La clamorosa polemica tra Donald Trump e Jeff Bezos sui dazi e la loro esposizione sulle etichette dei prodotti venduti da Amazon sono significative di un rischio fatale che corre l’economia di mercato. E non solo per colpa delle misure protezionistiche annunciate dall’amministrazione americana. Per l’economia di mercato, i prezzi sono come le elezioni per le democrazie: essenziali. Imporre dei dazi, rompe l’equilibrio del mercato e lo danneggia gravemente.
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Perché sui prodotti, per lo più cinesi, che Bezos vende sulle sue piattaforme non viene indicato quanto guadagna l'operaio cinese che lo ha prodotto? Il consumatore saprebbe il peso dei dazi di Trump, ma anche lo sfruttamento del lavoro a Pechino
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Amazon, il colosso imbattibile dell’e-commerce, ha trovato qualcuno più grosso di lui. E si è piegato, con una retromarcia repentina, alla dura legge del più forte. Subito dopo un’indiscrezione di stampa su un piano del gigante fondato da Jeff Bezos (oggi executive chairman), per mostrare ai clienti l’incidenza dei dazi voluti da Trump sul prezzo finale dei prodotti, è arrivato un imprevedibile scontro frontale con la Casa Bianca (ricordate Bezos schierato con gli altri numeri uno delle Big…
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“Jeff Bezos is very nice. Good guy”. È bastata una telefonata Bezos e Donald Trump per chiarire tutto. Quella che sembrava profilarsi come una frattura tra la Casa Bianca e Amazon, sullo sfondo della guerra dei dazi, si è risolta in poche ore. Tutto è cominciato quando la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante un punto con la stampa, ha accusato Am…
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha contattato direttamente Jeff Bezos, fondatore di Amazon, per esprimere il suo disappunto riguardo a una notizia secondo cui il colosso dell’e-commerce avrebbe pianificato di mostrare, accanto al prezzo dei prodotti, l’impatto dei dazi doganali imposti dagli Stati Uniti. La telefonata, riportata da una fonte vicina alla vicenda, ha innescato una reazione rapida da parte dell’azienda.
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Amazon sfida la Casa Bianca. Jeff Bezos non ci sta, e prova a usare il suo colosso dell’e-commerce come cassa di risonanza per contrastare le politiche commerciali di Donald Trump. Nel giorno che segna i primi 100 giorni di amministrazione Maga, a Washington si è consumato un duro scontro verbale. Secondo indiscrezioni riportate da Punchbowl, Amazon avrebbe valutato di rendere visibile nei prezzi dei suoi prodotti l’impatto dei dazi imposti dal commander-in-chief, una scelta che la portavoce dello Studio Ovale Karoline Leavitt ha bollato…
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Dazi, Trump chiama Bezos per lamentarsi di decisione sui prezzi 30 aprile 2025 Donald Trump ha chiamato direttamente Jeff Bezos per lamentarsi delle notizie secondo le quali Amazon avrebbe indicato il costo dei dazi al fianco dei prezzi di alcuni dei prodotti offerti ai clienti. La telefonata è arrivata poco dopo che uno degli alti funzionari della Casa Bianca aveva telefonato al presidente per informarlo della notizia.
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La Casa Bianca accusa Amazon di "atto ostile" per un'ipotesi di visualizzazione dell'impatto dei dazi su alcuni prodotti importati dalla Cina: così il colosso dell'e-commerce favorirebbe la "propaganda cinese".
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La Casa Bianca ha definito "ostile" Amazon per la decisione di esplicitare sul sito il sovrapprezzo della merce causato dai dazi doganali. Un atto ostile e politico, secondo la portavoce Karoline Leavitt, che nella conferenza stampa di martedì ha aggiunto: Non è una sorpresa, perché come ha scritto recentemente Reuters, Amazon è partner di un'organizzazione di propaganda cinese. Peccato che l'articolo di Reuters a cui la portavoce fa riferimento sia datato 18 dicembre…
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I primi 100 giorni di Donald Trump alla Casa Bianca non sono stati tranquilli né felici. Anzi: l’amministrazione ha iniziato una guerra commerciale con la Cina, ha causato il crollo delle borse e ha aperto diversi fronti interni, con le università, con i giudici, con i media, con la Federal Reserve. Ma nessuno avrebbe pensato che, nel giorno dei festeggiamenti, Donald Trump avrebbe avuto un nuovo problema, soprattutto con una azienda considerata «amica»…
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Tra scontri (con Amazon) e dietrofront (sull'auto) continua il cortocircuito sui dazi. Una telenovela commerciale che ieri ha coinvolto per la prima volta una delle quattro Big Four, Amazon, in un botta e risposta senza precedenti con la Casa Bianca. Il gruppo fondato da Jeff Bezos non ha «mai preso in considerazione la possibilità di esporre nel prezzo dei suoi prodotti il costo dei dazi», ha detto ieri un portavoce della società spiegando che la «squadra che gestisce il negozio ultra low cost Amazon Haul ha considerato l'esposizione del…
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E oggi il commento di Mario Ajello è sulla sfida di Mosca al mondo, quindi andiamo in America con Angelo Paura è l'ultima pesante lite di Trump stavolta con il colosso Amazon, dall'America al Canada con Donatella Mulvoni e il risultato importante delle elezioni in Canada, Andrea Gagliarducci ci porta in Vaticano con l'incontro mancato tra Parolin e il presidente Erdogan.
