Abbiamo la conferma sul fatto che il costo della spesa stia aumentando in Italia, al punto che, tra una cosa e l’altra, starebbe tornando a crescere l’inflazione. Insomma, senza girarci attorno possiamo dire che l’inflazione sia tornata a salire a giugno, invertendo la tendenza di maggio a causa principalmente dei rincari dei beni alimentari. L’indice Istat che misura il costo della vita è aumentato dello 0,2% rispetto a maggio e dell’1,7% su base annua (contro l’1,6% di maggio).
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Secondo i dati territoriali diffusi dall’Istat e analizzati dall’Unione Nazionale Consumatori, la città che registra il maggiore impatto dell’inflazione sul bilancio familiare è Bolzano. Qui, il tasso di inflazione annuale pari al +2,3% comporta una spesa aggiuntiva di 763 euro per famiglia. Una cifra che pesa, soprattutto in un contesto dove i salari non crescono in modo proporzionato ai prezzi. Subito dietro si posiziona Rimini, che detiene il primato…
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Nel mese di giugno l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su maggio e dell’1,7% rispetto a giugno 2024 (da +1,6% registrato nel mese precedente), confermando la stima preliminare. Così l’Istat.
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L’inflazione in Italia continua a crescere, e Bolzano si conferma la città più cara del paese. Secondo i dati Istat di giugno, l’inflazione tendenziale a Bolzano ha raggiunto il +2,3%, traducendosi in una maggiore spesa annua di 763 euro per una famiglia media. Questo aumento la colloca al primo posto nella classifica delle città più care stilata dall’Unione Nazionale Consumatori. Le città con l’inflazione più alta Dopo Bolzano, al secondo posto troviamo Rimini, con…
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Cresce l'inflazione con l'inizio dell'estate, a giugno +0,2% rispetto al mese precedente a causa dei rincari dei beni alimentari. Sulla base dei dati dell'Istat l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care in Italia. In testa c’è Bolzano seguita da Rimini che con un +2,7% registra l'inflazione più alta a livello nazionale. L'incremento di spesa annuo per una famiglia media è di 743 euro.
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Il Codacons si concentra invece sulla "stangata" che si abbatterà sulle vacanze delle famiglie che si troveranno a dover fronteggiare ad esempio listini dei voli nazionali in rialzo del 38,7% rispetto a giugno di un anno fa, tariffe dei traghetti più care del 19,6%, prezzi dei pacchetti vacanza nazionali rincarati dell'8,7%, o degli alberghi aumentati del +2,9% e dei villaggi vacanza del +3,6%. Immancabili anche le razioni nel parterre politico.
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L’analisi di Istat: a giugno 2025 l’indice dei prezzi al consumo segna una variazione annua dell’1,5%, pari a 337 euro. Siracusa (+2,5%) e Catania (+1,5%) tra le città più costose. Trapani, invece, spicca per l’aumento più contenuto (+1%) PALERMO – In Sicilia l’inflazione continua a farsi sentire, soprattutto sulle famiglie che devono affrontare maggiori spese per la semplice vita quotidiana. A giugno 2025, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), rilevato dall’Istat, ha segnato…
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/07/2025 20:00:00 Trapani si piazza al penultimo posto nella classifica nazionale delle città più care d’Italia stilata dall’Unione Nazionale Consumatori, sulla base dei dati Istat relativi all’inflazione di giugno. Con un’inflazione annua dell’1% e un incremento medio di spesa pari a 232 euro per famiglia, il capoluogo siciliano si conferma tra i centri urbani dove il costo della vita è aumentato meno nell’ultimo anno.
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I dati dell’Istat relativi all’inflazione tendenziale del mese di giugno del 2025 consentono di conoscere quali sono le città più e meno care d’Italia. Per ogni città è stato calcolato l’ammontare della spesa media aggiuntiva su base annuale di una famiglia tipo, composta da quattro persone. Sul fronte delle Regioni, in vetta alla graduatoria delle più costose troviamo il Trentino Alto Adige, seguita da Friuli Venezia Giulia e Lazio; inflazione più contenuta, invece, per il Molise, la Valle d’Aosta e la…
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Ad aumentare è soprattutto il costo di carne, frutta e verdura, ma anche del formaggio. Il punto con l'economista dell'Univpm e due imprenditori dell'agroalimentare L’inflazione sale leggermente a giugno portandosi all’1,7% dal +1,6% di maggio, soprattutto per effetto dell’accelerazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +3,5% a +4,2%). Lo rileva l’Istat in Prezzi al consumo –…
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La buona notizia è che l’inflazione resta sotto controllo. La cattiva è che i rincari colpiscono là dove fanno più male: nel portafoglio delle famiglie. I dati definitivi diffusi oggi dall’Istat sull’andamento dei prezzi a giugno fotografano una situazione che, sebbene contenuta rispetto ai picchi dello scorso anno, non lascia tranquilli i consumatori. L’indice generale dei prezzi al consumo registra un aumento dell’1,7% su base annua, in lieve…
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L’estate si prospetta bollente per il portafoglio dei veronesi. Nel giorno in cui l’Istat ha reso noto che le retribuzioni degli italiani tra il 2019 e il 2024 sono cresciute dell'8,3% a fronte di un aumento dei prezzi nei cinque anni del 17,4%, perdendo quindi oltre nove punti percentuali di potere d'acquisto, arrivano i dati dell’inflazione, la cui corsa non si ferma nemmeno con le alte temperature.
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