M.O., Biden: rifiutiam mandato arresto Cpi contro leader Israele 21 maggio 2024 Washington, 21 mag. - "La richiesta del procuratore della Corte Penale Internazionale (Cpi) di mandati di arresto contro i leader israeliani è scandalosa". Con queste parole il presidente americano Joe Biden ha commentato l'annuncio del procuratore capo della Cpi di emettere mandati di arresto per presunti crimini di guerra contro il premier e il ministro della difesa di Israele.
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«Scandaloso», «accuse assurde e false». Benjamin Netanyahu reagisce con furia all’annuncio da parte di Karim Kahn, procuratore della Corte penale internazionale, di aver richiesto un mandato di arresto per il premier israeliano e per il ministro della difesa Yoav Gallant. La richiesta, contro quelli che il procuratore ritiene i responsabili della situazione disastrosa dei civili in Israele e nell…
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Era nell’aria, ma quando è arrivata è suonata comunque dirompente. Il procuratore della Corte Penale Internazionale Karim Khan l’ha anticipata alla Cnn: dalla sua viva voce abbiamo udito, dopo i pesanti capi d’accusa indirizzati alla leadership di Hamas, le parole starvation, civilian targeting, extermination, associate alla richiesta di arresto depositata per Benjamin Netanyahu e il suo ministro della difesa Yoav Gallant.
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Gerusalemme, 20 mag. All'odierno incontro del Likud alla Knesset, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito "scandalosa" la decisione del procuratore capo della Corte Penale Internazionale di chiedere mandati di arresto per lui e per il ministro della Difesa, Yoav Gallant."Come primo ministro di Israele, respingo con disgusto il paragone del procuratore dell'Aia tra Israele democratico e gli assassini di massa di Hamas
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"La richiesta del procuratore della Corte Penale Internazionale di un mandato d'arresto contro i leader israeliani è scandalosa": il duro commento arriva dal presidente degli Usa, Joe Biden. Nelle scorse ore il procuratore capo della Cpi, Karim Khan, alla Cnn ha annunciato l'intenzione di chiedere mandati d'arresto per presunti crimini di guerra contro il premier e il ministro della difesa di Israele, Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, oltre che per il leader di Hamas, Yahya Sinwar.
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Amal Alamuddin Clooney ha avuto un ruolo cruciale nella decisione della CPI di proclamare mandato d'arresto per crimini di guerra nei confronti del premier israeliano e dei leader di Hamas: "Credo nello stato di diritto e nella necessità di proteggere le vite dei civili".
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Gli Stati Uniti "respingono" la richiesta del procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan di emettere mandati di arresto per Benyamin Netanyahu, il suo ministro della Difesa Yoav Gallant e i leader di Hamas. "Rifiutiamo l'equiparazione di Israele con Hamas. E' vergognosa". Lo afferma il segretario di stato Antony Blinken, sottolineando che l'annuncio potrebbe mettere in pericolo le trattative per un cessate il fuoco.
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Crimini di guerra e anche crimini contro l’umanità. Sono queste le accuse formulate dal Procuratore della Corte penale internazionale (Cpi) Karim Khan nei confronti del Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del Ministro della difesa Yoav Gallant. Stesse accuse per il capo di Hamas, Yahya Sinwar e di altri leader
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Le dichiarazioni del procuratore capo Karim Khan Le motivazioni con cui Karim Khan, procuratore capo della Corte Penale Internazionale dell’Aia, ha chiesto un mandato d’arresto per crimini di guerra nei confronti del primo ministro Israeliano Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Yoav Gallant. I due sono accusati di “aver causato lo sterminio, aver causato la fame come metodo di guerra, compresa la negazione di forniture di aiuti umanitari, aver deliberatamente preso di mira i…
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La vergogna è servita. Karim Khan, il procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI), ha chiesto l’emissione di mandati di arresto contro eminenti figure politiche e militari israeliane e membri del gruppo Hamas. Tra gli israeliani figurano il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant, accusati di crimini di guerra e contro l’umanità, inclusi la riduzione alla fame di civili come metodo bellico, di causare sofferenze o lesioni gravi, trattamenti crudeli, uccisione…
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Il procuratore capo Karim Khan accusa il premier israeliano e Yahya Sinwar di crimini di guerra e contro l'umanità. Tra i consulenti del magistrato anche Amal Alamuddin, moglie dell'attore George Clooney
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IMAGOECONOMICA L’inchiesta della procura dell’Aja sui crimini di Hamas e le operazioni militari di Israele si è avvalsa del contributo di esperti internazionali. In prima linea Amal Clooney, avvocato internazionale nota per il suo impegno in favore dei diritti umani e che insieme ad altri legali ha già collaborato a diverse indagini della procura internazionale, tra cui quelle sui crimini contro i migranti in Libia
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Gaza, procuratore Corte Aja chiede mandati arresto per Netanyahu e leader Hamas Il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aja ha chiesto alla Camera preliminare del tribunale di emettere mandati di arresto contro il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il suo ministro della Difesa Yoav Gallant per “crimini di guerra e crimini contro l’umanità” nella Striscia di Gaza dall’8 ottobre 2023.
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Da parte sua il ministro del gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz ha denunciato la richiesta di mandati di arresto contro il primo ministro e il ministro della difesa del Paese come “un crimine di proporzioni storiche”. “Il parallelismo tra i leader di un paese democratico determinato a difendersi da un terrore spregevole e i membri di un’organizzazione terroristica assetata di sangue (Hamas) è una profonda distorsione della giustizia e una palese sconfitta morale”, ha dichiarato Gantz.
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Il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi) Karim Kahn ha chiesto che i giudici emettano mandati di arresto internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Lo ha detto lo stesso Kahn in un videomessaggio condiviso sui social dicendosi ''profondamente preoccupato'' dalle ''prove raccolte ed esaminate dal mio ufficio''.
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