Quanto costa la “tassa mar Rosso” in Italia ed Europa? La crisi nel mar Rosso provocata dagli attacchi dei ribelli Houthi sta provocando rincari in quasi tutti i settori. In Italia si teme per quello alimentare, nel Regno Unito cresce l'inflazione nel settore manifatturiero e Germania e Francia si scontrano con tempi di consegna sempre più lunghi. Fatti, numeri e commenti Gli attacchi degli Houthi (il gruppo ribelle yemenita sostenuto dall’Iran), che hanno spinto prima Stati Uniti e Regno Unito e poi anche…
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Ammontano a 8,8 miliardi, 95 milioni al giorno, i danni per il commercio estero italiano accumulati tra novembre 2023 e gennaio 2024 a causa della crisi nel Mar Rosso. Lo rileva Confartigianato che ha calcolato l’impatto del calo di traffico di navi mercantili tra l’Oceano Indiano e il Mar Rosso sui flussi dell’interscambio commerciale dell’Italia con Asia, Oceania, paesi del Golfo Persico e del Sud-est dell’Africa.
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Carenza pezzi di ricambio con un boom di furti e il rischio di una stangata sui costi delle polizze Rc auto. E' uno degli impatti sui cittadini provocati in dalla crisi in atto nel Mar Rosso secondo quanto denuncia Assoutenti in seguito alle valutazioni di Federcarrozzieri. Per l'associazione dei consumatori l'aumento delle tariffe potrebbe essere del 5% con una maggiore spesa da 635 milioni di euro per assicurati "I ritardi nelle consegne della componentistica per le auto e dei pezzi di ricambio…
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È Ignazio Messina, CEO della Ignazio Messina & C. da sempre ampiamente presente nell’area, a inquadrare la situazione: «La variabile tempo è la più importante, ossia quanto durerà questa situazione di emergenza e se verranno più o meno creati corridoi protetti attraverso il Bab el-Mandeb. In questa fase si verificano ritardi di 20-30 giorni nell’arrivo delle navi in Europa rispetto al transito attraverso il Mar Rosso
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Si allunga lo spettro della speculazione sui rincari legati alla crisi commerciale nel Mar Rosso. Dalle materie prime alle componenti auto, dal cibo all’arredo e l’abbigliamento, si rischiano balzi ingiustificati. Il prezzo del petrolio è più basso rispetto a inizio novembre, quando sono cominciati gli attacchi dei ribelli Houthi contro le navi cargo occidentali (il Brent è passato da 87 a 82 dollari al barile), le tariffe per…
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“Nei porti di Genova abbiamo subito ritardi nell'arrivo delle navi ma non abbiamo ancora avuto alcuna disdetta" È questa la sintesi che il commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale Paolo Piacenza ha proposto all’Ansa del monitoraggio delle ricadute della crisi nel Mar Rosso sugli scali che obbliga le navi a circumnavigare l'Africa allungando i tempi di percorrenza.
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Vado Ligure. Il recente dirottamento di due unità navali della Maersk a seguito dell'attacco subito da missili Houthi nella suo transito nel Mar Rosso, dirette verso Suez, ha evidenziato ancora le possibili conseguenze per la stessa portualità ligure e savonese nel traffico merci. Le due navi, in relazione all'episodio e ai pericoli nella rotta di navigazione prestabilita, hanno poi fatto dietrofront, con il colosso danese che ha annunciato che ora ogni sua unità…
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Il costo per trasportare un container carico di merci da Shangai a Genova è più che quadruplicato nel giro di un mese e mezzo: è passato da 1.400 a 6.400 dollari, secondo uno studio di Ispi. Le cause sono da ricercare nella crisi che nasce innanzitutto nella guerra che si sta combattendo nel Mar Rosso, e che si riflette su tutti i trasporti marittimi. A far lievitare i costi è il rischio che le navi possano diventare bersaglio dei ribelli Houthi.
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LA SPEZIA -“La situazione è critica sotto molto punti di vista, noi guardiamo le ricadute sulla logistica e sulla supply chain che stanno già andando sotto stress - spiega il presidente degli spedizionieri spezzini Alessandro Laghezza -. I ritardi approvvigionamenti superano già i quindici giorni e a breve raggiungeranno il mese. Veniamo da due settimane di banchine dei porti quasi deserte e siamo molti preoccupati”.
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Negli ultimi tre mesi si stimano danni economici per 95 milioni al giorno, in termini di interscambio commerciale tra il nostro Paese, l’Asia, l’Oceania, il Golfo Persico e il Sud-Est dell’Africa, secondo stime Confcommercio. Atteso un aumento dei prezzi finali dei prodotti per famiglie e imprese italiane. Possibile rialzo dell’inflazione. Cresce la tensione militare nel Mar Rosso e i costi delle spedizioni mercantili tra Asia ed Europa La navigazione nel Mar Rosso diventa sempre più difficile.
