“Iniziamo ad avere difficoltà di approvvigionamento”. Guerra in Iran, l'allarme delle imprese: “Rincari pesanti, produzione rallentata” BOLZANO. “Le imprese iniziano ad avere difficoltà di approvvigionamento. Servono contributi tangibili per agevolare l'autonomia energetica delle piccole imprese”. Queste le parole del presidente della sezione altoatesina della Confederazione nazionale…
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Energia elettrica, rame, ferro, alluminio e carburanti. È questa la classifica dei rincari a due settimane dall'inizio del conflitto in Iran. A quindici giorni dall'escalation in Medio Oriente, la guerra continua a farsi sentire sui prezzi globali e, in particolare, sui portafogli delle famiglie italiane. Mentre i mercati delle materie prime mostrano dinamiche diversificate, è il caro energia a guidare…
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È l’energia elettrica a guidare la classifica dei rincari a due settimane dall’inizio del conflitto in Iran, seguita da rame, ferro, alluminio e carburanti, mentre si registrano rialzi contenuti per l’acciaio, e resta stabile invece il prezzo delle farine. Un monitoraggio realizzato da CNA presso un campione di imprese rileva un generalizzato incremento dei prezzi dei materiali e l’inizio di tensioni sull’approvvigionamento, oltre a un forte aumento dei costi di spedizione (fino a…
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ROMA Il caro energia mette in ginocchio le imprese del terziario. Già oggi, avverte Confcommercio, rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia e della crisi energetica, le imprese del terziario registrano un costo dell'energia elettrica più alto del 28,8% e del gas superiore del 70,4%. Un eventuale aggravarsi delle tensioni nell'area del Golfo e possibili restrizioni nei transiti energetici attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbero determinare ulteriori rincari.
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BOLZANO. Le tensioni internazionali e il recente conflitto in Iran iniziano a riflettersi anche sui mercati energetici e, di conseguenza, sulle bollette delle famiglie. Secondo un’analisi della CGIA, nelle prime due settimane dall’inizio della crisi i mercati delle materie prime hanno mostrato nel complesso una certa stabilità, ma con forti rincari per petrolio e gas. Il prezzo del gas naturale è aumentato del 62 per cento, mentre quello del petrolio è salito del 45,8 per cento.
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TRENTO. L’aumento dei prezzi dell’energia legato alle tensioni internazionali peserà anche sulle famiglie. Secondo un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia, dopo l’inizio del conflitto in Iran i mercati delle materie prime hanno reagito in modo relativamente stabile, ma gas e petrolio hanno registrato rincari molto marcati. Nelle prime due settimane il prezzo del gas naturale è salito del 62 per cento e quello del petrolio del 45,8.
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La guerra scatenata da Usa e Israele contro l’Iran e già allargata all’intero Medio Oriente ha portato alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, da cui transita il 20% circa dei flussi globali di petrolio e gas naturale liquefatto (Gnl), oltre alla chiusura dell'impianto di Ras Laffan in Qatar, che produce circa un quinto del Gnl mondiale. L’Ue importa dal Qatar solo il 10% del Gnl (l’Italia il 36%, dati primo semestre 2025) ma in un…
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"Non riusciremo a resistere a lungo", temono gli artigiani del pane al lavoro con forni e altre attrezzature energivore. Rischio aumenti per i clienti TOSCANA — “Se il prezzo dell’energia continuerà a crescere a causa del conflitto in Medio Oriente non riusciremo a resistere a lungo”: il grido di dolore arriva dai panificatori di Assipan Confcommercio, preoccupati dalla congiuntura in corso con la guerra che infiamma il Medio Oriente.
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Con il conflitto in Medio Oriente che paralizza il Golfo Persico è ancora allarme bollette. Come ha fatto sapere Federconsumatori, ad Amsterdam il prezzo del gas continua a salire e ha toccato anche i 58,39 euro al megawattora con picchi oltre i 63 euro. Secondo l’associazione, in assenza del disaccoppiamento tra prezzo del gas e quello dell’elettricità i rincari rischiano di tradursi in un aumento fino a 349 euro annui per famiglia.
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Dal pane ai biglietti aerei passando per le piastrelle: tra gli effetti collaterali della guerra una sfilza di aumenti che rischia di travolgere le famiglie e le imprese. Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran sta mettendo sotto pressione tutti i comparti produttivi e avrà ripercussioni non soltanto sulle bollette e sui prezzi del carburante. Il timore principale è che si ripeta lo stesso copione del 2022 quando l'invasione dell'Ucraina causò un choc energetico e una…
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Il pane, simbolo per eccellenza della tavola quotidiana, rischia di diventare sempre più caro. Addirittura un lusso. È l’allarme lanciato dai panificatori milanesi. Con le tensioni internazionali e l’aumento dei costi dell’energia, i fornai avvisano: si profila una tempesta perfetta e anche la pagnotta potrebbe diventare indigesta. A incidere sul prezzo finale, spiega l’Associazione Fornai Milano, non è tanto il costo del grano quanto quello della trasformazione.
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Negli ultimi anni il tema dei costi energetici è diventato una delle principali preoccupazioni per imprese e professionisti. L’aumento dei prezzi di luce e gas ha inciso in modo significativo sui bilanci delle attività del terziario, mettendo sotto pressione soprattutto le piccole e medie imprese. Secondo le analisi di settore, il rincaro dell’energia ha raggiunto livelli difficilmente sostenibili.
