Lo spyware di Paragon finito nei telefonini di attivisti e giornalisti italiani è l’ennesima tegola sui servizi segreti italiani, spesso presenti nelle recenti cronache, dal caso Almasri alle indagini sul capo di gabinetto di Giorgia Meloni, Gaetano Caputi, ma non solo. Il tutto mentre Palazzo Chigi sta pensando, insieme ai vertici dell’intelligence, a nuovi posizionamenti. “Che ci siano paginate…
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ROMA — Voci, polemiche, allusioni. Sul caso Paragon – casa madre del software spia Graphite usato per infettare i telefoni di 90 attivisti e giornalisti che con l’Italia ha rotto improvvisamente il contratto per violazioni «del codice etico e delle condizioni d’uso» – chiarimenti ufficiali non ne arriveranno. Con il cerino in mano è rimasto il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli, atteso mar…
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Una guerra in corso tra anime diverse dei servizi segreti. Il sospetto si muove tra cronache e retroscena ormai da settimane, ma ieri a evocare questo scenario è stato il vicepremier Matteo Salvini in persona: «È preoccupante, va fatta chiarezza». Potrebbe essere una frase buttata sul tappeto dei malumori di governo, tra l’uscita del libro di Giacomo Salvini del Fatto sulle chat interne di FdI con la premier Giorgia Meloni che mostra di non stimare il leader leghista e le eterne voci di…
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«Sembrano regolamenti di conti all’interno dei servizi di intelligence», spiega Matteo Salvini. La vicenda è quella del caso Caputi e soprattutto di Graphite, lo spyware usato appunto per spiare illecitamente giornalisti e attivisti delle ong che salvano migranti in mare: spiati che, particolare non da poco, sono sempre stati considerati avversari politici dalla propaganda governativa. Chi ha dat…
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