In seguito al violento terremoto di magnitudo 8.8 registrato nella penisola russa del Kamchatka, uno dei dubbi più diffusi è quello relativo al tempo di arrivo di uno tsunami sulla terraferma. Infatti qualcuno potrebbe pensare che queste onde siano in grado di raggiungere le coste nel giro di pochi istanti, quando in realtà per i Paesi più lontani dall'epicentro è possibile che passino svariate ore.
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Le riprese delle telecamere di sorveglianza diffuse dal ministro della Salute della Kamchatka, Oleg Melnikov, sembrano mostrare chirurghi che tengono fermo un paziente su un tavolo operatorio nel momento in cui un terremoto di magnitudo 8,8 scuote la regione. Il terremoto, il più forte in Kamchatka degli ultimi 73 anni, ha causato tsunami in Russia e Giappone e ha attivato l’allerta in quasi tutti i paesi del Pacifico
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Al momento non si registrano eventi catastrofici nell'arcipelago, ma è in corso un'evacuazione di massa. Il sisma ha colpito nella regione della Kamchatka, sul Pacifico Sono in quattro o cinque, tra medici e infermieri, nella sala operatoria quando tutto inizia a tremare. Gli operatori sanitari si gettano sulla tavola chirurgica e tentano di trattenere la barella, tenendo il più fermo possibile il paziente.
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