"Questa legge parla di libero mercato e libera concorrenza, il che è giusto. Ma di fatto sostituisce il gestore". E’ la voce di Romano Montagnoli, concessionario dello chalet Windsurf di Porto San Giorgio, che gestisce da 25 anni, ed è presidente regionale Sib Confcommercio. "La sentenza non ci dice niente di nuovo – commenta – siamo ormai in proroga di rinnovamento di concessione dal 2009, senza che la politica abbia messo seriamente mano al settore fino ad arrivare alla stretta…
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"Non c’è nulla di nuovo sotto il sole. L’unica via per temperare gli effetti socio-economici della Bolkestein potrebbe essere quella della rimappatura degli accessi al mare. Difficilmente percorribile la via di un ricorso in Cassazione". La Nazione ha interpellato il professore di diritto dell’Unione europea di Unipi, Simone Marinai dopo la sentenza del Consiglio di Stato depositata il 30 aprile che conferma la scadenza delle…
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"Si facciano controlli sull’arenile sanzionando le attività imprenditoriali senza autorizzazione". Torna alla carica, sul tema delle concessioni balneari scadute, l’ex assessore Roberto Biagini, in veste di presidente del Coordinamento nazionale mare libero. Il quale cita numerose sentenze, da quella del 9 novembre 2021 del Consiglio di Stato, fino alla prese di posizione dell’Ue con procedura d’infrazione notificata all’Italia nel 2020, per ribadire che "l’efficacia delle…
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Le spiagge prese d’assalto dai primi bagnanti non hanno smosso di una virgola l’impasse che condiziona il futuro dei balneari italiani. La direttiva “Bolkestein” rischia di mandare in tilt, una volta per tutte, uno dei comparti più importanti dell’economia nazionale, specie dopo la nuova presa di posizione del Consiglio di Stato che ha confermato, in maniera tranchant, la decadenza delle concessioni il prossimo 31 dicembre.
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– La recente sentenza del Consiglio di Stato sulla direttiva europea Bolkestein per le concessioni balneari, fa molto discutere e crea incertezza per il futuro tra gli imprenditori del settore. La riforma, che dovrà essere applicata entro il 31 dicembre 2024, si concretizza di fatto, in una vera rivoluzione della gestione balneare, e si basa sul concetto che ‘i beni demaniali come lo è il territorio balneare, vanno messi all’asta pubblica, perché di fatto, di territorio pubblico si…
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Liguria. “Premesso che non sono e non sono mai stato contro i balneari, alla luce dell’ultima sentenza, direi tombale, del Consiglio di Stato (sentenza n. 3940/2024 “Comune di Rapallo”) che conferma l’immediata obbligatorietà della messa a gara delle concessioni demaniali marittime (direttiva Bolkestein), è curioso che si erga a paladino dell’equazione “manca una legge = problema di ordine pubblico” il sindaco di Borghetto…
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Si riaccendono anche sulle spiagge dell’Abruzzo i timori legati alla Bolkestein: il Consiglio di Stato ha confermato la scadenza delle concessioni per le spiagge al 31 dicembre dello scorso anno, obbligando di conseguenza le amministrazioni ad annullare eventuali deroghe al 31 dicembre del 2024. La sentenza, considerata l'ennesima doccia gelata per i titolari delle oltre 700 imprese balneari abruzzesi, rimarca come la risorsa spiaggia sia scarsa e rievoca di fatto lo spettro che si aggira sulle coste italiane ormai da…
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Genova – Preoccupazione e paura. Persino timori “per l’ordine pubblico”. E la sensazione di esser stati lasciati soli dal governo, al quale viene richiesto da mesi un intervento risolutivo, una legge che non arriva. E’ l’effetto della sentenza del consiglio di Stato sulle proroghe delle licenze degli stabilimenti balneari: un’altra volta retrodata alla fine del 2023 la fine delle concessioni, che…
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L’intervista L’esperto in diritto amministrativo commenta lo stop deciso dal Consiglio di Stato che ha gettato nell’ansia gestori dei lidi e amministratori: «Le sentenze parlano chiaro, ai sindaci tocca bandire le gare. C’era tutto il tempo per organizzarsi, ora per salvare l’estate 2024 si dovrà ricorrere a soluzioni provvisorie» Le concessioni balneari sono senza…
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Dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato contro la proroga delle concessioni balneari, sono state numerose le dichiarazioni dei parlamentari di maggioranza che hanno condannato Palazzo Spada per avere invaso la sfera legislativa. Ma se il centrodestra pensa davvero questo, oltre alle parole, ha la possibilità di opporsi in maniera concreta contro le pronunce del massimo organo di giustizia amministrativa: quella cioè di impugnarle davanti alla Corte Costituzionale
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Il professor Edoardo Chiti docente di diritto amministrativo della Scuola Sant’Anna interviene sulla questione Bolkestein e la sintesi è la normativa nazionale su concessioni demaniali marittime è ambigua e che i giudici amministrativi non hanno dubbi sulla applicazione della normativa europea. Come si sono comportate le amministrazioni locali? "Le amministrazioni si sono orientate in tre modi differenti.
