Attesa e dolore a Favara. Si continua a cercare la donna AGRIGENTO – E’ trascorsa una settimana dal nubifragio che ha inghiottito Marianna Bello, a Favara, nell’Agrigentino. Della donna, 38enne e madre di tre figli, ancora nessuna traccia, a parte alcuni oggetti personali ritrovati nel corso delle ricerche che non si sono mai fermate, nemmeno di notte. Un dramma che continua a tenere con il fiato sospeso l’intero paese, dove in centinaia stanno dando una mano ai soccorritori, battendo palmo a…
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È trascorsa una settimana da quando l’acqua ha trascinato con sè Marianna Bello, la donna di 38 anni, di Favara, madre di tre figli che da allora è dispersa. Proseguono senza sosta le ricerche della donna. Questa mattina sono entrati in azione le unità cinofile dei Carabinieri di Livorno; Claus e Ula sono due pastori tedeschi specializzati nella ricerca di cadaveri e sostanze ematiche. Ispezionato un pozzetto fognario Ieri sono state effettuate le operazioni di…
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“Ho presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per chiedere interventi immediati e concreti a tutela della provincia di Agrigento, colpita lo scorso 1 ottobre da un violento nubifragio, che ha provocato enormi danni e la tragica scomparsa di una donna. Ho cosi’ inteso evidenziare come la Sicilia, e in particolare il territorio agrigentino, resti altamente vulnerabile al dissesto idrogeologico e come le politiche di…
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Si continua a perlustrare, sempre più a valle, il canalone. Alcune squadre di soccorritori stanno anche “smuovendo”, ossia dragando, il fiume Naro. Dall'alto, la perlustrazione prosegue coi droni: ce ne sono due in azione, fanno video e foto e cercano tracce di Marianna Bella, la trentottenne di Favara che mercoledì mattina è stata inghiottita dalle acque alluvionali che si sono abbattute su Favara.
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È stata ritrovata la giacca di Marianna Bello, la trentottenne dispersa da mercoledì mattina. Poco prima del depuratore, in contrada EsaChimento, è stata recuperata - e non dovrebbero esserci dubbi che appartenga alla donna - la giacca che indossava quella maledetta mattina. È avvenuto alle 18,30 circa. La corsa contro il tempo, a Favara, dove sta tornando a calare il buio, chiudendo di fatto la quinta giornata di ricerche, non ha mai subito nessuno stop o rallentamenti.
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