La tregua di due settimane stabilita da Iran e Usa non ha fermato gli sforzi del Governo per affrontare la crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente. Il Ministero dell'Ambiente sta preparando misure per due diversi scenari, uno di peggioramento e uno di stabilizzazione, e per due diversi ambiti, il gas naturale e i carburanti. Domani giovedì 9 aprile il Governo dovrà riferire in Parlamento sullo stato della crisi.
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L’ombra di un nuovo lockdown, questa volta non sanitario ma energetico, si allunga sull’Italia. La crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno alimentando timori sempre più concreti su possibili carenze di gas, carburanti e forniture energetiche. Il governo prova a rassicurare, ma nei ministeri si lavora già ai piani di emergenza. Sul tavolo ci sono misure che evocano scenari già vissuti: smart working esteso…
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È il quarantesimo giorno di guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo Stretto di Hormuz, attraverso cui passa circa un quinto del petrolio e del gas mondiali, è di fatto bloccato. In Italia il gasolio ha superato i 2 euro al litro e negli aeroporti di Milano Linate, Bologna, Treviso e Venezia sono scattate le prime limitazioni al rifornimento dei voli, con priorità a quelli di Stato, ambulanza e con durata superiore alle tre ore.
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Le forniture di petrolio e gas scarseggiano, e allora l'Unione Europea cerca di correre ai ripari chiedendo agli Stati membri di limitare il consumo delle fonti energetiche. A esporsi in prima persona è stato Dan Jørgensen, responsabile UE per l’energia. L'Europa cerca un modo per ridurre l'uso di petrolio e gas ⏰In 30 secondi: UE: richiesta di ridurre consumi di petrolio e gas per crisi energetica Motivo: rischio interruzioni forniture e aumento prezzi per guerra in Medio Oriente Misure: possibili limiti ai…
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L'Europa rischia ben più dei razionamenti dei voli annunciati in queste ore, se le minacce di Trump non sbloccheranno Hormuz. La ragione è che un incremento dei costi del gas proveniente dal Golfo Persico potrebbe costringerci a razionare anche gli usi industriali e civili dell’elettricità. Gli attacchi iraniani in Qatar, ad esempio, hanno causato la chiusura dell’impianto di Ras Laffan, che produce un quinto del GNL mondiale: come conseguenza di questi…
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/04/2026 St 2025/26 1 min Sono ore di allerta per il governo, che monitora lo scenario internazionale e le riserve energetiche nazionali. Gli stoccaggi di gas in Italia sono al 44%, con autonomia limitata in caso di stop ai flussi. Tra le misure allo studio ci sono smart working, limiti alla circolazione e riduzione dei consumi pubblici. Nello scenario peggiore si ipotizzano razionamenti dei carburanti e restrizioni per industrie e abitazioni.
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Questo articolo sulla crisi energetica del 1973 è pubblicato sul numero 16 di Vanity Fair in edicola fino al 14 aprile 2026. C’era la guerra del Kippur – Egitto e Siria contro Israele – i signori del petrolio avevano chiuso i rubinetti. Da noi la benzina, invece di costare 100 lire al litro, era schizzata a 200. I nostri depositi erano così vuoti che per decreto si fermò il traffico delle automobili
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