MONTEFIORINO. Nuovo sopralluogo di carabinieri e pompieri alla Torre di Pignone a Vitriola, anche con droni, per capire come cercare tra le macerie altri resti di Daniela Ruggi, dopo il rinvenimento del teschio. I carabinieri hanno anche aperto la porta, ma solo per dare un rapido sguardo in vista dell’ingresso che avverrà nei prossimi giorni in condizioni di sicurezza. La torre non sarà abbattuta Le modalità dell’ispezione sono ancora da definire.
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Sopralluogo ’tecnico’, ieri, a torre Pignone per cercare la verità sulla morte di Daniela Ruggi. Una squadra composta da carabinieri, vigili del fuoco e ingegneri, nel pomeriggio ha effettuato verifiche per capire come procedere con ricerche e scavi dentro e intorno al vecchio stabile. Quella torre, ieri avvolta da una fitta nebbia, è un luogo che Daniela conosceva bene, a due passi dalla sua abitazione, dove andava a giocare da bambina, come d’altra parte conoscono tutti nella frazione di…
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MONTEFIORINO. Nuovo sopralluogo di carabinieri e pompieri a Vitriola alla Torre di Pignone, anche con droni, per capire come cercare tra le macerie altri resti di Daniela Ruggi, dopo il rinvenimento del teschio. Torre tutelata I carabinieri hanno anche aperto la porta, ma solo per dare un rapido sguardo in vista dell’ingresso che avverrà nei prossimi giorni in condizioni di sicurezza. Le modalità dell’ispezione sono ancora da definire.
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MONTEFIORINO. «Io faccio ancora fatica a parlare di omicidio». A dirlo su Rai 1 a “La Vita in Diretta” è stata Roberta Bruzzone, la nota criminologa e psicologa, commentando gli ultimi sviluppi sul caso di Daniela Ruggi. L’esperta ha fatto le stesse considerazioni che aveva espresso la Gazzetta di Modena dopo aver appreso un particolare ritenuto fondamentale: che il teschio di Daniela è stato posto sulla trave dagli stessi escursionisti che…
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E’ la mattina del 19 settembre 2024: Daniela risponde alla mamma, la rassicura circa le sue condizioni di salute e le due donne si accordano per vedersi nel fine settimana. Quella è l’ultima volta che i parenti sentono la voce di Daniela e forse, già qualche ora dopo, la giovane trova la morte per mano di un assassino al momento ignoto. Anche se non si può escludere un incidente o il decesso come conseguenza di altro reato.
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Si procede per passi: prima la valutazione della torre, per capire come porla in sicurezza, e poi i successivi sopralluoghi e scavi, per verificare se, là sotto, vi siano altri resti della giovane Daniela Ruggi. E’ una frazione sconvolta, quella di Vitriola dopo il rinvenimento dei resti della 32enne scomparsa a settembe 2024. In pochi hanno voglia di parlare, soprattutto i vicini di casa, ormai esausti dalla presenza di giornalisti in…
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– “Le ricerche devono essere concentrate prima di tutto nel punto specifico in cui è stato trovato il teschio, per allargarsi a tutto il resto del casolare. Nella maggior parte dei casi il corpo non viene ‘seminato’ su vari ambienti: i resti sono solitamente nascosti nelle aree prossime al ritrovamento dei primi reperti”. Alberto, fratello di Daniela Ruggi, parla l'avvocato: video (atex.dam.standard.
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MONTEFIORINO. Dai primi riscontri, in base alle sue condizioni pericolanti, pare che la Torre di Pignone debba essere abbattuta per permettere le ricerche interne e capire se lì dentro c’è anche il resto dello scheletro di Daniela Ruggi. Ma il proprietario della torre non è assolutamente d’accordo di vedere distrutto un bene storico del 1200 di significativa importanza per il territorio. È infatti una torre di avvistamento di epoca…
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Dopo l’accertamento sui resti rinvenuti a Vitriola di Montefiorino (Modena), attribuiti poi a Daniela Ruggi, non mancano i dubbi sull’accuratezza delle ricerche. Nei giorni successivi è emerso che la torre abbandonata in cui il teschio, una ciocca di capelli e un indumento sono stati trovati sarebbe già stata battuta durante le varie perlustrazioni, e su questo aspetto solleva un quesito Roberta Bruzzone
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Dentro la Notizia torna ad accendere i riflettori sul caso di Daniela Ruggi, la donna di 32 anni originaria di Vitriola di Montefiorino, in provincia di Modena, scomparsa nel settembre 2024. Le indagini hanno subito una svolta decisiva: l'1 gennaio 2026 sono stati trovati i resti di Daniela Ruggi in un rudere di Vitriola di Montefiorino, sull'Appennino modenese, da due escursionisti. La Procura di Modena procede ora per omicidio.
