotizzando il reato di concorso in falso. La sfortunata runner vicentina, originaria di Marano ma da qualche tempo residente nella città scaligera, era stata trovata senza vita il 12 ottobre nel suo appartamento di Borgo Roma. Il fascicolo aperto è contro ignoti, e mira a far luce su alcune presunte irregolarità dei certificati medici di idoneità agonistica.
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Sono ritenuti falsi i certificati medici di abilitazione all'attività agonistica relativi ad Anna Zilio, 39 anni, la runner veneta trovata senza vita in casa a Verona il 12 ottobre scorso, e sul cui decesso la procura scaligera ha aperto un'indagine contro ignoti. Secondo il Corriere di Verona i certificati non autentici risalirebbero al 2023 e al 2024; il secondo dunque potrebbe essere non scaduto, poiché questo tipo di certificazione ha la validità di un anno.
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Proseguono le indagini sul caso dei due maratoneti di 39 e 48 anni, Anna Zilio e Alberto Zordan, trovati morti a distanza di due settimane nelle loro abitazioni a Verona e a Sovizzo, in provincia di Vicenza. Entrambi erano tesserati all'associazione veronese Team Km Sport, ma non si sono mai allenati insieme. La procura di Verona ha trovato due certificati medici cartacei di Anna Zilio non autentici che risalgono a due anni passati: è stato aperto un fascicolo di indagine…
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