La guerra in Iran, la terza che purtroppo stiamo vivendo dopo quelle scoppiate in Ucraina e a Gaza, rischia di avere gravi ripercussioni sul settore della pesca, la principale attività economica della riviera dopo il turismo. Quella dei marinai è una categoria che negli ultimi anni non sta vivendo un momento felice, a causa dei mari sempre meno pescosi, dell’aumento dei costi di gestione e di una politica dell’Unione Europea marcatamente a favore delle grandi…
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Altre notizie:
– Gli effetti della crisi internazionale si abbattono sui distributori aretini. Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno alimentando nuove preoccupazioni sui prezzi dell’energia e dei carburanti, con rincari che nelle ultime settimane si sono fatti sentire anche nelle stazioni di servizio cittadine. La mappa dei prezzi mostra differenze significative tra i distributori, ma soprattutto un generale aumento rispetto all’inizio della crisi.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’applicazione del meccanismo delle accise mobili per ridurre la fiammata dei prezzi di benzina e gasolio dopo lo scoppio della crisi in Medio Oriente «dipende necessariamente dal verificarsi di tutte le condizioni economico‑finanziarie previste, in mancanza delle quali le stesse non possono operare».
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Il petrolio sale con la crisi nello Stretto di Hormuz: ecco quanto costano benzina e diesel in Italia Restano alti i prezzi dei carburanti in Italia nonostante il brusco calo del greggio sceso a 86 dollari al barile al Wti e poi risalito l’11 marzo a 91, dopo l’annuncio del rilascio delle riserve da parte di alcuni stati. Le differenze tra regioni e città italiane sono consistenti. Come segnalato dal Mimit i prezzi sono più contenuti in alcune regioni del centro Italia mentre toccano i…
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