Nella ricerca sull'Alzheimer, la comprensione dei meccanismi di accumulo della proteina tau nel cervello rappresenta uno degli obiettivi più urgenti della neurobiologia contemporanea. Uno studio pubblicato il 5 marzo sulla rivista Cell Press Blue della casa editrice Cell Press propone una nuova prospettiva su questo fenomeno, identificando un processo biologico finora trascurato che potrebbe spiegare come la tau si accumuli nelle cellule cerebrali fino a livelli patologici.
Leggi
Altri articoli:
Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Come in una grande città. Nel nostro organismo, se si blocca la raccolta dei rifiuti, questi si accumulano. Se la mancata pulizia interessa le cellule nervose, ovviamente, si possono avere ripercussioni. Ed allora? Allora conviene affidarsi a chi, naturalmente, aiuta alcuni neuroni ad eliminare la proteina tau, legata alla malattia di Alzheimer e ad…
Leggi
Venerdì 6 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// In test sui topi eliminate le proteine all’origine della malattia Link alla notizia
Leggi
Hanno la forma di una stella, le cellule che in condizioni normali proteggono il cervello dalle infiammazioni e adesso, nella loro versione potenziata riescono a distruggere gli accumuli della proteina amiloide che sono all'origine della malattia di Alzheimer. Lo dimostrano gli esperimenti condotti nei topi, nei quali le cellule-guardiano, chiamate astrociti, sono state modificate e con una sola iniezione sono riuscite a prevenire lo sviluppo delle placche amiloidi nel cervello dei topi e a dimezzare la…
Leggi
Hanno la forma di una stella, le cellule che in condizioni normali proteggono il cervello dalle infiammazioni e adesso, nella loro versione potenziata riescono a distruggere gli accumuli della proteina amiloide che sono all’origine della malattia di Alzheimer. Lo dimostrano gli esperimenti condotti nei topi, nei quali le cellule-guardiano, chiamate astrociti, sono state modificate e con una sola iniezione sono riuscite a prevenire lo…
Leggi
Un team di ricercatori di UCLA Health e University of California San Francisco ha identificato un meccanismo biologico che potrebbe spiegare perché alcuni neuroni resistono meglio all’accumulo della proteina tau, strettamente legata all’Alzheimer. Lo studio, pubblicato su Cell, mostra che esistono differenze genetiche e molecolari che permettono a certe cellule cerebrali di eliminare più efficacemente la tau tossica.
Leggi
Comprendere perché alcuni neuroni resistono all'accumulo di tau molto più a lungo di altri rappresenta uno degli interrogativi fondamentali nella ricerca sulle demenze. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Cell, condotto da ricercatori della UCLA Health e dell'Università della California di San Francisco (UCSF), fornisce per la prima volta una mappa dettagliata dei meccanismi genetici e molecolari che regolano questa vulnerabilità differenziale
Leggi
CAR-T e Immunoterapia Le CAR-T oltre l’oncologia: primi dati preclinici nell’Alzheimer Dopo i successi clinici nei tumori del sangue e i risultati nelle malattie autoimmuni, i dati sui modelli animali suggeriscono un ampliamento degli orizzonti alle malattie neurodegenerative A quindici anni dalle prime somministrazione e oltre otto dalle prime autorizzazioni all’immissione in commercio, le CAR-T hanno riscritto la prognosi di alcune neoplasie ematologiche refrattarie.
Leggi
