Il valico di Rafah resta chiuso. I camion di aiuti umanitari da lì non entrano. Sono in corso preparativi solo per il passaggio pedonale. Fonti egiziane hanno detto che centinaia di mezzi carichi di cibo, medicine e carburante, si stanno muovendo verso il valico di Kerem Shalom, sotto controllo israeliano, dove si prevede che sarà concesso l'ingresso nella Striscia dopo le ispezioni. Notizia confermata dal Cogat, l'unità del Ministero della difesa responsabile dell'area di confine.
Leggi
Altre informazioni:
Una fonte egiziana, citata dal quotidiano saudita Asharq al Awsat fa sapere che i negoziati tra Israele e il gruppo islamista Hamas per la seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco «non sono ancora iniziati praticamente, ma solo teoricamente, a causa delle difficoltà sul terreno e del chiaro sfruttamento israeliano di alcune falle», tra cui la mancata restituzione di tutti i corpi degli ostaggi.
Leggi
Israele precisa che la data per l'apertura del valico di Rafah a Gaza sarà annunciata in un "secondo momento". L'agenzia di aiuti militari israeliana Cogat ha detto che sono in corso i preparativi con l'Egitto per aprire il valico di Rafah al transito delle persone, ma la data dell'apertura sarà annunciata in un secondo momento. Gli aiuti umanitari non passeranno attraverso il valico di Rafah, ma continueranno a entrare nella Striscia di Gaza attraverso altri valichi, tra cui quello di Kerem Shalom
Leggi
I due corpi di ostaggi restituiti da Hamas appartengono a Inbar Hayman, l'ultima donna non ancora tornata in Israele, e del sergente maggiore Muhammad al - Atrash. Lo ha annunciato ...
Leggi
Israele ha temporaneamente fermato la prevista riapertura del valico di Rafah, dichiarando che sarà annunciata in un "secondo momento". Al confine con l'Egitto sono pronti centinaia di camion carichi di cibo e generi di prima necessità, ma per ora gi aiuti non passeranno attraverso il valico di Rafah e continueranno a entrare nella Striscia di Gaza attraverso altri valichi, tra cui quello di Kerem Shalom
Leggi
Mondo La diretta «Segni di tortura ed esecuzione sui corpi dei palestinesi restituiti a Gaza da Israele» Secondo i resoconti dei medici, riportati dal Guardian, molti dei 90 corpi di palestinesi restituiti da Tel Aviv mostrano segni di percosse, bende sugli occhi, mani ammanettate e ferite da arma da fuoco alla testa - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
Leggi
Hamas ci prova, Israele non si scompone. Dopo il ritorno dei 20 ostaggi vivi dagli orrori di Gaza, la consegna dei corpi dei caduti non funziona: la sua importanza è paragonabile solo al simbolismo sacro per cui Priamo va da Achille e si inginocchia davanti a lui per riavere il corpo di Ettore. È nella storia dell'umanità e oggi in particolare in quella degli ebrei tornati nella loro terra il ritorno alla sepoltura fra i propri cari.
Leggi
Dopo la consegna degli ostaggi israeliani in vita e di parte dei corpi di quelli uccisi, Washington e Tel Aviv tornano a minacciare Hamas. Inferno e distruzione totale spetterebbero al gruppo palestinese se dovesse rifiutare il disarmo completo. La «prima fase» del piano Trump non è ancora conclusa ma tutte le questioni più delicate, rinviate alla «fase due», stanno già venendo a galla. Israele ha smentito la notizia riportata dal quotidiano israeliano Haaretz, secondo cui sarebbero già cominciati i…
Leggi
Le Nazioni Unite hanno denunciato pubblicamente le azioni di Israele, smascherando le sue violazioni della "tregua": "Ha ucciso almeno 15 palestinesi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, il 10 ottobre, continuando a compiere crimini di guerra". Gaza, l'Onu smaschera Israele: "Continua a compiere crimini di guerra durante cessate il fuoco, almeno 15…
Leggi
