La Via Appia Antica, conosciuta come la Regina Viarum, è ufficialmente entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, completando il suo percorso integrale che collega Roma e Brindisi. Questo importante riconoscimento è stato sancito dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco durante la 46esima sessione, svoltasi a New Delhi. La candidatura della Via Appia Antica è stata avanzata un anno e mezzo fa da 74 comuni delle regioni Lazio, Campania, Basilicata e Puglia
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L'Appia antica è diventata patrimonio mondiale dell'Unesco 27 luglio 2024 Roma, 27 lug. - L'Appia antica è diventata patrimonio mondiale dell'Unesco. La strada cuore dell'impero romano, 500 km di percorso lastricato costruito a partire dal 312 ac su volere di Appio Claudio Cieco per collegare Roma a Capua e poi prolungata man mano fino a Bevento e poi Brindisi. Fu la prima grande via di comunicazione della leggendaria rete viaria costruita nel mondo dai romani, pensata come strada per gli eserciti divenne…
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Con gioia apprendiamo che l’Appia Antica è il 60mo sito Unesco italiano. Così annuncia il Comune di Venosa che poi commenta la notizia: “Uno straordinario traguardo per la leggenda Regina Viarum, la prima a tagliare le città con gallerie e viadotti. Un grande riconoscimento per i territori e per Venosa stessa”. Commenta anche l’amministrazione comunale di Melfi: “È di pochi minuti fa l’importantissima…
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L'Italia è Stato che detiene il maggior numero di siti patrimonio mondiale Unesco: sono 60 con l'iscrizione nella lista della Via Appia Antica, che ha appena ottenuto l'ambito riconoscimento. La definizione di 'patrimonio mondiale', risale al 1972, quando l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura adotta la Convenzione per la protezione del patrimonio culturale e naturale per salvaguardare i siti di «eccezionale valore universale».
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