Yulia Navalnaya, moglie in esilio del dissidente Alexei Navalny, morto lo scorso 16 febbraio mentre si trovava rinchiuso in una colonia penale artica in Siberia, è finita nel mirino delle autorità russe. Un tribunale di Mosca ha emesso un mandato d'arresto in contumacia per la donna accusandola di " partecipazione ad un'organizzazione estremista ". Navalnaya, dopo aver perso il marito, aveva annunciato che avrebbe continuato il lavoro di Navalny.
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Sono arrivate le smentite da parte del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Il missile che ha colpito un ospedale pediatrico a Kiev è solo una trovata pubblicitaria dell'Ucraina costruita sul sangue. È una specie di trovata pubblicitaria, in realtà, una trovata pubblicitaria costruita sul sangue", ha detto commentando l'attacco. "Evidentemente il missile di difesa aerea è stato…
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