Solo la scorsa settimana era stata trovata sulla sua branda "priva di sensi, con gli occhi rovesciati all'indietro". Una crisi che è durata più di un'ora, e nonostante tutto lasciasse immaginare un attacco cardiaco nessuno l'ha portata in ospedale. Solo qualche accorgimento medico, si immagina blando, nell'ambulatorio della prigione, per Narges Mohammadi, la premio Nobel iraniana per la pace detenuta dallo scorso dicembre nelle carceri del regime.
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