Gli Stati Uniti, dopo le consultazioni con la delegazione ucraina e al termine di una maratona negoziale di due giorni a Riad, hanno annunciato un accordo tra Mosca e Kiev per una tregua nel Mar Nero e per uno stop effettivo agli attacchi contro le infrastrutture energetiche. La Casa Bianca ha riferito che tutti e tre i gruppi di lavoro, seppur da tavoli separati, «hanno concordato sugli stessi punti».
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Russia e Ucraina si sono pure pronunciate a favore di un meccanismo di controllo che permetta di implementare la tregua relativa agli attacchi contro infrastrutture energetiche, di fatto non ancora applicata nonostante gli impegni verbali della scorsa settimana. Il Cremlino precisa che la tregua è scattata il 18 marzo e vale per 30 giorni e ha pubblicato una lista delle strutture ora protette: afferma che già dalla scorsa settimana - pur proseguendo negli attacchi anche dal cielo - sta risparmiando centrali elettriche e…
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Città del Vaticano Da un lato c’è l’ottimismo del presidente americano Trump, che vuole un accordo di pace entro il 20 aprile. “Nessuno può fermare la guerra tranne me, ho ottimi rapporti sia con il presidente russo Putin, che quello ucraino Zelensky”, le sue parole di ieri. Dall’altro continua l'azione nei cieli da parte di entrambi gli eserciti: droni di Mosca nella notte hanno colpito città come Kharkiv, Sumy, Zaporizhzhia e Kiev
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