– Un proiettile le è entrato da una narice ed è uscito dalla parte posteriore dell’orecchio, sfiorando ossa, arterie e terminazioni nervose. Un miracolo. Kenia Cassia Vaca, 28 anni, colpita in pieno volto durante la festa per il diploma della scuola dell’infanzia Arcobaleno, è sopravvissuta a un colpo di pistola che poteva essere mortale. Il proiettile ha seguito una traiettoria talmente assurda da sembrare disegnata da una mano pietosa.
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“Non volevo uccidere, non volevo che morissero”: questa la confessione di Sandro Spingardi, il 70enne che ha fatto irruzione alla festa di compleanno di una bambina aprendo il fuoco e uccidendo con un colpo di pistola la cognata Griselda Cassia Nunez. Stando alle informazioni trapelate dopo i primi interrogatori in caserma dell’omicida, dietro il movente ci sarebbero antiche acredini tra vicini, liti per il troppo rumore e…
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Gli spari ieri al termine di un litigio nella zona rurale di Marotta. Ferita anche la nipote, tutto è nato perché l'uomo sarebbe stato infastidito dalla musica ad alto volume Prima la lite, poi la sparatoria. L'uomo di 71 anni che ieri sera ha ucciso la cognata 44enne, e ferito la figlia 28enne di quest’ultima, sarebbe stato infastidito dalla musica ad alto volume alla festa nel cortile di una abitazione in una zona rurale di Marotta, in provincia di Pesaro-Urbino
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A Marotta, nel Pesarese, un uomo di 70 anni, ha ucciso a colpi di pistola la cognata di 44 anni, durante una festa con bambini. Ferita anche la figlia della vittima. L'uomo è stato arrestato. La casa è sotto sequestro e presidiata dai carabinieri
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Sandro Spingardi, 71 anni, si era asserragliato in una baracca lì vicino e minacciava il suicidio: dopo una lunga trattativa con i comandanti dei carabinieri di Marotta e di Fano, si è calmato e, in un attimo di distrazione, i militari l'hanno bloccato mentre impugnava ancora la pistola, anche uso del teaser. Sono i momenti seguiti al delitto di ieri sera in un casa di campagna dopo una lite per la musica alta.
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Un casolare in campagna, tra Marotta e Cesano, nel Comune di Marotta Mondolfo, non lontano dall'autostrada A14: qui la tragedia. C'erano diverse persone, si parla anche di bambini. Forse si stava tenendo una festa, ma non è ancora chiaro. A un certo punto qualcuno spara: è il vicino. C'è una vittima, una donna. Potrebbe essere, a quanto si apprende da una prima ricostruzione, la cognata dell'uomo. Un'altra donna risulta ferita, ma non sarebbe in pericolo di vita.
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Napoli è magia, una città attrattiva anche per i calciatori. Non tutti vanno via a cuor leggero e diversi vorrebbero tornare. Napoli esercita da sempre un richiamo magnetico sui calciatori, italiani e stranieri. Non è solo una questione di tifo, ma di atmosfera, di passione che si respira in ogni vicolo. Indossare la maglia azzurra significa entrare in un mondo dove il calcio è religione popolare, e dove ogni giocatore diventa parte di una storia collettiva che va…
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