Carlos Tavares, ad di Stellantis, spalanca le porte del mercato europeo al «nemico» cinese. È vero che Stellantis possiede circa il 20% di Leapmotor, costato 1,5 miliardi, e che nella joint venture detiene il 51%, ma la decisione di rafforzare l’offerta elettrica con auto a prezzi competitivi, in arrivo da Pechino, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. C’è l’aspetto della credibilità, visto che più volte Tavares ha minacciato ritorsioni in Italia nel caso il governo facesse entrare nel Paese un produttore di veicoli cinese.
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