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Ormai si indaga per omicidio. Dopo il ritrovamento del teschio in una casa torre medievale in rovina e la conferma che il DNA è quello di Daniela Ruggi, la 32 enne di Vitriola di Montefiorino scomparsa nel settembre 2024, il fascicolo della procura di Modena cambia ipotesi di reato. Ciò consentirà agli inquirenti indagini ancora più approfondite. Il sopralluogo previsto per oggi per la ricerca del resto dello scheletro sotto i ruderi della torre, che dista poche centinaia di metri dalla casa della donna, è stato rinviato.
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Alberto, fratello di Daniela Ruggi, parla l'avvocato: video "Escludiamo categoricamente che Alberto possa essere indagato o coinvolto nelle indagini omicidiarie riguardo la sorella Daniela", dice la legale De Cicco. "Sgomento e angoscia appena è venuto a sapere che il dna del teschio ritrovato nella torre di Montefiorino combaciava con quello di sua sorella"
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Daniela Ruggi: il video del casolare dove è stato ritrovato il teschio A Vitriola di Montefiorino vanno avanti gli scavi, le ricerche e i sopralluoghi nella torre dove è stato rinvenuto il teschio che appartiene a Daniela Ruggi, scomparsa a settembre del 2024
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Un nuovo sopralluogo, lunedì mattina, e poi ricerche con un raggio sempre più ampio. Perché il corpo di Daniela Ruggi deve essere trovato. Sabato il sostituto procuratore Laura Galli è salita al torrione di Montefiorino dove all’inizio dell’anno due escursionisti hanno visto un teschio, con accanto un reggiseno e una ciocca di capelli, che il dna ha certificato appartenere alla 32enne scomparsa ormai da quasi un anno e mezzo.
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Un teschio quasi completo, con alcuni elementi dentari ma privo della mandibola. E non era presente l’osso ioide, che sarebbe stato utile per confermare o escludere eventuali ipotesi di strangolamento. Accanto al teschio, un ciuffo di capelli e un reggiseno con coppe abbondanti, sul quale gli accertamenti sono ancora in corso. Caso Ruggi, la legale del fratello di Daniela: "Ora speriamo di capire" (atex.
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Sbattuta contro una trave e uccisa. I resti umani trovati il primo gennaio in una torre diroccata a Vitriola di Montefiorino, sull’appennino modenese, appartengono a Daniela Ruggi, 32 anni, misteriosamente scomparsa 15 mesi prima. La conferma arriva dall’esame del dna trovato sul teschio, una ciocca di capelli e un reggiseno abbandonato sulla scena del crimine. Gli accertamenti eseguiti a Milano dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo non lasciano dubbi sull’identificazione del cadavere e sulla sua morte.
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MONTEFIORINO (MODENA) – Per andare da casa di Daniela Ruggi al rudere dove hanno ritrovato il suo teschio, parte di un reggiseno e una ciocca di capelli, bastano dieci minuti a piedi, lungo una strada sterrata e fangosa che inizia poco dopo la chiesa e il cimitero. Se lo aspettavano in pochi, ma le analisi del Dna hanno confermato che quei resti appartengono proprio alla 32enne scomparsa nel set…
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Svolta nel caso della scomparsa di Daniela Ruggi: appartengono a lei i resti di un corpo trovati da due escursionisti il primo gennaio in una antica torre diroccata non molto distante dall'abitazione della donna, a Vitriola di Montefiorino, sull'Appennino modenese. Mentre le analisi del Dna procedevano in queste settimane, comparati con quelli desunti da alcuni oggetti personali e dalla madre della donna, proprio due giorni fa la procura di Modena aveva disposto…
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