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Quasi cento milioni di danni ogni giorno. Iniziano a venire a galla le conseguenze della crisi del Mar Rosso, provocata dagli attacchi dei ribelli Houthi alle navi mercantili, che imboccano il Canale di Suez cariche di merci, gas e petrolio percorrendo la rotta tra l’Asia e l’Europa. Per l’esattezza il commercio estero italiano ha già subìto un contraccolpo da 8,8 miliardi tra novembre dello scorso anno e il mese in corso, pari appunto a 95 milioni al giorno.
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Il commercio mondiale è nel bel mezzo di una "tempesta perfetta", ha avvisato Jan Hoffman, capo della divisione tecnologica dell'Unctad, l'organizzazione delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, alla stampa in videoconferenza dalla sede dell'Onu. La causa di questa crisi è dovuta a tre fattori: la guerra in Ucraina con l'interruzione delle rotte nel Mar d'Azov ed nel Mar Nero…
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Potrebbe sembrare una fissa, ma non lo è. La verità è che non riusciamo a distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo nel Mar Rosso, perché è lì che l’Italia rischia di avvitarsi in un drammatico loop esistenziale. Certo, anche le discussioni che animano la politica sono importanti nella misura in cui incidono sulla vita degli italiani. Ma, al momento, passano in seconda linea tanto le frescacce demagogiche dispensate con generosità dai leader dell’opposizione quanto le risposte piccate del presidente del Consiglio…
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Lo stretto di Bab el-Mandeb è la porta che da sud conduce al Canale di Suez e al Mar Mediterraneo. Si trova all'imbocco del Mar Rosso e per importanza è il terzo "chokepoint" globale, una strozzatura diventata l'unico punto di transito per le navi provenienti da tutto il mondo. La guerra tra Israele e Hamas è arrivata sin qui, proprio dove passa il 12 per cento del commercio globale e il 16 per cento dei beni importati in Italia
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Adesso c’è anche una stima. Dopo gli allarmi che facevano prevedere già qualche giorno fa una situazione potenzialmente critica per l’economia della nostra regione. La crisi del canale di Suez, causata dai continui attacchi dei ribelli yemeniti del gruppo Houthi, può costare al Friuli Venezia Giulia due miliardi di euro. E in questo caso non si tratta di un impatto che colpisce solamente il porto di Trieste
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PESCARA. Quanto può costare la crisi nel Mar Rosso all'Abruzzo? A fare i conti è il Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti-L'Aquila che calcola in 429 milioni di euro l'esposizione dell'export abruzzese equivalente al valore dei prodotti trasportati via mare attraverso il Mar Rosso. Lo studio emerge dai dati elaborati per l'Ansa dalla confederazione a livello nazionale sui danni per il commercio estero italiano a causa dell'attuale situazione, con un focus sull'impatto della crisi di Suez…
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Ammontano a 8,8 miliardi, 95 milioni al giorno, i danni per il commercio estero italiano tra novembre 2023 e gennaio 2024 a causa della crisi nel Mar Rosso. 35 milioni al giorno per impatto sull'export e 60 milioni per mancati approvvigionamenti. Lo calcola Confartigianato che ha esaminato anche l'impatto sulle regioni: "Il valore più alto di prodotti trasportati attraverso il Mar Rosso è della Lombardia, 12,9 miliardi, poi l'Emilia-Romagna (9,4), Veneto…
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«Abbiamo una nave partita dall’Estremo Oriente ai primi di dicembre con alcuni prodotti della collezione primavera-estate 2024 che non è ancora mai arrivata, quando, di solito, impiega 25-30 giorni. Ci hanno avvisato “in corsa”: non sono passati nel canale di Suez ma dal Capo di Buona Speranza, circumnavigando l’Africa. Lo stesso varrà per le due navi che sono partite subito dopo». È inevitabilmente preoccupato Enzo Fusco, presidente di FGF Industry, gruppo veneto cui fanno…
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Da quando gli Houthi dello Yemen hanno iniziato a inviare droni e a lanciare missili forniti dall'Iran contro le navi in transito nel Mar Rosso nessun grande Paese, nessun membro del G7 o del G20, ha subito danni economici maggiori dell'Italia
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Cooperative, per il 64% le attese 2024 sull'economia italiana sono stabili, per il 32% peggioreranno
Si attendevano uno scenario diverso gli attori della filiera agroalimentare italiana alle prese, invece, con un inizio 2024 difficile e dallo sviluppo incerto a causa dei contrasti a livello internazionale che rischiano di mettere a dura prova l’export e di far lievitare i prezzi. Cristian Maretti, presidente Legacoop Agroalimentare esprime tutte le proprie preoccupazioni gli effetti della crisi nel mar Rosso e delle guerre Russia-Ucraina e…
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La crisi del Mar Rosso si tradurrà in uno choc di offerta, cioè nella disponibilità, di numerosi prodotti di largo consumo. A essere potenzialmente coinvolti sono tutte le merci che transitavano sulle navi container lungo il Canale di Suez: dalla frutta esotica ai cellulari, dai prodotti di pelletteria agli pneumatici, dai capi di abbigliamento ai pezzi di ricambio. Si prospetta, quindi, uno stallo nelle consegne similare a quello che ha bloccato l’industria dell’auto nei mesi successivi…
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