Roma, 14 apr. – La Bce è pronta a tagliare i tassi di interesse a giugno. Lo afferma Francois Villeroy de Galhau membro del Consiglio direttivo e governatore della Banca di Francia. “Salvo sorprese, dovremmo decidere il primo taglio durante la nostra prossima riunione del 6 giugno”, ha detto Villeroy de Galhau in un’intervista al settimanale francese Le Journal du Dimanche, aggiungendo di essere più fiducioso sulla traiettoria discendente…
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La Bce è pronta a tagliare i tassi di interesse a giugno. Lo afferma Francois Villeroy de Galhau membro del Consiglio direttivo e governatore della Banca di Francia. "Salvo sorprese, dovremmo decidere il primo taglio durante la nostra prossima riunione del 6 giugno", ha detto Villeroy de Galhau in un'intervista al settimanale francese Le Journal du Dimanche, aggiungendo di essere più fiducioso sulla traiettoria discendente dell'inflazione.
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Per i mercati la Bce inizierà i tagli a giugno, la Fed a luglio o settembre. Lagarde non può rinviare ancora la riduzione: l’inflazione è vicina al 2% e l’economia è debole. Per l’Eurozona è incerto l’impatto netto del divario sui tassi con gli Usa. I rischi semmai sono legati a ritardi ed eccessiva cautela nelle sforbiciate. La discussione nel board è ora sulla mossa di luglio. I mercati vedono tre o quattro tagli…
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La settimana che si è appena conclusa è stata all’insegna della volatilità sui mercati finanziari. L’incertezza e la cautela hanno prevalso in una ottava che ha visto sfilare l’inflazione Usa relativa al mese di marzo e la riunione della Banca centrale europea (Bce). E se il dato americano ha rappresentato una sorpresa per gli investitori, con un dato superiore alle attese che ha rimesso in moto le scommesse sui tagli della Fed, il…
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– La Banca centrale europea lascia ancora una volta i tassi fermi ai massimi storici ma sterza verso il primo taglio che, salvo sorprese, arriverà nella prossima riunione prevista il 6 giugno. Alcuni governatori erano pronti a cambiare rotta già da subito, ma poi hanno accettato di seguire la larghissima maggioranza che vuole attendere i dati di giugno per assicurarsi che l’inflazione non faccia scherzi e proceda sicura verso l’obiettivo del 2%.
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Ancora nessun segnale certo da parte della BCE sui tagli dei tassi che restano ancora fermi dopo l’ultima riunione di politica monetaria; l’inflazione nell’Eurozona a marzo ha toccato il 2,4% e si avvicina sempre di più al target del 2%, che rimane l’obiettivo di Christine Lagarde sin dal primo momento dei rialzi del costo del denaro a luglio 2022. Restano alcuni dubbi legati soprattutto alla crescita dei salari, pertanto la BCE vuole conservare margine di manovra e decidere riunione dopo riunione.
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Possibile prima riduzione già a giugno La Banca centrale europea ha deciso di continuare a mantenere invariati i suoi tre principali tassi di riferimento, ma si prepara alla possibilità di un prossimo taglio. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%, come comunicato da Francoforte in occasione…
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La Banca centrale europea ha confermato come da attese i tassi di interesse ufficiali per l'area euro, ma ha contestualmente lanciato un nuovo esplicito segnale sul suo orientamento a operare un taglio a breve termine. Se l'inflazione continuerà a convergere stabilmente verso l'obiettivo del 2% "sarebbe opportuno ridurre l'attuale livello di restrizione della politica monetaria", recita il comunicato diffuso al termine del Consiglio direttivo.
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Lagarde: non siamo dipendenti dalla banca centrale Usa. L’istituto di Francoforte comunica in modo esplicito che la riduzione è vicina. Alcuni membri del consiglio direttivo avrebbero preferito una mossa già nella riunione dell’11 aprile
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Qualcosa si muove, a Francoforte. Resta giugno la data fissata per il taglio dei tassi da parte della Bce ma arrivano segnali chiari che rendono la scelta ormai di fatto metabolizzata dal Consiglio. Al punto che per la prima volta la presidente Christine Lagarde riferisce di una quota di membri orientati ad attuare una riduzione del costo del denaro già nella seduta di oggi. Quasi un'ammissione, quella della presidente dell'Eurotower, da sempre stretta tra flachi e colombe, le due fazioni che si…
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I mutui sono sempre meno cari e il prossimo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce a giugno potrebbe portare a un'ulteriore riduzione mensile. Oggi, per la quinta volta consecutiva dal luglio del 2022, la Banca centrale europea ha confermato il costo del denaro invariato. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4% e quello sui prestiti marginali al 4,75%.
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I mutui sono sempre meno cari e il prossimo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce a giugno potrebbe portare a un'ulteriore riduzione mensile. Oggi, per la quinta volta consecutiva dal luglio del 2022, la Banca centrale europea ha confermato il costo del denaro invariato. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4% e quello sui prestiti marginali al 4,75%.
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