Giulio Rapetti, in arte Mogol ha scritto più di duemila canzoni. Ma non è un paroliere, è un poeta. Ed è grazie a lui se Lucio Battisti ha cantato. «Lo convinsi io, lui non voleva: si sentiva un compositore e basta. Anni dopo mi disse che doveva tutto a un pazzo, che ero io». A La Stampa Mogol prova a raccontare la sua vita, quella che ha scritto nella sua autobiografia intitolata Senza paura. E senza paura convinse…
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Giulio Rapetti, in arte Mogol ha scritto più di duemila canzoni. Ma non è un paroliere, è un poeta. Ed è grazie a lui se Lucio Battisti ha cantato. «Lo convinsi io, lui non voleva: si sentiva un compositore e basta. Anni dopo mi disse che doveva tutto a un pazzo, che ero io». A La Stampa Mogol prova a raccontare la sua vita, quella che ha scritto nella sua autobiografia intitolata Senza paura. E senza paura convinse Lucio ad andare a…
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A un anno dal suo novantesimo compleanno, Giulio Rapetti, in arte Mogol, pubblica per Salani la sua autobiografia Senza paura e affida i suoi ricordi a una lunga intervista sul Corriere della Sera nella quale parla della sua carriera, dell'amicizia con Lucio Battisti e della sua visione politica. L'autore
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Ha scritto duemila canzoni, ma non vuole essere chiamato paroliere: preferisce “poeta”. Nel 2026 compirà 90 anni, e Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha deciso di raccontare la propria storia in un’autobiografia. In un'intervista alla Stampa dice di fare il bene con le canzoni: "Ne ho scritta una sul femminicidio: c’è una vittima che racconta la sua storia ed è così potente che aiuterà ad arginare questo fenomeno atroce, perché quando sentiranno i…
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Ha scritto duemila canzoni, non vuole essere chiamato paroliere ma poeta. Nel 2026 compie 90 anni e Giulio Rapetti in arte Mogol ha deciso di raccontarsi in un'autobiografia. Lo ha intervistato La Stampa. «Convinsi io Lucio Battisti a cantare, lui non voleva: si sentiva un compositore e basta. Anni dopo mi disse che doveva tutto a un pazzo, che ero io». Il racconto Esce martedì 14 l'autobiografia intitolata "Senza paura", editore Salani, in cui…
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Mogol: “Sono un socialista e voglio fare del bene. La mia canzone sui femminicidi cambierà i maschi”
L’anno prossimo compirà novant’anni, fa acquagym a giorni alterni, mangia poco, va a cavallo, insegna nella scuola di musica che ha fondato, il Cet, ha scritto più di duemila canzoni, ha amato moltissime donne e due mogli, non vuole essere chiamato paroliere ma poeta, spera di essere ricordato per la sua onestà, prega, crede, guarda il calcio tutte le sere. “Il mio mestiere è vivere la vita”, ha scritto nell’unica canzone d’amore della musica…
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Giulio Rapetti, conosciuto semplicemente come Mogol, è uno dei più grandi autori della musica italiana, con una carriera lunga oltre sessant’anni e migliaia di canzoni al suo attivo. In un’intervista pubblicata anche su «7» e sul sito del Corriere della Sera, Mogol ha raccontato la sua vita, le paure di bambino, la sua infanzia milanese, la nascita di capolavori come…
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Per me è un po’ una carrambata. Quando mi hanno proposto di intervistare Giulio Rapetti Mogol, non sapevano che ai tempi dell’università ero stata sua assistente, ed ero diventata amica del figlio Alfredo, mio coetaneo e come me studente di Lettere. Alfredo, nome d’arte Cheope, è oggi uno dei più importanti autori italiani di canzoni. Ma torniamo…
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