Negli ultimi giorni si sono verificati nella nostra città una serie di avvenimenti estremamente preoccupanti per la Comunità Ebraica, per noi ebrei in genere e per il mondo civile. I fatti sono tre: Il primo è stato l’occupazione abusiva dell’università da parte di un gruppo di studenti i quali hanno sabotato il normale svolgimento delle lezioni, per protestare contro la guerra in Israele, prendendo le parti del gruppo terroristico di hamas
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Di Lorenzo Cremonesi Le voci dalla Striscia: a pagare il prezzo sono bambini e malati In uno degli ospedali di Khan Younis i palestinesi piangono i loro cari uccisi nei bombardamenti israeliani (Ap) GERUSALEMME — « Dall’inizio dell’attacco di terra israeliano, noi civili a Gaza non abbiamo più visto i guerriglieri di Hamas. Sono nascosti, combattono e poi si eclissano. Non ne incontri più uno nelle strade, neppure di notte.
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Caro Beppe, le guerre spesso hanno la necessità di uno sconfitto e di un vincitore. Più sono grandi i torti subiti da ambo le parti e meno probabile è il compromesso negoziato. A Gaza, per aggravare le cose, manca una leadership riconosciuta che voglia condividere la Palestina in pace con gli israeliani. Con chi si dovrebbe negoziare? Rabbrividiamo di fronte alle immagini delle vittime innocenti ed inermi.
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