Chiedono risposte immediate lavoratori e sindacati presenti al presidio che si è svolto davanti all'ingresso dell'azienda. L'appuntamento per fare il punto con la proprietà è fissato per il 3 marzo. L'iniezione di liquidità di 25 milioni di euro ha consentito il pagamento degli stipendi arretrati, ma non dei fornitori e dei lavoratori in appalto. Chiedono chiarezza sul futuro dell’azienda i lavoratori di The Italian Sea Group, riuniti davanti all’ingresso dell’azienda.
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MARINA DI CARRARA – «In merito alla situazione di The Italian Sea Group, come Fim, Fiom e Uilm esprimiamo grande preoccupazione. Un’apprensione che l’ultimo comunicato di Tisg non ha certo lenito. L’iniezione di liquidità annunciata per 25 milioni, si tratta in realtà di un prestito con scadenza 2032, ha prodotto sì il pagamento degli stipendi pendenti, ma nessun fornitore e conseguentemente lavoratore in appalto e subappalto è stato…
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C’è preoccupazione per la crisi di liquidità del gruppo. I lavoratori si mobilitano e intanto la sindaca chiede un tavolo in Prefettura Sale la tensione tra i lavoratori di The Italian Sea Group a Marina di Carrara. I dipendenti, in stato di agitazione da lunedì, hanno proclamato per la giornata di mercoledì due ore di sciopero e la sindaca Serena Arrighi, dopo un incontro con le parti sociali, ha chiesto la convocazione di un tavolo in Prefettura.
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