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I rincari di energia e carburanti legati alle tensioni internazionali e al conflitto in Iran rischiano di costare fino a 14 miliardi di euro l'anno alle famiglie italiane. A quadro invariato e senza...
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Bollette, +7 miliardi per la guerra in Iran: chi rischia e come proteggersi Di Andrea Coclite News & Pay-Tv Expert Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 12/03/2026? 👇Servizio gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. 02 947 553 39 O Fatti richiamare Quali sono le migliori offerte luce e gas di oggi, 12/03/2026? 👇Il nostro contact center è momentaneamente chiuso. Confronta le offerte luce e gas o scegli quando essere ricontattato.
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Il caro energia è il punto centrale che preoccupa il mondo delle imprese, comprese quelle trentine. Lo è stato all’inizio dello scontro Russia-Ucraina, lo è oggi con la guerra in Medio Oriente. Il canovaccio è sempre lo stesso: appena si apre un conflitto scattano gli aumenti. L’Italia soffre il caro energia per una combinazione di fattori che possiamo riassumere in questo modo: forte dipendenza dall’importazione di energia, molta produzione elettrica basata sul gas, assenza di energia…
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Guerra all'Iran e aumenti su prodotti petroliferi ma non solo: riverberi - per ora solo preventivati, ma con cifre che preoccupano - quelle che potrebbero investire la filiera dei consumi, non solo benzina, gasolio ed energia ma anche spese alimentari, beni di consumo, ma anche ristoranti e viaggi, per i rincari legati al conflitto. L'allarme in una analisi di Confercenti. Il rischio rincari dei prezzi in Italia a causa della guerra in Iran Apri…
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La guerra in Medio Oriente e il crollo del traffico nello Stretto di Hormuz stanno generando tensioni sui prezzi dell’energia. Come si evince da un’indagine dell’ufficio studi Lapam Confartigianato, il superamento della barriera dei 100 dollari al barile del prezzo del petrolio Brent non si registrava dall’estate del 2022. Secondo l’ultimo bollettino di ARERA del 9 marzo, inoltre, il prezzo del gas TTF è pari a 51,7 euro/MWh (a fronte di una media…
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– E’ allarme tra i panificatori per l’aumento dei costi dell’energia. Le tensioni internazionali e il rischio di nuovi rincari legati alla guerra in Medio Oriente stanno mettendo in ginocchio un settore già provato dagli aumenti degli ultimi anni, tra caro bollette e rincari delle materie prime. “Se il prezzo dell'energia continuerà a crescere a causa del conflitto in Medio Oriente – dichiara Alessandro Cioni, presidente interprovinciale Pistoia-Prato di Assipan Confcommercio – non…
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Il vicepresidente di Confcooperative Terre d’Emilia, Daniele Ravaglia, ha lanciato l’allarme: a causa del caro energia aggravato dalla guerra in Medio Oriente, una coop su quattro —soprattutto quelle che operano nei trasporti, nella logistica e in settori fortemente energivori come la ceramica o l’agroalimentare — rischia il tracollo. Tra di esse c’è Saca, la cooperativa bolognese specializzata nel trasporto persone tramite autonoleggio con conducente, pullman…
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Il decreto bollette non è sufficiente a tutelare le imprese. "Per un territorio come il nostro - interviene con una nota Christian Di Sanzo (nella foto), deputato PD in Commissione attività produttive della Camera, attuale coordinatore reggente del PD Prato - dove il distretto tessile è già sotto pressione, il segnale che arriva dai panificatori si aggiunge a un quadro che conosciamo bene. Tessile, manifattura, artigianato lanciano lo stesso grido dall’allarme: la capacità delle piccole e medie imprese di reggere i costi…
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L’aumento dei prezzi delle bollette e dei carburanti legato all’escalation dei conflitti in Medio Oriente rischia di avere effetti significativi anche sul tessuto economico cooperativo del territorio bolognese. A lanciare l’allarme è Confcooperative Terre d’Emilia, che ha realizzato una prima analisi interna sulle imprese associate. Secondo una stima preliminare, ben oltre la metà delle coop associate rischiano impatti rilevanti con l’aumento dei costi…
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– “Se il prezzo dell’energia continuerà a crescere a causa del conflitto in Medio Oriente non riusciremo a resistere a lungo”. Lo dicono i panificatori di Assipan Confcommercio, fortemente preoccupati dalla congiuntura in corso. “Come presidente interprovinciale – commenta Alessandro Cioni – desidero esprimere la forte preoccupazione dei panificatori del nostro territorio per l’attuale andamento dei costi energetici.
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Un approfondimento sull'impatto economico del conflitto sulla vita quotidiana degli italiani. Tra bollette in aumento e prezzi della benzina in salita, un'analisi su quanto la crisi internazionale stia pesando su famiglie e imprese.
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Confesercenti stima in 14 miliardi l'impatto della guerra in Italia sulle famiglie italiane, a causa dei maggior costi su benzina e bollette. Una stangata da 14 miliardi di euro all’anno per le famiglie italiane. Questo è il costo della guerra in Iran stimato da Confesercenti calcolando gli effetti dei rincari di carburanti ed energia. Senza interventi correttivi, infatti, gli italiani rischiano di spendere in totale 6,9 miliardi in più per i…
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