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NEW YORK – Il centesimo giorno di presidenza, il clima fraterno di Mar-a-Lago tra Donald Trump e il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ha rischiato di spezzarsi. E poche ore prima era evaporato quello amichevole tra lo stesso Bezos e Elon Musk, altro assiduo frequentatore della residenza del tycoon in Florida. Colpa dei dazi, nel primo caso, e della sfida spaziale per la rete internet, nel secondo.…
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Amazon ha proposto di rivelare come i dazi influenzano i prezzi, ma ha subito ritirato l'idea dopo le critiche della Casa Bianca. Questa trasparenza sfida la propaganda governativa, mettendo in luce la realtà economica e i costi crescenti per i consumatori. Alessio Porcu Ad majorem Dei gloriam Vaglielo a dire, ai tuoi clienti, che non sei tu ad affamarli ma i prezzi sono aumentati perché ci sono i dazi innescati da Trump.
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Per scatenare la furia di Donald Trump è bastato che si diffondesse la voce dell’intenzione di Amazon di mostrare ai suoi clienti, accanto al prezzo finale dei prodotti venduti online, anche l’incidenza dei dazi imposti dal tycoon. Quella che era solo poco più di un’ipotesi lanciata dal portale Punchbowl News citando una fonte anonima, ha innescato il caos alla Casa bianca che, tramite la portavoce Karoline Leavitt, l’ha definita «un atto ostile e politico», durante una conferenza stampa, mentre al suo fianco…
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I primi 100 giorni di Donald Trump alla Casa Bianca non sono stati tranquilli né felici. Anzi: l’amministrazione ha iniziato una guerra commerciale con la Cina, ha causato il crollo delle borse e ha aperto diversi fronti interni, con le università, con i giudici, con i media, con la Federal Reserve. Ma nessuno avrebbe pensato che, nel giorno dei festeggiamenti, Donald Trump avrebbe avuto un nuovo problema, soprattutto con una azienda considerata «amica»…
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Il secondo mandato di Trump si è aperto con un'immagine: tutti gli oligarchi della Silicon Valley riuniti attorno al presidente nel giorno della cerimonia di insediamento lo scorso 20 gennaio. C’erano Elon Musk di Tesla e SpaceX, suo principale finanziatore e consigliere, ma anche Jeff Bezos di Amazon, Mark Zuckerberg di Meta, Tim Cook di Apple e Sundar Pichai di Google, che in passato non avevano nascosto le loro simpatie per i…
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Trump chiama Bezos, e “l’ostile” Amazon fa retromarcia sull’esposizione dei prezzi maggiorati dai dazi La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt aveva persino tirato fuori un vecchio articolo della Reuters per accusare Amazon di aver flirtato con la propaganda cinese. Trump: "Bezos ha fatto la cosa giusta" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – La voce ufficiale della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha fatto a pezzi…
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La società di Jeff Bezos intende mostrare agli utenti gli aumenti nei prezzi dovuti alle tariffe L’iniziativa di Amazon, che intende mostrare ai propri clienti gli aumenti dei prezzi negli Stati Uniti dovuti all’introduzione dei dazi da parte del presidente americano Donald Trump, è un “atto ostile e politico“. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. LaPresse
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La tensione sui dazi commerciali si sposta dalle trattative internazionali alle dinamiche interne tra la Casa Bianca e i giganti della tecnologia. Nel mirino di Donald Trump finisce Amazon, colpevole – secondo fonti vicine all’amministrazione – di aver valutato l'ipotesi di mostrare ai clienti l’impatto diretto delle tariffe doganali sui prezzi di alcuni prodotti. Un gesto che l’entourage presidenziale non ha esitato a definire «politicamente ostile» nei…
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Dazi, accuse politiche, aziende in allarme: l’America di Trump, al suo centesimo giorno di mandato, entra in una fase di alta tensione. E al centro della tempesta c’è Amazon. La Casa Bianca ha accusato pubblicamente il gruppo di Jeff Bezos di un «atto ostile e politico» per aver ipotizzato di segnalare sulla sua piattaforma l’aumento dei prezzi provocato dai dazi. Dopo una telefonata tra Trump e Bezos, la precisazione del colosso…
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