Revocato il provvedimento di fermo della Sea Watch 5. A deciderlo il tribunale di Catania che ha provveduto a stoppare il blocco di 15 giorni e la relativa multa. Non c’è pace per i confini italiani, né per il buon senso. Mentre il governo tenta faticosamente di ripristinare la
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Sul soccorso di 53 naufraghi realizzato da Carola Rackete nel giugno 2019 le autorità italiane hanno avuto torto a ogni grado di giudizio e in tutte le sedi. In quella penale, prima con la mancata convalida dell’arresto della capitana tedesca da parte del gip di Agrigento e poi con l’assoluzione definitiva in Cassazione perché la violazione del blocco navale era legittima: Rackete ha agito nell’adempimento di un dovere (una delle cause di giustificazione che secondo le nuove norme sulla sicurezza…
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Sono le 19.20. Sergio Mattarella è intervenuto inusualmente da alcune ore al plenum del Consiglio superiore della magistratura, chiedendo in buona sostanza che i toni della campagna referendaria rientrino nei ranghi e non arrivino allo scontro istituzionale dopo le intemerate degli ultimi giorni. A partire da quelle del ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha definito un «sistema para-mafioso» il Csm.
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Il risarcimento alla Sea Watch ha scatenato la bufera politica. Quanto stabilito dal Tribunale di Palermo non è andato giù al centrodestra, che infatti è salito subito sulle barricate per una decisione giudicata incomprensibile. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuto con un video durissimo sui social. La domanda, d’altronde, sorge spontanea: come può il governo mettere in campo tutti i provvedimenti necessari…
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"La sentenza del Tribunale di Palermo è stata emessa da una magistrata competente e preparata, dopo l'esame del materiale probatorio e il contraddittorio tra le parti. Come ogni decisione è impugnabile". Così il presidente del Tribunale di Palermo, Morosini, replica alle critiche del governo alla sentenza di risarcimento alla Sea Watch. "Denigrare giudici per un provvedimento non condiviso o non gradito, non ha nulla a che vedere con quel diritto di critica delle decisioni giudiziarie che va riconosciuto ad ogni…
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La premier Meloni definisce "assurda" la decisione del Tribunale di Palermo che ordina allo Stato di risarcire la Sea Watch per il fermo della nave della Ong nel 2019: "Lascia senza parole". Il vicepremier Salvini: "Incredibile", "un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo". Il nuovo attacco del governo alla magistratura arriva nel giorno del richiamo del presidente Mattarella al rispetto reciproco tra le istituzioni.
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Una decisione “che lascia senza parole”. Così Giorgia Meloni ha definito quanto stabilito dal tribunale di Palermo. La ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per oltre 76mila euro. In un video sui social la premier ha commentato la vicenda attaccando la magistratura: “Ma il suo compito è quello di far rispettare la legge o è quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”, ha detto furiosa la…
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La premier «senza parole» per la condanna dello Stato a risarcire 76mila euro a Sea Watch: «Una decisione assurda dietro l'altra» Giorgia Meloni torna ad attaccare frontalmente i giudici, questa volta per la decisione del tribunale di Palermo sul caso della nave capitanata da Carola Rackete. I giudici siciliani nelle scorse ore hanno condannato lo Stato italiano a risarcire la ong Sea Watch…
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Roma, 18 feb - "Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole". Lo dichiara in un video postato sui social network la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo la condanna del tribunale di Palermo nei confronti dello Stato italiano "a risarcire con 76.000 euro, sempre degli italiani, la Ong proprietaria della nave capitanata da Carola Rackete (Sea Watch, ndr) perche' dopo lo speronamento" di una motovedetta della…
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“Non solo all’epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell’immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un’altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l’imbarcazione era…
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Il premier Giorgia Meloni ha pubblicato un video sui suoi canali social dove commenta con indignazione la decisione della magistratura che vede lo Stato italiano condannato a dover risarcire con 76.000mila euro la Ong Sea Watch. Il presidente del Consiglio chiede: "Ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge? Qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di…
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«Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro» dice Giorgia Meloni in un video pubblicato sui suoi canali social in…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Un risarcimento da oltre 76mila euro per risarcire la nave Sea Watch 3. È la cifra stabilita da una sentenza del tribunale di Palermo, secondo cui Viminale, ministeri dei Trasporti e dell’Economia e prefettura di Agrigento dovranno rendere alla Ong la somma che riguarda le spese documentate dalla stessa organizzazione…
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La premier è intervenuta commentando la decisione del tribunale di Palermo, in base alla quale la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato per oltre 76 mila euro: “Il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?” La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha attaccato la magistratura, commentando in un video sui social la decisione del Tribunale di Palermo sul risarcimento a favore di Sea Watch: “Non…
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"Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta…
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Il tribunale di Palermo ha stabilito che l’Ong Sea Watch venga risarcita di 76mila euro per il blocco illegittimo subito dalla nave Sea Watch 3 nel giugno del 2019 dopo il caso Rackete, la comandante che forzò il blocco navale della guardia di finanza e della guardia costiera per far sbarcare a Lampedusa 42 migranti. Lo comunica la stessa Ong: “Mentre il governo Meloni annuncia il ‘blocco navale’ e attacca le Ong del soccorso in…
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«Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri…
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Roma, 18 feb. – La decisione dei giudici di far risarcire la nave Sea Watch “lascia senza parole”. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un video. “La mia domanda è – aggiunge – ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”. “Vi ricordate, Karola Rakete – chiede Meloni – che nel 2019 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per portare con la nave che comandava degli immigrati…
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