– Il caso Limes, la rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo dalla quale si sono dimessi alcuni studiosi, è scoppiato fragorosamente: “Informo i pochi cui può interessare che sono uscito dal Consiglio Scientifico di Limes, per incompatibilità con la linea politica di mancato sostegno ai principi del Diritto Internazionale, stracciati dall’aggressione russa all’Ucraina”, ha detto l’ex capo di stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica Vincenzo Camporini
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Approfondimenti:
Caro Francesco Merlo, si può entrare o uscire dal Consiglio scientifico di una rivista come Limes solo per libera scelta e ho trovato eccessivo il rumore suscitato da alcune recenti dimissioni. Io sostengo la resistenza ucraina e condanno l’aggressione bellicista della Russia di Putin. Sostengo la Nato e più fortemente l’Ue. Con queste mie convinzioni faccio parte del comitato scientifico di Lime…
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Dopo le dimissioni di quattro collaboratori storici, il direttore di Limes Lucio Caracciolo è intervenuto a Otto e mezzo su La7 per commentare le critiche alla linea editoriale della rivista sul conflitto in Ucraina. Federigo Argentieri, Franz Gustincich e Giorgio Arfaras hanno lasciato il consiglio con un telegramma inviato a novembre 2025, mentre Vincenzo Camporini, generale in pensione ed ex capo di Stato maggiore della Difesa, ha annunciato la sua uscita il 15…
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«La guerra non può essere un alibi per rinunciare a comprendere il punto di vista di tutte le parti in causa. In ogni caso questo è il nostro modo di lavorare, senza illusioni perché sappiamo che in guerra la verità è sempre accompagnata da una scorta di bugie, come diceva Churchill...». Il fondatore e direttore di Limes, Lucio Caracciolo, il giorno dopo l’addio fragoroso di 4 delle sue «firme» di rilievo ( il generale Vincenzo Camporini, il professore…
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«Non pensavo di scatenare un simile putiferio, lasciando la rivista Limes».Generale Vincenzo Camporini, lei ora minimizza ma ieri ha detto chenon poteva più stare in mezzo a dei «filoputiniani sfegatati».«Sapesse quante telefonate inaspettate, di persone anche di grande livello, mi sono arrivate».Nomi.«Politici, ma non vi dico altro. Mi hanno fatto i complimenti».Ma non avrà esagerato? Nel consiglio scientifico di «Limes» da cui havoluto dimettersi ci sono pure l’ex…
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«Non potevo restare un minuto di più accanto a tutti quei filoputiniani sfegatati — racconta il generale in pensione Vincenzo Camporini, 79 anni, ex capo di Stato maggiore della Difesa — così l’altro giorno ho scritto al direttore, Lucio Caracciolo, pregandolo di togliere il mio nome dal Consiglio scientifico della rivista Limes. Che, segnalo, in tutti questi anni non si è mai…
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Scelte culturali diverse sono più che legittime; sono il sale della terra. Quindi, chiedere di uscire, come di entrare in una qualche organizzazione, cambiare idea è sacrosanto. Perciò i consiglieri di Limes che hanno scelto di uscire hanno fatto una scelta di coscienza del tutto sensata. Non sono d’accordo con tante opinioni e giudizi politici espressi da Lucio Caracciolo specie sulla questione russa, e Lucio, amico da più di 30 anni, lo sa.
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True Francesco Borgonovo «Limes» non mette l’elmetto e parte il fango Lucio Caracciolo (Ansa) Quattro collaboratori lasciano Lucio Caracciolo, alludendo a presunte posizioni filorusse dell’analista. Il prof Argentieri parla addirittura di «una nube tossica sull’Ucraina». Ma la rivista ha soltanto riportato la realtà, senza ripetere a pappagallo la propaganda bellicista.La sindrome di Zerocalcare miete vittime a sinistra.
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Addio alle armi, L'ultimo ad andarsene è stato il generale Vincenzo Camporini, uno dei militari italiani più apprezzati dalla comunità internazionale. "Sono deluso - spiega al Giornale - dalla deriva di Limes, ormai schiacciato sulle posizioni di Mosca". Così il mensile, prestigiosa rivista di geopolitica, perde uno dei suoi collaboratori più prestigiosi. Non l'unico, perché ormai si può parlare di una fuga di massa, sottolineata con tempismo dall'Adnkronos.
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Quattro componenti del comitato scientifico annunciano il loro addio e accusano il direttore Quattro componenti del comitato scientifico della rivista Limes hanno chiesto (e ottenuto) di uscirne. Tra loro il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore della Difesa. Che al Corriere della Sera dice: «Non potevo restare un minuto di più accanto a tutti quei filoputiniani sfegatati. Per questo l’altro giorno ho scritto al direttore Lucio Caracciolo
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Quasi quattro anni di guerra russo-ucraina hanno polarizzato il dibattito non solo politico e mediatico, ma anche quello tra analisti. In questa battaglia tra parti contrapposte è finita anche la prestigiosa rivista italiana di geopolitica Limes, fondata e diretta da Lucio Caracciolo. Il motivo non è un articolo in particolare o una delle sue famose mappe, bensì l’abbandono di ben quattro noti collaboratori per incompatibilità con la linea editoriale.
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(Adnkronos) – Dopo l’uscita di Federigo Argentieri, Franz Gustincich e Giorgio Arfaras dai comitati di Limes – rivelata da Adnkronos con un’intervista ad Argentieri – anche il generale Vincenzo Camporini ha annunciato la sua uscita dal Consiglio scientifico della rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo. A renderlo noto è stato lo stesso Camporini con un messaggio pubblicato su X, nel quale motiva la decisione con una “incompatibilità con la linea politica di…
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Terremoto a Limes, la rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo. In tre nomi 'pesanti' si sfilano dal comitato di redazione. Il primo è Federigo Argentieri, professore di scienze politiche e direttore del Guarini Institute for Public Affairs della John Cabot University. Ha chiesto di essere rimosso dal
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Tira una brutta aria a Limes, la prestigiosa rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo. Tre studiosi importanti hanno deicso di andarsene, tutti per lo stesso motivo: una linea editoriale troppo filo Mosca. Vediamo di chi subito si tratta. Federigo Argentieri, professore di scienze politiche e direttore del Guarini Institute for Public Affairs della John Cabot University, Franz Giustincich e Giorgio Arfaras.
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Il professore della John Cabot, con Giustincich e Arfaras, lascia il consiglio della rivista: "Caracciolo era un amico, ora schierato contro l’Ucraina" Federigo Argentieri, professore di scienze politiche e direttore del Guarini Institute for Public Affairs della John Cabot University, è stato nel comitato redazionale di “Limes”, la rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo, sin dalla sua fondazione nel 1993
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