Frosinone, una provincia alle soglie della povertà. È una fotografia impietosa quella che emerge dall’analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne sulle stime 2023 del reddito disponibile delle famiglie consumatrici: Frosinone si piazza al 102º posto su 107 province italiane, con un reddito pro-capite di appena 15.538,18 euro. Un dato che non solo la rende la peggiore del Lazio e del Centro Italia, ma la colloca ben al di sotto della media nazionale di 22.358,58 euro, evidenziando una condizione di fragilità economica che…
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Approfondimenti:
Tra il 2021 e il 2023 il reddito delle famiglie umbre aumenta dell’11,3%, ma il Nord Italia avanza a ritmi più sostenuti. Un divario che si allarga (anche il Mezzogiorno fa meglio del Centro) e soprattutto un andamento dei redditi che non è stato sufficiente a compensare la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione. E’ quanto emerge dallo studio del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne e Unioncamere, che mette a confronto i redditi negli ultimi anni nelle regioni italiane.
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Il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato in tutte le province tra il 2021 e il 2023, con variazioni significative tra le diverse aree del Paese. In particolare, le province alpine hanno registrato un incremento medio del 13,4%, superiore alla media nazionale dell'11,2%. Reddito Sondrio si distingue in questo contesto, registrando la crescita più elevata del reddito disponibile, con un incremento del 17,0% tra il 2021 e il 2023.
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La provincia di Milano si conferma al primo posto per reddito familiare, mantenendo saldamente il suo primato. Alla fine del 2023, ogni nucleo familiare milanese disponeva in media di 34.885 euro annui, un dato che consolida la leadership della provincia lombarda. All’estremo opposto della classifica, che comprende tutte le 107 province italiane, si trova Foggia, con un reddito familiare di 14.554 euro, ben 2,5 volte inferiore rispetto a quello di Milano.
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Frosinone – Maxi rissa nella serata di ieri, sabato 15 marzo, in piazza Turriziani. L’allarme è scattato verso ore 21.30 quando in una chiamata al 112, si raccontava che circa 15 ragazzi, italiani, albanesi e marocchini, si erano affrontati in piazza; uno di essi era rimasto ferito ad un occhio e al momento della chiamata i giovani si stavano allontanando dalla zona. Sul posto sono immediatamente piombate le pattuglie dei…
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