Tutto il mondo è arrivato sotto la Madonnina. Presidenti, cerimonie, inni, riflettori. Ma a bucare il silenzio olimpico, alla vigilia dei Giochi di casa, non è stato l'applauso della Scala. È stato il rumore secco del doping. Secco, improvviso, implacabile. Come i colpi che si sparano con la carabina. Rebecca Passler, classe 2001, uno dei nomi più promettenti del biathlon azzurro, lo sport dello "scia e spara", è il primo caso di positività…
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