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ANCONA Sul Conero la Bolkestein fa meno paura. A mettere al riparo i concessionari, soprattutto quelli di Numana, sarebbe una particolare commistione tra suolo pubblico e privato: la gran parte degli operatori ha le strutture - bar, ristoranti, cabine, docce, bagni - sul terreno di proprietà privata (32 su 47), mentre gli ombrelloni su area demaniale. A Portonovo ci sono addirittura casi dove ombrelloni e strutture insistono quasi completamente su terreno privato.
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PESCARA. Nella stessa sezione e nello stesso giorno, il Consiglio di Stato ha dato lo stop alla proroga delle concessioni balneari al 31 dicembre 2024 escludendo però la possibilità di gare in assenza della decisione della Corte di giustizia Ue sull’indennizzo in favore dei concessionari attuali. Per 617 imprese balneari che operano sulla costa abruzzese ora il caos è assoluto. La proroga delle concessioni è illegittima e le gare vanno effettuate subito, ha ribadito con una sentenza la settima sezione del Consiglio di Stato, il 30…
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Sassari L’ultima estate prima della Bolkestein. Ma il banco potrebbe saltare anche prima. Sintetizzando all’estremo, l’orizzonte degli operatori balneari dell’isola - e non solo - non dovrebbe andare oltre il 2024, poi le concessioni torneranno in discussione e saranno messe a bando per «assegnare la concessione in un contesto realmente concorrenziale». Lo ha deciso il Consiglio di Stato appena tre giorni fa anche senza aver stabilito la scarsezza della “risorsa spiagge” in Italia, salvo poi bloccare tutti i…
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La recente sentenza emessa dal Consiglio di Stato riguardante la scadenza delle concessioni demaniali per le spiagge italiane ha sollevato numerose critiche e dubbi sul futuro della gestione del litorale. La decisione, che conferma la scadenza al 31 dicembre dell'anno precedente e richiede l'avvio immediato di procedure di gara per l'assegnazione delle concessioni, ha lasciato la maggior parte dei balneari perplessi e insoddisfatti.
