C’è voluta la batosta al referendum per spingere Giorgia Meloni a fare quello che avrebbe dovuto fare ben prima di conoscere l’esito della consultazione popolare che ha bocciato la riforma Nordio innescando un vero e proprio terremoto nella compagine governativa. Daniela Santanchè, l’ultima in ordine di tempo a sloggiare (dopo ventiquattrore di braccio di ferro con la premier) dal ministero del Turismo, avrebbe dovuto essere accompagnata alla porta anni fa, per i guai giudiziari legati alla gestione delle sue vecchie aziende per le quali è…
Leggi
Altri articoli:
La storia di Santanchè, lungo questi quarantuno mesi di governo, è una sequenza continua di cortocircuiti tra interessi privati e pubblici. Ed è su questo nodo che oggi la crisi è esplosa politicamente Thomas Mackinson Uno dei momenti di massima popolarità di Giorgia Meloni si può identificare nella giornata del 28 ottobre 2023, quando annuncia via social la separazione dal compagno, e padre di sua figlia, Andrea Giambruno dopo che Striscia la notizia aveva trasmesso alcuni “fuorionda” che raccontavano approcci e battute inappropriate…
Leggi
Davanti alla prima vera crisi, Giorgia Meloni è tornata ai fondamentali della sua storia politica e ha applicato le due lezioni chiave imparate nella storica sezione della destra di Colle Oppio a Roma: fedeltà e intransigenza. L’intransigenza è quella ritrovata rispetto alle vicende giudiziarie. «Ora non passerà più niente», spiega chi ha potuto confrontarsi con la sua cerchia ristretta. A questo è servita la sterilizzazione, violenta e pubblica: via Giusi Bartolozzi, via Andrea Delmastro, via…
Leggi
Scene di un governo in disfacimento, l’8 settembre del governo Meloni. Alle tre del pomeriggio di mercoledì 25 marzo i ministri Antonio Tajani, Matteo Piantedosi e Carlo Nordio sembrano ai banchi del governo Olga, Mascia e Irina, le tre sorelle di Cechov. Il ministro degli Esteri parla e se ne va, lascia solo Nordio di fronte agli interventi dell’opposizione in modalità plotone di esecuzione. Debora Serracchiani cita l’amato (dal ministro) Winston Churchill: «Non arrendersi mai, se non di fronte all’onore o al…
Leggi
Il giornalista Tommaso Cerno ha spiegato, nella sua striscia 2 di picche su Rai 2, qual è secondo lui la nuova strategia della premier Giorgia Meloni all’indomani della vittoria del No al referendum sulla Giustizia, “la prima grande sconfitta di questa maggioranza”. Cerno ha evidenziato il senso di responsabilità della premier che, pur non essendo stata la promotrice della riforma, è finita col metterci la faccia in prima persona.
Leggi
Lo specchio deformato che ribalta il volto della presidente del Consiglio e lo restitusce sporcato, segnato dalle rughe, politicamente quasi out - Il commento Come in uno specchio deformato, il volto di Giorgia Meloni trasfigura. Da premier inossidabile e quasi invincibile, ad anatra zoppa, guida insicura e affannosa di un governo che giace immobile perchè tutto ciò che è stato costruito sta cadendo a pezzi.
Leggi
Se avesse vinto il Sì, la premier avrebbe fatto lo stesso con Delmastro, Bartolozzi, Santanchè? Dopo valanghe di retorica, c’è da dubitare seriamente della sicurezza del nostro Paese Questo giro lo offriamo noi Dietro questo articolo c'è il lavoro di una redazione: a te oggi non costa niente - Vuoi leggerne altri? Registrati Giorgia Meloni in versione “Sea-Tiger” prova l’Operazione sottoveste, ma guai a cascarci: le responsabilità politiche non si cancellano con…
Leggi
La giornata politica successiva al referendum sulla giustizia si è trasformata in qualcosa di molto più di un semplice post-sconfitta: una vera e propria resa dei conti interna al governo guidato da Giorgia Meloni. Dopo il risultato negativo alle urne – interpretato come un colpo politico rilevante – la premier ha scelto una linea dura: ripulire l’esecutivo da tutte le figure coinvolte in scandali o vicende giudiziarie, nel tentativo di recuperare credibilità e controllo.
Leggi
“Meloni venga in Aula. Davvero la Presidente del Consiglio e la maggioranza pensano di cavarsela cosi? Davvero il governo pensa di coprire questo sistema di potere, messo in piede in questi anni, facendo dimettere Bartolozzi, Delmastro e Santanché, facendo chiudere lì la partita? Noi sappiamo perfettamente che se al referendum avesse vinto il Si questa gente sarebbe ancora al loro posto”. Così Riccardo Ricciardi, deputato M5s, in Aula chiedendo alla premier di presentarsi davanti al…
Leggi
Da Roma Una notte di riflessione per valutare e metabolizzare una batosta referendaria che, soprattutto nelle dimensioni, è arrivata del tutto inattesa. Poi, la decisione di cambiare passo. Subito, senza gli indugi del passato. Un segnale di discontinuità netto. Perché, argomenta Giorgia Meloni nel corso delle riunioni mattutine a Palazzo Chini, governo e maggioranza in questi mesi hanno rimandato l'impressione di voler difendere la casta.
Leggi
Giorgia Meloni non è cambiata. È semplicemente tornata. Una versione reloaded della prima donna eletta a Palazzo Chigi. Non è un caso che abbia commentato subito la sconfitta nel referendum sulla giustizia. Non era un atto dovuto, perché aveva chiarito che la strada del giudizio popolare non si incrociava con quella del governo. Ma i leader politici fanno così: quando l'incendio è grosso, sono quelli che entrano per primi.
Leggi
Mercoledì 25 marzo 2026 Di Luca Franceschi /// Antonio Misiani, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, interviene con una riflessione critica sulla recente epurazione di ministri dal governo Meloni, avvenuta all’indomani della sconfitta referendaria sulla riforma della giustizia. Attraverso un post pubblicato sui social, il dirigente dem articola il suo commento in tre punti fondamentali.
Leggi
Dopo il ko al referendum sulla giustizia, Meloni cambia linea: dimissioni per Delmastro e Bartolozzi, pressing anche su Santanchè. L’obiettivo è salvare la legislatura tra errori di comunicazione e tensioni interne al governo.
Leggi
Raffaele Fiorella interviene sul futuro del club e sulla tenuta economica, ribadendo la solidità della proprietà e gli obiettivi sportivi dei blucerchiati A margine della visita della Sampdoria ai bambini ricoverati presso l’Ospedale Giannina Gaslini di Genova, il CEO dell’area corporate blucerchiata Raffaele Fiorella ha parlato ai media presenti, affrontando diversi temi: dalla situazione economica del club fino agli obiettivi…
Leggi
L’Inter guarda con attenzione e un pizzico di sollievo alle notizie che arrivano dal ritiro della Nazionale: Alessandro Bastoni è tornato ad allenarsi in gruppo e si candida seriamente per una maglia da titolare. Una notizia che rassicura non solo lo staff azzurro ma anche il club nerazzurro, che può tranquillizzarsi sulle condizioni del centrale nerazzurro, il recupero appare ormai vicino al completamento, segnale positivo in vista dei prossimi impegni stagionali.
Leggi
