Il corteo si sta dirigendo verso l’ex sede di Askatasuna, corso Regina Margherita 47, nel quartiere dove il centro sociale è rimasto attivo per quasi trent’anni, Vanchiglia, fino allo sgombero avvenuto alla fine del 2025. I tre spezzoni partiti da Porta Susa, Porta Nuova e Palazzo Nuovo si sono ricongiunti lungo il Po, dando vita a un unico flusso diretto verso la zona nord della città. Secondo gli organizzatori, i manifestanti sarebbero circa 50mila
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Occhialini da nuoto e maschere da sci per proteggersi dai lacrimogeni, anche una maschera antigas, e poi chiavi inglesi, coltellini, e soprattutto cappelli, sciarpe e tute nere per mimetizzarsi, rendersi non individuabili e nascondere i dettagli del proprio abbigliamento che possono eventualmente portare a una identificazione precisa. Questo è il materiale che la polizia ha sequestrato ai manifestanti che stavano raggiungendo il corteo organizzato oggi a…
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"Oggi è una grande giornata, siamo contenti e felici di essere in piazza, stanno arrivando in migliaia da tutta Italia. Oggi è una giornata importante, non è una giornata di fine ma adi inizio, un inizio per costruire una opposizione reale al governo Meloni che parta dai quartieri come quello di Vanchiglia che si estenda a tutta l'Italia". Così Stefano Millesimo, portavoce Askatasuna all'inizio del corteo nazionale indetto a Torino
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Delegazioni da tutta Italia sfilano lungo le vie della città. I cortei partiti poco fa da tre punti diversi della città - piazza XVIII Dicembre, Porta Nuova e Palazzo Nuovo – iniziano a muoversi, per arrivare a ricongiungersi in piazza Vittorio Veneto. articlepreview id="599229" link="https://torinocronaca.it/news/torino/599229/aska-corteo-da-palazzo-nuovo-occupato-migliaia-di-antagonisti-sfilano-in-citta-la-diretta.
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Bandiere della Palestina, canzoni pro-Pal e cartelli per chiedere la libertà di Mohammed Hannoun, Dawoud ed Yaser Elasaly - con riferimento all'inchiesta sui fondi ad Hamas - si trovano in testa allo spezzone di corteo che si sta radunando davanti alla stazione di Torino Porta Nuova per la manifestazione nazionale per Askatasuna. "Intifada fino alla vittoria!" ha scandito al microfono una rappresentante dei giovani palestinesi in Italia
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I servizi scrupolosi della questura prima della manifestazione di solidarietà con Askatasuna sono andati a segno. I controlli preventivi, che sono stati avviati nei giorni scorsi e che poi sono stati intensificati nella giornata di oggi, hanno riguardato anzitutto il sistema dei trasporti. E quindi la rete stradale e autostradale, l’ambito ferroviario e aeroportuale. E poi i valichi di frontiera del Frejus e del Monginevro
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Diverse centinaia di persone si sono radunate nella zona di Porta Susa a Torino per uno dei cortei Pro Askatasuna in programma nel capoluogo piemontese. Alcuni attivisti si sono inerpicati sulle transenne che avvolgono l'edificio della ex stazione ferroviaria e hanno srotolato lo striscione "Askatasuna vuol dire libertà". In piazza sventolano i vessilli di rifondazione comunista, Potere al Popolo, Cobas e Cub.
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“Sento in giro grande paura”. Paola Mastrocola, scrittrice ed editorialista vive a Torino dove da giorni Askatasuna e centri sociali promettono fuoco e fiammie ecortei incrociati. Anche a Milano oltre che nella città della Mole andranno in scena le prove generali della sinistra per spaccare le città e procedere
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Ore 15:35: Partito anche lo spezzone da Palazzo Nuovo È partito anche lo spezzone di Palazzo Nuovo, in direzione via Po come da programma. In prima fila un grande striscione con il manifesto di Zerocalcare. "Hanno pensato che sgomberare il centro sociale Askatasuna fosse la fine delle lotte, di chi non ci sta, di chi vuole un futuro diverso - hanno gridato dal centro sociale -. Invece diciamo grazie Meloni…
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Sul canale Telegram “Blocchiamo tutto”, utilizzato per il coordinamento del corteo di solidarietà ad Askatasuna, l’organizzazione monitora in tempo reale ogni controllo delle forze dell’ordine. Una struttura capillare, in grado di raccogliere e rilanciare segnalazioni su tutte le principali direttrici di accesso: linee ferroviarie, tratte autostradali e valichi di confine. In questo modo i militanti vengono avvisati per tempo e possono adeguarsi ai divieti imposti dalla…
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Il corteo nazionale di solidarietà ad Askatasuna è previsto oggi, sabato 31 gennaio 2026, a Torino con due spezzoni principali: il primo partirà alle 14 dalla stazione di Porta Susa, raccogliendo sindacati e collettivi studenteschi, per poi congiungersi a Porta Nuova con il Movimento No Tav e altre realtà sociali. In contemporanea, un secondo corteo muoverà dalla sede universitaria di Palazzo Nuovo, occupata da giorni per l'occasione.
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Dalle 16 di ieri pomeriggio Palazzo Nuovo si è trasformato definitivamente nell’hub degli antagonisti. Tutte le attività si sono fermate, per decisione della rettrice, il personale è stato fatto uscire e dentro sono rimaste soltanto le persone che oggi scenderanno in piazza. Una lunga notte di preparativi: striscioni, cartelli, logistica. «La decisione —…
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