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Il dialogo tra il governo e i funzionari europei sulle concessioni balneari è un’infinita tela di messaggi che non spostano di una virgola la questione: per la Commissione la tesi italiana, che punta a procrastinare le gare, non è sostenibile. E il perdurante stallo ha un effetto paradossale: secondo quanto ricostruito al Sole 24-Ore, il governo ha messo in stand by un decreto legge salva-infrazioni, perché sarebbe politicamente molto complicato varare il provvedimento, per quanto…
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Roma, 3 mag. – La Commissione europea “prende atto” della sentenza del Consiglio di Stato sul contenzioso in corso con l’Italia sulle concessioni balneari, e, spiegando che le discussioni con Roma restano aperte, ricorda che la decisione di avviare questa procedura di infrazione è stata presa “perché gli Stati hanno un obbligo di assicurare che le autorizzazioni su risorse naturali su cui vi sia scarsità nella disponibilità, e limitatezza nel numero, siano concesse per…
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Roma, 3 mag. – La Commissione europea “prende atto” della sentenza del Consiglio di Stato sul contenzioso in corso con l’Italia sulle concessioni balneari, e, spiegando che le discussioni con Roma restano aperte, ricorda che la decisione di avviare questa procedura di infrazione è stata presa “perché gli Stati hanno un obbligo di assicurare che le autorizzazioni su risorse naturali su cui vi sia scarsità nella disponibilità, e limitatezza nel numero, siano concesse per durate limitate e…
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Così la portavoce della Commissione, Johanna Bernsel, in merito alla recente sentenza del Consiglio di Stato L’Unione Europea ritorna sulla sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la scadenza delle concessioni balneari al 31 dicembre 2023. “La Commissione ha preso atto della sentenza del Consiglio di Stato italiano” e ribadisce la sua posizione sulla scarsità della risorsa, ovvero “non trova prove che sull’intero territorio italiano non vi sia carenza di risorse naturali soggette a…
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La Commissione europea ha "preso atto" della sentenza del Consiglio di Stato che ha ribadito l'obbligo di mettere a gara le concessioni balneari italiane, ma di fatto prende le distanze da una sentenza che rappresenta un'accelerazione, che oltre tutto a ridosso dell'inizio della stagione, come sottolineato da più parti, rischia
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"La sentenza del Consiglio di Stato, che blocca le proroghe e avvia le gare per la riassegnazione delle concessioni sulle spiagge italiane, mette a rischio migliaia di posti di lavoro. È veramente incredibile che si sia arrivati a questo punto critico proprio all'inizio della stagione balneare senza che le categorie interessate siano state mai ascoltate direttamente dai competenti servizi della Commissione europea".
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“Sulla vicenda balneari il Governo Meloni è stato smentito due volte: la recente sentenza del Consiglio di Stato, infatti, conferma ancora una volta non solo che la risorsa spiaggia è scarsa ma anche che sulle concessioni demaniali l’unica strada possibile è quella delle gare”. Così la deputata regionale M5s, Jose Marano, commenta la sentenza n. 03940/2024 con la quale i giudici della VII sezione hanno respinto un ricorso presentato nel 2023 dal…
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Nubi, pioggia e vento: e l’estate? I balneari, che da settimane hanno riaperto i bagni e le spiagge , guardano il cielo e scuotono il capo, rattristati dal bel tempo che inciampa e tarda ad arrivare. Ma arriverà? Intanto è però arrivata, martedì scorso, la sentenza del Consiglio di Stato che conferma l’illegittimità delle proroghe delle concessioni demaniali marittime oltre il 31 dicembre 2023, ordinando ai Comuni di predisporre i bandi di gara.
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Questa volta pare che ci siamo davvero. In una delle prossime sedute di giunta – probabilmente già in quella in programma la prossima settimana – l’assessore Sebastiano Callari presenterà le linee guida per la predisposizione delle gare per le concessioni balneari. Il tutto al netto dell’ultima sentenza del Consiglio di Stato (su uno specifico caso) che ha confermato come non ci possano essere u…
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Come le onde del mare che vanno e vengono, agitano le acque, creando scompiglio e annunciando tempesta. Regnano caos e poca chiarezza tra i gestori degli stabilimenti balneari di Salerno che dopo la mancata proroga alle concessioni demaniali marittime devono fare i conti con la confusione generata dalle scelte e con l’avvio di una nuova stagione estiva ormai alle porte. Anzi, in alcune zone sembra essere già partita.
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L’Europa chiede ma l’Italia non risponde. Quasi mai. E arrivano le procedure d’infrazione che significano multe, soldi e, soprattutto, inaffidabilità. L’ultimo capitolo dell’annosa questione balneari, in piedi ormai da quasi sedici anni, da quando – correva l’anno 2006 - l’europarlamento ha adottato la direttiva Bolkestein che vuole liberalizzare i beni e i servizi nei paesi della Ue. Tra queste le concessioni del commercio ambulante e le concessioni balneari.
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Mentre molti concessionari stanno iniziando a sistemare le spiagge, a pulire gli arenili e ad iniziare a piantare gli ombrelloni – tempo permettendo –, l’altro ieri è uscita la sentenza del Consiglio di Stato che dice che le concessioni demaniali devono andare all’asta. E si riapre la teoria del caos e cioè quella riguardante le sentenze che vengono annullate da altre sentenze. Andrea Giuliani che tutela i bagnini della Provincia che sono associati alla Confartigianato non ha dubbi…
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Proroghe illegittime In una sentenza del Tar della Calabria si fa chiaro riferimento alla possibilità di concedere l'uso a titolo provvisorio delle aree demaniali marittime. Ecco di cosa si tratta Tutti a chiedersi se gli italiani tra qualche mese faranno la fine del mitico Pippo Franco, che nel celebre film "Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande", un cult…
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A commentare lo stop alle deroghe sulle concessioni per le spiagge del Consiglio di Stato è intervenuto anche il titolare del Bagno Gorgona, Stefano Sbrana (nella foto a destra). Lo stabilimento, simbolo della devastazione provocata dalle due mareggiate dello scorso inverno a Marina di Pisa quando il paese fu allagato e nei giorni successivi il mare lasciò lo spazio a fango e distruzione. "Così - spiega Sbrana -,multinazionali e grandi…
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– “La pronuncia del Consiglio di Stato arriva mentre stiamo preparando le spiagge per la stagione. Cosa penso? Siamo tutti sfiniti e stressati da questo balletto di sentenze, mentre il governo non decide e sarebbe ora di farlo. I balneari chiedono un decreto, perché finora l’unica certezza è la legge Draghi, la 118 del 2022, che aveva fissato le scadenze dei concessionari a fine dicembre 2023, con proroga tecnica al dicembre 2024.
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Tutti contro tutti. Sulla scadenza delle concessioni demaniali e sull’immediata apertura delle gare per l’assegnazione di lidi e spiagge è guerra a tutto campo. E il cortocircuito che torna ad infiammare lo scontro è prima di tutto istituzionale con il governo, la giustizia amministrativa e l’Unione Europea che da tempo viaggiano in direzione ostinata e contraria. Un braccio di ferro che ora rischia di mandare in tilt l’intero comparto.
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L’ultima sentenza del Consiglio di Stato complica le cose per ciò che riguarda le concessioni demaniali. Stabilisce la necessità di mandare a bando le concessioni, confermando la scadenza delle stesse al 31 dicembre dello scorso anno, obbligando così le amministrazioni a disapplicare eventuali deroghe al 31 dicembre del 2024 e di dare immediatamente corso alla procedura di gara per assegnare la concessione in un contesto realmente concorrenziale.
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La spada di Damocle è caduta. Con la stagione turistica alle porte, la sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari suona le note di un requiem. Le proroghe volute dal governo vanno immediatamente disapplicate e i Comuni devono mettere quanto prima a gara le spiagge. La sentenza pubblicata il 30 aprile ha stabilito che il termine ultimo della deroga è quello del 31 dicembre 2023. Palazzo Chigi a gennaio aveva…
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ROMA – Trecentomila lavoratori che potrebbero rimanere a casa, tariffe rincarate anche del 50%, stabilimenti chiusi: sono le possibili conseguenze prospettate da Assobalneari, all’indomani dell’ennesima sentenza del Consiglio di Stato che delegittima la proroga al 2024 della concessioni. Nonché la “mappatura” delle spiagge condotta dal governo Meloni, ritenuta poco credibile anche dalla Commissio…
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Concessioni balneari, la denuncia degli operatori pontini: «Riforma subito, basta caos e incertezza»
“Il Consiglio di Stato dice stop alle deroghe sulle concessioni balneari, subito le gare”. Da una paio di giorni rimbalza questa notizia, i titoli - parola più parola meno - sono di questo tenore. La sentenza nasce dal ricorso - nel 2023 - di un’imprenditrice di Parma, che dopo aver rilevato uno stabilimento balneare a Rapallo ha avviato un contenzioso con il Comune ligure che aveva deciso di non trasferirle la licenza.
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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che martedì ha bocciato la proroga delle concessioni balneari voluta dal governo Meloni, Palazzo Chigi ha rotto il silenzio su un tema che sembra metterlo in difficoltà. Lo ha fatto ieri con il vicepremier Antonio Tajani che a margine di un’iniziativa elettorale in Calabria ha assicurato che «il governo sta lavorando per cercare una soluzione in dialogo con l’Ue, che non penalizzi migliaia di imprese che hanno investito».
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